Home News Staff Contatti
Cerca nel sito  
Retroreview
Next Generation
History
Retro Studies
Music, Movies and More
Special Zone
Editoriali
Trucchi
Video Review
eBay
Facebook
YouTube
Amiga
Amstrad CPC
Arcade Coin Op
Atari
Commodore 64
Dreamcast
Game Boy / Color
Game Boy Advance
Game Cube
Game Gear
Intellivision
Lasergames
Master System
Mega Drive
MSX
NES
Nintendo 64
Nintendo DS
Nintendo Wii
PC
Pc Engine
PlayStation
PlayStation 2
PlayStation 3
PSP
Sega Saturn
Super Nintendo
XBox
XBox 360
ZX Spectrum


Gioca adesso con i casinò. Leggi le recensioni e scopri i migliori bonus casino della rete. Inizia a giocare con i video poker online e la slot machine nei migliori casinò online in italiano.
The Misadventures of Flink

Scritto da: Alessio "AlextheLioNet" Bianchi

Pubblicato il: 19/05/2008

The Misadventures of Flink è un platform game di ambientazione fantasy realizzato nel 1994 dalla Psygnosis per Sega Mega Drive, Mega CD e Amiga CD32.
La pace del fantastico modo di Imagica è stata turbata da un malvagio stregone, Wicked Wainwright, che ha rapito i 4 leaders delle Isole Incantate. Il difficile compito di liberare Imagica e la sua gente dalla paura e dall’oppressione spetta al giovane mago Flink, che deve attraversare 6 isole suddivise in sezioni per un totale di 55 livelli e giungere, infine, al cospetto del terribile stregone.
Flink è protetto da una sorta di "energia magica" che lo tutela dai nemici e si disperde al momento in cui il nostro eroe entra in contatto con loro o con i loro colpi. Finché il giovane mago possiede almeno un "elemento energetico" non soccombe agli attacchi e può, spesso, riguadagnare subito energia e preservare, così, la sua vita in modo del tutto analogo a Sonic con i suoi anelli. In molti livelli, poi, all’interno di scrigni, sono reperibili beute magiche contenenti la suddetta energia, che consente al mago di sopravvivere e lanciare 10 diversi incantesimi, combinando in vari modi alcuni speciali ingredienti da raccogliere negli stages. I nemici possono essere sconfitti con il buon vecchio salto ben assestato "alla Mario", oppure con un pratico lancio di pietre di varie dimensioni e degli stessi scrigni che contenevano i bonus. Flink, inoltre, ha la possibilità di scivolare lungo i pendii più ripidi e spazzare via i nemici in velocità. Il nostro mago può correre e incrementare, così, la lunghezza dei salti, cosa ottenibile anche tramite utilissime molle, leve e contrappesi vari che gli consentono di arrivare a piattaforme altrimenti irraggiungibili, utilizzando anche il lancio di una pietra per catapultarsi a destinazione. In qualsiasi momento è possibile mettere in pausa e tentare una magia, con il classico pentolone ribollente. Flink raccoglie gli ingredienti magici sconfiggendo dei particolari folletti, equipaggiati con uno zaino contenente uno di questi elementi. Ogni magia si ottiene da una combinazione di 3 oggetti in un preciso ordine che “attiva” la magia senza lanciarla, mantenendola a disposizione del giovane mago. Per conoscere la combinazione giusta è necessario trovare la relativa pergamena con ricetta magica. A complicare le cose intervengono, poi, delle ricette incomplete, in cui si indica solo un ingrediente sicuro come iniziale o finale e gli altri due dalla collocazione incerta, in modo tale da costringere Flink a fare delle prove e consumare ingredienti preziosi. Le magie con ingredienti errati o con un ordine degli stessi non esatto causano simpatici siparietti comici, che vedono il nostro Flink affumicato dalla classica esplosione da apprendista stregone maldestro, oppure alle prese con fastidiose mani magiche o, infine, prendere a calci degli appiccicosi lemmings in un’esilarante auto-citazione Psygnosis. Gli incantesimi possono servire a raggiungere un particolare bonus facendo crescere una pianta fino alla giusta altezza, creare dal nulla una piattaforma, superare una porta magica, ridurre le proprie dimensioni a quelle un insetto, ottenere uno scudo, evocare il potere dei lampi per sconfiggere i nemici, ottenere l’aiuto di un piccolo demone, materializzare chiavi magiche che aprono scrigni preziosi, ecc.. Alcuni di questi incantesimi sono, come già detto, indispensabili per proseguire nell’avventura, mentre altri consentono a Flink di ottenere vite nascoste, energia magica e bonus altrimenti preclusi.
Flink è realizzato da Henk Nieborg, lo stesso grafico olandese responsabile dell’apprezzatissimo platform Amiga Lionheart, nonché autore di Lomax per Playstation. Il personalissimo stile di Nieborg rende pressoché inconfondibile la grafica del titolo Psygnosis. Se le dinamiche di gioco di Flink sono tendenzialmente canoniche, come altrettanto classica è l’ambientazione fantasy e i relativi ambienti “tipici”, la straordinaria ricercatezza della grafica riesce da sola a far emergere questo titolo dalla massa. Flink è un gioiello di realizzazione tecnica e un notevole esempio di valorizzazione delle risorse cromatiche del 16 bit Sega e della memoria disponibile. In una cartuccia di soli 8 Mbit (1 Mbyte), i programmatori sono riusciti ad inserire un platform game caratterizzato da una varietà sorprendente che, come abbiamo visto, si snoda in 6 diverse ambientazioni e in più di 50 livelli. Questa ricchezza quantitativa non ha, inoltre, minimamente inciso sulla qualità della grafica, sulla varietà di nemici e boss finali e sulle relative animazioni. I fondali, infatti, sono a dir poco “lussureggianti”: coloratissimi, splendidamente definiti e disegnati con un raffinato tratto, che si fonde perfettamente con quello, finemente cesellato, degli sprites. Psygnosis non ha adottato, come aveva fatto con Lionheart, “trucchi” software per visualizzare più colori della norma su schermo, “limitandosi” a selezionare e distribuire in modo ottimale i colori disponibili su sprites e fondali. Flink, nonostante le apparenze, utilizza magistralmente da meno di 32 fino a poco più di 50 colori su schermo, mantenendosi, dunque, al di sotto del limite di 64 tonalità imposto dall'hardware del Mega Drive. I pregi grafici di Flink non si fermano, però, ai colori e al livello di dettaglio, nettamente superiore alla media. Lo scrolling parallattico è impeccabile e, non di rado, a 3 strati e non mancano boss di grandi dimensioni impreziositi da animazioni modulari e arti rotanti. Gli sviluppatori hanno anche inserito effetti raster come distorsioni ondulatorie ed efficaci routines di espansione/compressione e rotazione di sprites di piccole e medie dimensioni. L’unico piccolo neo grafico è riscontrabile nelle animazioni che, per ovvi motivi di indisponibilità di memoria, non sono sempre ricche di fotogrammi, concentrandosi, al solito, sul protagonista e facendo, talvolta, rammaricare per il mancato utilizzo di una cartuccia da 16 Mbit che, nel 1994, comincia ormai ad essere uno standard per il Mega Drive.
Il sonoro, purtroppo, non è all’altezza della grafica. Le musiche, ottimamente composte, sarebbero adatte all’atmosfera incantata da fiaba nordica che, complice la raffinatezza della grafica, si trasmette dalle ambientazioni e alcuni motivi risulterebbero, senz’altro, molto suggestivi e orecchiabili, ma l’insufficiente realizzazione tecnica della sintesi FM penalizza pesantemente la potenziale suggestione della colonna sonora. Il sound, infatti, è generalmente povero e poco curato nella polifonia e nella “limatura” delle onde sonore che sono troppo “basilari” per non risultare fastidiosamente “grezze”. Anche gli FX non si discostano dalla media e sono realizzati all’insegna della semplicità e senza campionamenti.
Il platform Psygnosis è piuttosto divertente e riesce a compensare una struttura fin troppo “classica” con elementi di novità e uno stile grafico particolarmente raffinato. Oltre alla realizzazione mediocre della parte audio, penalizza Flink l’impossibilità di salvare o inserire una password per non ricominciare da capo. Visto il gran numero di livelli sarebbe stato utile poter ripartire almeno dal primo livello dell’isola raggiunta.

Altre versioni

Le altre due versioni di Flink sono su CD-ROM e beneficiano, quindi, della colonna sonora su traccia.
La versione Mega CD aggiunge semplicemente una breve presentazione animata e qualche sottolivello in più. Le musiche, molto simili per composizione a quelle della versione su cartuccia, sono ben realizzate e perfettamente adatte all’atmosfera del gioco.
La versione Amiga CD32 è pressoché identica a quella per Mega CD, con minime differenze nei colori, che risultano leggermente più ricchi in tonalità “calde” e meno “metallici”, e nelle animazioni, marginalmente integrate in fotogrammi.
La sostanziale parità tra le due versioni testimonia la bravura del grafico, che è riuscito ad ottenere dal MD e dal Mega CD un’estetica degna di un ottimo titolo per Amiga, nonostante la palette cromatica del Mega Drive conti 1/8 dei colori che compongono quella del 16 bit Commodore.

"Dopo aver stupito gli utenti Amiga con lo spettacolare Lionheart della Thalion, Henk Nieborg dà un altro superbo saggio di pixel art sul 16 bit Sega con l'ottimo The Misadventures of Flink. Questo titolo, infatti, vanta un estetica di assoluta eccellenza che, fra l'altro, non risente di alcuna contropartita sul fronte della varietà. I 55 livelli di gioco, poi, assicurano a Flink una notevole longevità che trae beneficio dall'azzeccata implementazione delle magie, la cui preparazione e relativa ricerca degli ingredienti costituiscono un gradito valore aggiunto per un gameplay che, in linea di massima, non si discosta dalle classiche dinamiche platform."

Sistema: Mega Drive

Anno: 1994

Sviluppatore: Psygnosis

Casa: Sony

Genere: Platform

(1 voti)
The Misadventures of FlinkThe Misadventures of FlinkThe Misadventures of FlinkThe Misadventures of FlinkThe Misadventures of Flink

The Misadventures of FlinkThe Misadventures of FlinkThe Misadventures of FlinkThe Misadventures of FlinkThe Misadventures of Flink

Commento scritto da: AlextheLioNet - 30/07/2009
Oggettivamente la versione CD32 sembra un porting diretto (e forse un pò frettoloso) da quella Mega Drive. Le differenze, infatti, sono minime, con qualche marginale vantaggio dovuto dalla palette dell'hardware Commodore (si nota una scelta di colori leggermente migliore nelle locations più scure), dal chip sonoro Paula (gli FX sono più raffinati) e dalla maggior cura riposta nell'arrangiamento delle tracce audio (se confrontate con quelle della versione Mega CD). Un aspetto negativo della versione CD32 è la risoluzione che, a causa della visualizzazione delimitata da bordi, risulta inferiore (288X224) a quella a tutto schermo di Mega Drive e Mega CD (320X224). Lascia veramente con l'amaro in bocca il fatto che una ipotetica conversione di Flink su una normalissima Amiga 500 non avrebbe comportato nessun problema... l'intero gioco memorizzato su una cartuccia da 8 Mbit (1 MB) sarebbe stato ospitato più che comodamente da due floppy da 880 KB... e con un audio nettamente superiore!

Commento scritto da: GIUSEPPE UCCELLO - 30/07/2009
insomma la versione per CD32 non è paragonabile a quella per MEGA CD. Non si riscontrano differenze nemmeno nei colori, nonostante il Chip AGA possa offrire risultati anni luce avanti rispetto alle capacità cromatiche delMEGA DRIVE (e MEGA CD).

Commento scritto da: GIUSEPPE UCCELLO - 29/07/2009
ciao a tutti! allora io sto giocando sia alla versione Mega Drive che a quella MEGA CD. Per adesso vi posso dire che la versione su cartuccia appare leggermente meno nitida e visibilmente più lenta. A parte la differenza nella qualità delle musiche, dove si riscontra una maggiore pulizia nella versione MEGA CD, per resto(sto al primo livello non ho trovato grandissime differenze. Su MEGA CD e CD32 il gioco inizia con un sottolivello non presente su MEGA DRIVE. La versione MEGA DRIVE e CD32 non sono un mero copia e incolla. Anzi, la versione MEGA DRIVE è più ricca di dettaglio rispetto la versione CD32. Basta osservare il secondo stage, dove l'acqua, nella versione per CD32 è priva delle onde. Altra cosa che salta all'occhio è la diversa disposizione degli elementi e spesso delle piattaforme, e uno strato di parallasse in più nella versione per MEGA DRIVE e MEGA CD (incredibile programmazione!!).


Nome Utente Password

Per lasciare un commento devi effettuare il Login con i dati di registrazione del Forum oppure registrati qui
 
 

© 2008 RetrogamingHistory.com - Tutti i marchi, loghi, immagini, musiche, video e nomi presenti su questo sito appartengono ai legittimi proprietari.