Cobra Triangle è un gioco uscito nel 1988 ad opera di Rare. In questa produzione si guida un motoscafo attraverso diversi livelli che sfoggiano una grafica 3d isometrica. Le prime cose che mi vengono in mente su questo gioco sono: varietà e incredibile difficoltà; quasi crudele nei confronti del giocatore!
Vario perché il gameplay si fregia di molti aspetti: fasi sparatutto, fasi di abilità, fasi di leggera strategia e fasi che ricordano un racing game.
Sparatutto è forse il genere al quale il gioco strizza di più l’occhio. Il nostro mezzo deve sparare agli avversari per evitare che gli stessi facciano la stessa cosa con noi, e i boss di fine livello hanno bisogno di una buona dose di piombo prima di lasciarci liberi di proseguire.
Strategia: in alcune missioni, bisogna portare delle mine in zone “protette”, entro un determinato tempo limite, stando attenti agli ostacoli e ai nemici che tenteranno di rubare le mine; qui è molto utile inventarsi un particolare movimento “ondulatorio” del motoscafo. In altre missioni, bisogna proteggere un gruppo di bagnanti indifesi, uccidendo chiunque tenterà di rapirli; in questa situazione è importante elaborare il miglior percorso da fare o la migliore posizione da tenere.
Abilità. Ecco, in queste sessioni di gioco la difficoltà raggiunge vette veramente alte. In alcuni livelli, mentre si avanza, bisogna saltare su rampe, per oltrepassare delle cascate. Beh, direte voi, che c’è di così arduo, basta prendere la rampa. Si, ma provate a farlo con la corrente del fiume contraria alla vostra direzione, mentre la rampa si sposta, delle torrette vi sparano, e alla fine del salto c’è un “mulinello” d’acqua pronto ad accogliervi!!!!!!!
Sempre restando in un campo in cui l’abilità prevale su altre caratteristiche, nei livelli si trovano degli improbabili passaggi attraverso iceberg che emergono dall’acqua senza una parvenza lampante di ripetitività o prevedibilità.
Insieme a queste caratteristiche c’è anche un “pizzico” di racing game, perché in alcune locazioni, si deve semplicemente arrivare da una parte all’altra di un percorso, in tempo, magari sparando a qualche torretta e a qualche motoscafo (come per esempio il primo livello).
Questo Cobra Triangle alterna in maniera piuttosto rigida le diverse tipologie di missioni appena descritte, che diventano via via sempre più difficili, e contiene dei guardiani di fine livello che non sono per nulla facili da battere.
Per fortuna il nostro mezzo potrà “migliorarsi” raccogliendo dei bonus. L’upgrade del mezzo avviene in maniera del tutto simile a quanto avviene in Gradius. Ovvero: si raccolgono dei bonus potenziatori e di volta in volta, sarà il giocatore a scegliere cosa potenziare, in base a dove è fermo l’indicatore di potenziamento. L'indicatore si muoverà di una “tacca” ogni volta che viene recuperato l'apposito bonus. Le caratteristiche che si possono migliorare sono: TURBO, FIRE, SPEED, MISSILE, FORCE.
In nostro aiuto verranno anche delle particolari “zone bonus” che si distinguono in due diverse tipologie: in una bisogna colpire dei bersagli, nell’altra bisogna recuperare semplicemente dei bonus posti sopra alcune rampe.
Una caratteristica aggiuntiva, ma non trascurabile, è il fatto che girando su se stessi mentre si è in aria dopo la linea del traguardo, si riceveranno punti e vite; è un po’ un lontanissimo e appena accennato antenato dei trick e delle acrobazie dei giochi sportivi odierni.
Particolare di pura curiosità, è il fatto che alla fine di ogni zona, il motoscafo guidato dal giocatore vola via per mezzo di pale simili a quelle di un elicottero, che spuntano dal nostro mezzo come se niente fosse.
Il reparto tecnico è di buona fattura, sia la parte grafica che la parte sonora si rivelano ben realizzate. La grafica poi scorre via veloce e fluida ma è caratterizzata da una varietà scarsissima.
I controlli sono ottimi e rispondono in maniera perfetta; il titolo Rare è pieno di personalità e di quella giocabilità che solo un retrogamer può ricordarsi; quella giocabilità creata da quei videogame in cui si doveva letteralmente sudare per terminare un livello. Ovviamente l’enorme difficoltà è controbilanciata da un ottimo divertimento e da una buona longevità. Purtroppo un titolo così difficile non può piacere ad un grandissimo numero di persone, alcuni soggetti potrebbero rimanere “infastiditi” dal grande impegno richiesto.
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