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Devil Crash MD

Scritto da: Alessio "AlextheLioNet" Bianchi

Pubblicato il: 13/03/2008

Devil Crash è un video flipper a tema gotico realizzato per PC Engine da Naxat e Red nel 1990. La versione Megadrive, Devil Crash MD, è firmata da Tecnosoft e datata 1991. DC è un titolo sui generis contaminato con elementi shoot ‘em up, mediati attraverso titoli come Breakout e Arkanoid. Il video flipper si compone di una tavola principale composta di tre sottotavole impilate e visualizzate tramite scrolling verticale e 6-7 tavole bonus (6 per la versione PC Engine e 7, le 6 bonus e uno stage finale aggiuntivo, per la versione Megadrive). In DC è possibile guadagnare le tavole superiori e mantenervi la pallina in maggiore sicurezza, dovendo essa passare attraverso due o tre varchi prima di essere irrimediabilmente perduta. La tavola principale è ricchissima di varchi segreti, accessi ai bonus stages ed elementi interattivi, molti dei quali in movimento, in un pullulare di creature e mostriciattoli da eliminare. Non mancano, inoltre, elementi che, distrutti, liberano altre piccole creature in sciami volanti che, con il loro esplodere, moltiplicano i rimbalzi e aumentano a dismisura la velocità della pallina. Ecco, dunque, la componente shoot ‘em up: in DC la pallina distrugge elementi interattivi fermi e mobili della tavola provocando progressive trasformazioni e creando varchi dove prima non c’erano.

I bonus stage, poi, vero elemento d’innovazione e dinamismo del gioco, sono costituiti da schermate fisse e fungono da teatro di veri e propri scontri con nemici in movimento da distruggere con due tecniche: un elemento per volta, negli stage popolati da molti sprites piccoli e con diversi colpi di pallina nel punto giusto, negli stages dominati dai nemici più grandi. In queste sotto-tavole la pallina è rallentata nel suo movimento verso l’alto, a simulare una maggiore inclinazione del piano di gioco, inoltre i rimbalzi contro i boss sono accentuati, a favorire la combinazione più adatta al conseguente (e sgradito) ritorno del giocatore alla tavola principale.

La spiccata connotazione arcade rende DC un titolo particolarmente appetibile, grazie alla frenesia che caratterizza le partite, alla varietà e alla ricchezza di obiettivi da colpire con la pallina. Quest’ultima, poi, schizza per il triplice schermo principale descrivendo movimenti sufficientemente realistici e rimbalzi decisamente più numerosi, repentini e incontrollabili che in un flipper tradizionale. Le caratteristiche vincenti di DC sono, dunque, derivate dalla combinazione tra la struttura ibrida tra flipper tradizionale e shoot ‘em up, la convincente dinamica della pallina, l’ambientazione gotico-orrorifica, l’estremo dinamismo dell’azione di gioco e il livello di difficoltà dell’insieme che risulta tarato verso l’alto, a garantire quel tanto di frustrazione atto a non scoraggiare, motivando, invece, la volontà di rivalsa e spingendo a giocare di nuovo. La velocità della pallina, infatti, e il relativo scrolling verticale della tavola principale (che, in ogni caso, per personalizzare la difficoltà, può essere impostato a “Slow” o “Fast” nelle opzioni), possono diventare proibitivi, anche per i riflessi del miglior giocatore e allearsi con l’estrema variabilità dei rimbalzi (i numerosi elementi interattivi in movimento rendono difficilmente prevedibile il comportamento della pallina) per rendergli la vita particolarmente difficile. DC è, dunque, un gioco che non perdona, che richiede di disputare il terreno "palmo a palmo", che esige, infine, attenzione e perseveranza. È frequente che, nonostante tutto, la partita vada a monte per un piccolo rimbalzo non previsto che innesca combinazioni fatali, spesso tanto veloci da non poter intervenire con il tilt. Le uniche facilitazioni includono un sottogioco che, con un buon tempismo, permette di vincere la 4° pallina e l’adozione di un sistema di password per conservare lo sblocco di determinati passaggi e bonus stages e non ripartire da zero.

DC ha la caratteristica tipica dei migliori coin-op: cominciare a giocare è facile, smettere è piuttosto difficile. Il suo appeal deriva principalmente dalla varietà, dalla notevole ricchezza di stimoli e dal divertimento che non manca mai e perdura nel tempo, rendendolo un classico sempreverde.

La versione PC Engine di Devil Crash è una gioia per gli occhi e un esempio di programmazione impeccabile, decisamente sopra la pur buona media dei titoli del gioiellino Nec. La grafica è molto colorata e ricca di particolari, in una resa efficace di ogni dettaglio di tavole e sprites, con buon utilizzo di ombreggiature e convincenti animazioni. La versione Megadrive, forte della maestria dei grafici Tecnosoft e della maggiore memoria a disposizione (4 mbit contro i 3 della versione Nec), beneficia di una tavola principale caratterizzata da una maggiore “incisione” di sprites e fondale e una resa del dettaglio leggermente migliore e, soprattutto, di stage bonus completamente ridisegnati (uno di essi è stato sostituito e sfoggia un bellissimo fondale “gigeriano”, mentre un altro è stato aggiunto come “Final Stage”)  con una grafica decisamente più ricca, definita e dettagliata.

Il sonoro, già molto buono nella versione PC Engine, risulta indiscutibilmente migliore sul 16 bit Sega, grazie all’approccio vincente dei musicisti Tecnosoft al chip audio del Megadrive che, comunque, ha maggiori potenzialità rispetto a quello della console Nec. Le belle musiche tra il “gothic metal” e lo “speed metal” di questo video flipper ne costituiscono la classica ciliegina sulla torta, in particolar modo nella raffinata versione “synth-rock”, realizzata su Megadrive dai musicisti della Tecnosoft, a costituire un’ottima colonna sonora, validamente affiancata da effetti di pregevole fattura, inclusa la satanica risata di un teschio della parte inferiore della tavola principale, che sottolinea sadicamente la perdita definitiva di ogni pallina.

"Devil Crash MD e Devil Crash sono, in conclusione, titoli di altissimo livello, tecnicamente ineccepibili, estremamente giocabili e divertenti, dotati di un’originalità e una personalità molto particolari e, sicuramente, di sicuro gradimento e gran divertimento, anche nel lungo periodo."

Sistema: Mega Drive

Anno: 1991

Sviluppatore: Tecno Soft

Casa: Tecno Soft

Genere: Flipper

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