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Aladdin

Scritto da: Paolo "Big_Paul86" Richetti

Pubblicato il: 30/05/2009

Aladdin è un film di animazione della Disney del 1992 tratto dalla tradizionale storia La lampada magica di Aladino appartenente alla serie Le mille e una notte. Al cinema la pellicola ebbe un riscontro di pubblico veramente clamoroso tanto che ad oggi risulta essere al terzo posto nella classifica dei classici Disney più di successo di tutti i tempi. Nell’anno successivo Aladdin riuscì inoltre a conquistarsi anche due premi Oscar sia per la miglior colonna sonora che per la miglior canzone, A Whole New World (nella versione italiana intitolata Il mondo è mio). Per un film così importante non poterono quindi mancare le rispettive trasposizioni su console e pc. Tra queste sarà presa in esame quella per Super Nintendo pubblicata nel 1993.
All’epoca era Capcom che deteneva i diritti per la realizzazione di giochi Disney sul 16 bit Nintendo e fu infatti così che Aladdin, a differenza delle altre conversioni parallele sviluppate da Virgin, fu affidato in questo caso alle mani della casa di Osaka, in particolare a Shinji Mikami che in futuro sarà famoso per titoli ben più importanti come Resident Evil e Devil May Cry.
La trama della pellicola, a parte due livelli, è la stessa che manda avanti le vicende del gioco: il nostro protagonista, grazie al genio della lampada, prima conquisterà il cuore della principessa Jasmine per poi doverla salvare dal malvagio Gran Visir Jafar che, bramoso di potere, è interessato al magico artefatto.
A livello di gameplay Aladdin non offre niente di più del più classico dei platform. Andamento da A a B principalmente in senso orizzontale, salti a scavalcare ostacoli o burroni, balzi da una piattaforma all’altra. Niente che non si sia già visto prima insomma. Considerando poi la scarsissima varietà dei nemici, la mediocrità nell’articolazione delle ambientazioni e il numero degli stage, che in totale risultano essere solo sette, la frittata è fatta. Per “compensazione” del basso livello di difficoltà, i controlli non sono il massimo della precisione così da rendere più irti alcuni passaggi dove, non saltando al millimetro per esempio, si andrà a fare un brutta fine o si perderanno vite in maniera stupida. Non servirà comunque chissà quale allenamento per superare tutto ciò. L’energia è rappresentata sottoforma di cuoricini nella parte in alto a sinistra dello schermo ed è ripristinabile attraverso il recupero di pagnotte e polli arrosto. Nella parte destra verrà invece tenuto il conto delle mele e delle gemme che raccoglieremo durante l’avventura. Le prime potranno essere scagliate contro i nemici che risulteranno, a seconda dei casi, momentaneamente storditi o eliminati direttamente. Le seconde invece, che si dividono in azzurre e rosse (di maggiori dimensioni), permettono di guadagnare una vita ogni qual volta che ne recupereremo una centinaia. Sporadicamente, durante certi stage, sarà possibile afferrare anche lo scarabeo d’oro per poter accedere poi al livello bonus del genio dove, attraverso una sorta di ruota della fortuna, riceveremo vite extra, power up, ecc. Detto questo a livello di gameplay non si può essere soddisfatti dato che si è svolto il classico compitino dove il maggior picco di divertimento lo si raggiunge solamente nel livello a bordo del tappeto volante.
Anche a livello estetico non si può gridare al miracolo. C’è da riconoscere il fatto che i fondali si muovono in parallasse ma per il resto si registra una scarsa cura generale. Le ambientazioni stesse non brillano né per varietà né per articolazione di gioco se non per il già citato stage della caverna delle meraviglie. Non c’è un minimo di ricerca del dettaglio, un minimo di profondità, neanche un effetto di luce con l’aggiunta di tavolozze di colori molto limitate. Gli stessi sprite del protagonista non raggiungono certo picchi elevati a livello di particolari con il viso di Aladdin che si riconosce a stento. Sul fronte sonoro la situazione non migliora. Da una parte abbiamo effetti sonori, pochi e ripetitivi, dall’altra ritroviamo la stessa colonna sonora del film che, se non altro, ci farà rimembrare almeno in parte le magiche atmosfere della pellicola animata.

"Aladdin può essere quasi interamente definito come se fosse un aggiornamento grafico del Prince of Persia di Jordan Mechner con il quale condivide, oltre alle principali meccaniche di gioco, anche le ambientazioni arabeggianti. Il gioco farà felici i fan del film ma tolto questo aspetto non rimane altro che un platform anonimo e niente più."


Sistema: Super Nintendo

Anno: 1993

Sviluppatore: Capcom

Casa: Capcom

Genere: Platform

(1 voti)
AladdinAladdinAladdinAladdinAladdin

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Commento scritto da: 3D Blust Cord - 12/10/2009
Per quanto riguarda il disegno e l'animazione del personaggio,direi che la versione per MD è la migliore,ma per quanto riguarda la grafica e qualità dei fondali(non tutti)non credo che la versione SNES sia inferiore,ANZI....Provate a fare un confronto diretto,e vedrete con i vostri occhi.

Commento scritto da: vigill76 - 03/06/2009
carino...ma quello su MD era veramente di un altro livello...

Commento scritto da: Amy-Mor - 03/06/2009
Non paragonabile alla controparte MegaDrive. Quest'Ultima è un vero gioiello, e gli resta superiore in toto!

Commento scritto da: bejelit - 31/05/2009
io li provai entrambi, ai tempi, on potendo comprare che 3/4 giochi all'anno dovevo decidere, e doto aver le tto anche le recenzioni delle testate di allora mi decisi a prendere quello per Megadrive che era di gran lunga superiore, uno dei giochi più belli dell'era 16bit, ancora oggi ogni tanto lo rispolvero. bello bello bello

Commento scritto da: Synapsy - 31/05/2009
Avevo quello per Megadrive, sviluppato da Virgin, secondo me più bello e valido di questo, come già sottolineato nella recensione. Ci ho giocato un sacco e mi sono divertito parecchio. Era in bundle nella confezione del Megadrive II. Se non ricordo male, acquistato il 24 dicembre 1994. Ah, che tempi...

Commento scritto da: Super Fabio Bros - 31/05/2009
Da Capcom ci saremmo aspettati di più, ma il gioco risulta gradevole e discretamente divertente, graficamente è davvero bello (nonostante la poca cura), i difetti maggiori sono la bassa longevità e la scarsa innovazione del genere, ma del resto la licenza forte targata Disney è il motivo per apprezzare questo platform altrimenti un po anonimo. E' bello vedere come Mikami riesca a spaziare da titoli come questo ad altri dalle tematiche più adulte come Resident Evil.

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