Ristar è un platform game per Mega Drive realizzato nel 1995 dal Sonic
Team, i creatori del celeberrimo porcospino blu. Il protagonista è Ristar, una
sorta di stella cometa antropomorfa dalla corona elastica che combatte per
liberare una lontana galassia dal malvagio tiranno Greedy. Questi ha, infatti,
reso schiavi i popoli di alcuni pianeti e imprigionato il padre del nostro eroe.
Per fortuna le preghiere degli oppressi hanno risvegliato il protagonista dal
suo sonno, mettendone i poteri al servizio delle loro speranze di libertà.
Per compiere la sua missione, Ristar deve liberare 6 pianeti, ognuno dei
quali suddiviso in due livelli. I primi 5 pianeti sono custoditi da boss fedeli
a Greedy e il 6° dal tiranno stesso. Il protagonista dovrà superare i due
livelli di ogni pianeta e, successivamente, sconfiggere il relativo boss nel suo
rifugio.
Ristar dispone di braccia elastiche allungabili con cui può afferrare i
nemici e catapultarsi su di loro come un ariete, colpendoli con la testa. Le
braccia possono, inoltre, essere usate per raggiungere zone fuori dalla portata
del salto, appendersi ad aste e nemici volanti e oscillare dandosi lo slancio in
vista di una piattaforma lontana, scavalcare barriere a forma di palo o tubo,
scalare pareti con successivi e rapidi “agganci”, proiettarsi verso maniglie e
scale, prendere i bonus e trasportare oggetti utili. In tutti i livelli, poi,
Ristar può trovare delle aste magiche da utilizzare come fionde, afferrandole e
ruotando attorno ad esse a tutta velocità, per poi lasciarle andare al momento
giusto e proiettarsi, così, come cometa, nel livello e raggiungere bonus
nascosti e stages segreti in perfetto stile Sonic.
La varietà di scenari e stili di gioco è garantita dai 12 livelli di gioco,
in cui gli estrosi grafici della Sonic Team hanno riversato molte delle loro
fortunate esperienze creative, maturate nei titoli dedicati al porcospino blu.
Le suddette influenze, tuttavia, non comportano un appiattimento tout court
verso dinamiche di gioco collaudate. Gli autori hanno, infatti, cercato di
inserire numerosi elementi di novità, sorprese e situazioni insolite e,
soprattutto, hanno dato prova di una fantasia grafica molto vivace nel design
dei fondali e nella realizzazione dei nemici, che raggiunge il culmine negli
ottimamente caratterizzati boss finali.
Ristar, dunque, è un titolo particolarmente giocabile e divertente che
riserva diverse gradite sorprese, presentandosi, inizialmente, come un platform
game abbastanza canonico e fedele al format vincente del periodo, per poi
rivelarsi un gioco in cui si concretizzano anche dinamiche d’intrigante
originalità. Gli autori hanno proposto un bilanciamento del livello di
difficoltà (selezionabile tra “normal” e “hard”) che permette di prendere
confidenza con il personaggio con due pianeti iniziali decisamente facili, per
poi fronteggiare un netto incremento delle insidie dal 3° pianeta in poi. I
singoli pianeti iniziano sempre, inoltre, con un primo livello relativamente
facile, per consentire al giocatore di ambientarsi con i nuovi meccanismi di
gioco e metterlo, successivamente, alla prova nel più difficile secondo livello.
I boss, infine, sono molto più insidiosi di quelli dei vari Sonic e richiedono
approcci diversi, molta attenzione, tempismo e un minimo di strategia.
La firma del Sonic Team dovrebbe già dirla lunga sulla la qualità tecnica di
Ristar. Un team di provata e premiata esperienza nel settore dei platform game
su MD non poteva che ottenere il massimo dall’hardware del 16 bit Sega. La
grafica è, infatti, ottima con fondali coloratissimi, ricchezza di dettagli
nettamente sopra la media, sprites ottimamente disegnati e deliziosamente
animati (particolarmente ben realizzato il simpatico protagonista e di sicuro
impatto i curatissimi boss finali), impressionante parallasse multistrato,
efficaci e diffusi effetti raster (ondulazioni e piani prospettici) e fluidità
assolutamente perfetta. I grafici hanno spinto il MD ai limiti sfiorando i 64
colori su schermo e selezionando magistralmente le sfumature dalla tavolozza a
disposizione. La notevole qualità grafica non ha, poi, compromesso la varietà
scenografica degli stages: ogni pianeta è completamente diverso dal precedente e
gli stessi livelli che lo compongono sono ben differenziati tra loro senza il
consueto ricorso al “riciclo” che caratterizza molti titoli per MD.
La parte audio risulta ugualmente all’altezza del livello qualitativo di
questo platform. La colonna sonora è, infatti, strepitosa, con brani di
un’orecchiabilità irresistibile, estremamente differenziati e caratterizzati da
un perfetto accostamento di percussioni campionate e sofisticata sintesi. Sono
deludenti i soli due motivi dove si utilizzano voci campionate, in quanto la
scarsa qualità di quest’ultime causa il classico, quanto sgradevole, “effetto
raucedine”. Niente male gli effetti sonori campionati e sintetizzati che danno
efficacemente il loro contributo all’azione.
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