The Misadventures of Flink è un platform game di ambientazione fantasy
realizzato nel 1994 dalla Psygnosis per Sega Mega Drive, Mega CD e Amiga CD32.
La pace del fantastico modo di Imagica è stata turbata da un malvagio
stregone, Wicked Wainwright, che ha rapito i 4 leaders delle Isole Incantate. Il
difficile compito di liberare Imagica e la sua gente dalla paura e
dall’oppressione spetta al giovane mago Flink, che deve attraversare 6 isole
suddivise in sezioni per un totale di 55 livelli e giungere, infine, al cospetto
del terribile stregone. Flink è protetto da una sorta di "energia magica" che
lo tutela dai nemici e si disperde al momento in cui il nostro eroe entra in
contatto con loro o con i loro colpi. Finché il giovane mago possiede almeno un
"elemento energetico" non soccombe agli attacchi e può, spesso, riguadagnare
subito energia e preservare, così, la sua vita in modo del tutto analogo a Sonic
con i suoi anelli. In molti livelli, poi, all’interno di scrigni, sono
reperibili beute magiche contenenti la suddetta energia, che consente al mago di
sopravvivere e lanciare 10 diversi incantesimi, combinando in vari modi alcuni
speciali ingredienti da raccogliere negli stages. I nemici possono essere
sconfitti con il buon vecchio salto ben assestato "alla Mario", oppure con un
pratico lancio di pietre di varie dimensioni e degli stessi scrigni che
contenevano i bonus. Flink, inoltre, ha la possibilità di scivolare lungo i
pendii più ripidi e spazzare via i nemici in velocità. Il nostro mago può
correre e incrementare, così, la lunghezza dei salti, cosa ottenibile anche
tramite utilissime molle, leve e contrappesi vari che gli consentono di arrivare
a piattaforme altrimenti irraggiungibili, utilizzando anche il lancio di una
pietra per catapultarsi a destinazione. In qualsiasi momento è possibile mettere
in pausa e tentare una magia, con il classico pentolone ribollente. Flink
raccoglie gli ingredienti magici sconfiggendo dei particolari folletti,
equipaggiati con uno zaino contenente uno di questi elementi. Ogni magia si
ottiene da una combinazione di 3 oggetti in un preciso ordine che “attiva” la
magia senza lanciarla, mantenendola a disposizione del giovane mago. Per
conoscere la combinazione giusta è necessario trovare la relativa pergamena con
ricetta magica. A complicare le cose intervengono, poi, delle ricette
incomplete, in cui si indica solo un ingrediente sicuro come iniziale o finale e
gli altri due dalla collocazione incerta, in modo tale da costringere Flink a
fare delle prove e consumare ingredienti preziosi. Le magie con ingredienti
errati o con un ordine degli stessi non esatto causano simpatici siparietti
comici, che vedono il nostro Flink affumicato dalla classica esplosione da
apprendista stregone maldestro, oppure alle prese con fastidiose mani magiche o,
infine, prendere a calci degli appiccicosi lemmings in un’esilarante
auto-citazione Psygnosis. Gli incantesimi possono servire a raggiungere un
particolare bonus facendo crescere una pianta fino alla giusta altezza, creare
dal nulla una piattaforma, superare una porta magica, ridurre le proprie
dimensioni a quelle un insetto, ottenere uno scudo, evocare il potere dei lampi
per sconfiggere i nemici, ottenere l’aiuto di un piccolo demone, materializzare
chiavi magiche che aprono scrigni preziosi, ecc.. Alcuni di questi incantesimi
sono, come già detto, indispensabili per proseguire nell’avventura, mentre altri
consentono a Flink di ottenere vite nascoste, energia magica e bonus altrimenti
preclusi. Flink è realizzato da Henk Nieborg, lo stesso grafico olandese
responsabile dell’apprezzatissimo platform Amiga Lionheart, nonché autore di
Lomax per Playstation. Il personalissimo stile di Nieborg rende pressoché
inconfondibile la grafica del titolo Psygnosis. Se le dinamiche di gioco di
Flink sono tendenzialmente canoniche, come altrettanto classica è
l’ambientazione fantasy e i relativi ambienti “tipici”, la straordinaria
ricercatezza della grafica riesce da sola a far emergere questo titolo dalla
massa. Flink è un gioiello di realizzazione tecnica e un notevole esempio di
valorizzazione delle risorse cromatiche del 16 bit Sega e della memoria
disponibile. In una cartuccia di soli 8 Mbit (1 Mbyte), i programmatori sono
riusciti ad inserire un platform game caratterizzato da una varietà sorprendente
che, come abbiamo visto, si snoda in 6 diverse ambientazioni e in più di 50
livelli. Questa ricchezza quantitativa non ha, inoltre, minimamente inciso sulla
qualità della grafica, sulla varietà di nemici e boss finali e sulle relative
animazioni. I fondali, infatti, sono a dir poco “lussureggianti”: coloratissimi,
splendidamente definiti e disegnati con un raffinato tratto, che si fonde
perfettamente con quello, finemente cesellato, degli sprites. Psygnosis non ha
adottato, come aveva fatto con Lionheart, “trucchi” software per visualizzare
più colori della norma su schermo, “limitandosi” a selezionare e distribuire in
modo ottimale i colori disponibili su sprites e fondali. Flink, nonostante le
apparenze, utilizza magistralmente da meno di 32 fino a poco più di 50 colori su
schermo, mantenendosi, dunque, al di sotto del limite di 64 tonalità imposto
dall'hardware del Mega Drive. I pregi grafici di Flink non si fermano, però, ai
colori e al livello di dettaglio, nettamente superiore alla media. Lo scrolling
parallattico è impeccabile e, non di rado, a 3 strati e non mancano boss di
grandi dimensioni impreziositi da animazioni modulari e arti rotanti. Gli
sviluppatori hanno anche inserito effetti raster come distorsioni ondulatorie ed
efficaci routines di espansione/compressione e rotazione di sprites di piccole e
medie dimensioni. L’unico piccolo neo grafico è riscontrabile nelle animazioni
che, per ovvi motivi di indisponibilità di memoria, non sono sempre ricche di
fotogrammi, concentrandosi, al solito, sul protagonista e facendo, talvolta,
rammaricare per il mancato utilizzo di una cartuccia da 16 Mbit che, nel 1994,
comincia ormai ad essere uno standard per il Mega Drive. Il sonoro,
purtroppo, non è all’altezza della grafica. Le musiche, ottimamente composte,
sarebbero adatte all’atmosfera incantata da fiaba nordica che, complice la
raffinatezza della grafica, si trasmette dalle ambientazioni e alcuni motivi
risulterebbero, senz’altro, molto suggestivi e orecchiabili, ma l’insufficiente
realizzazione tecnica della sintesi FM penalizza pesantemente la potenziale
suggestione della colonna sonora. Il sound, infatti, è generalmente povero e
poco curato nella polifonia e nella “limatura” delle onde sonore che sono troppo
“basilari” per non risultare fastidiosamente “grezze”. Anche gli FX non si
discostano dalla media e sono realizzati all’insegna della semplicità e senza
campionamenti. Il platform Psygnosis è piuttosto divertente e riesce a
compensare una struttura fin troppo “classica” con elementi di novità e uno
stile grafico particolarmente raffinato. Oltre alla realizzazione mediocre della
parte audio, penalizza Flink l’impossibilità di salvare o inserire una password
per non ricominciare da capo. Visto il gran numero di livelli sarebbe stato
utile poter ripartire almeno dal primo livello dell’isola raggiunta.
Altre versioni
Le altre due versioni di Flink sono su CD-ROM e beneficiano, quindi, della
colonna sonora su traccia. La versione Mega CD aggiunge semplicemente una
breve presentazione animata e qualche sottolivello in più. Le musiche, molto
simili per composizione a quelle della versione su cartuccia, sono ben
realizzate e perfettamente adatte all’atmosfera del gioco. La versione Amiga
CD32 è pressoché identica a quella per Mega CD, con minime differenze nei
colori, che risultano leggermente più ricchi in tonalità “calde” e meno
“metallici”, e nelle animazioni, marginalmente integrate in fotogrammi. La
sostanziale parità tra le due versioni testimonia la bravura del grafico, che è
riuscito ad ottenere dal MD e dal Mega CD un’estetica degna di un ottimo titolo
per Amiga, nonostante la palette cromatica del Mega Drive conti 1/8 dei colori
che compongono quella del 16 bit Commodore.
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"Dopo aver stupito gli utenti Amiga con lo spettacolare Lionheart della Thalion, Henk Nieborg dà un altro superbo saggio di pixel art sul 16 bit Sega con l'ottimo The Misadventures of Flink. Questo titolo, infatti, vanta un estetica di assoluta eccellenza che, fra l'altro, non risente di alcuna contropartita sul fronte della varietà. I 55 livelli di gioco, poi, assicurano a Flink una notevole longevità che trae beneficio dall'azzeccata implementazione delle magie, la cui preparazione e relativa ricerca degli ingredienti costituiscono un gradito valore aggiunto per un gameplay che, in linea di massima, non si discosta dalle classiche dinamiche platform."
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