Capolavoro. Non sono
tanti i giochi che possono fregiarsi di questo titolo. La decisione di Square di
lanciare la sua nuova “Fantasia Finale” su Playstation abbandonando il decennale
accordo con Nintendo portò alla creazione di uno dei giochi più venduti di
sempre. Final Fantasy VII fu infatti il primo J-RPG ad essere distribuito in
massa anche oltre i confini nipponici, invadendo anche il mercato italiano, pur
rimanendo (nella traduzione ufficiale) solo in inglese. Questo capitolo fu
innovativo sotto molti punti di vista: fu innanzitutto il primo della saga ad
essere in tre dimensioni. Un 3D incredibilmente curato e bello da vedere,
soprattutto considerando che questo gioco uscì soltanto alla fine del gennaio
1997, pochi mesi dopo Super
Mario 64. Appena inserito il primo dei 3 CD siamo accolti
da uno splendido filmato realizzato con la computer grafica, mai nessun gioco
prima di allora aveva offerto al giocatore un'introduzione così ben realizzata
ed evocativa. In Final Fantasy VII ci troviamo catapultati in un' ambientazione
futuristica. Il mondo è dominato economicamente e militarmente dalla ShinRa, una
gigantesca compagnia che sfrutta l'energia “mako” per convertirla in energia
elettrica. La ShirRa, che possiede un esercito privato (composto dai
Soldier) e degli agenti segreti (i Turks) esercita anche un enorme potere
politico: Midgar, la super-metropoli capitale, è governata a tutti gli effetti
dal presidente della ditta. Un gruppo di ribelli chiamati “Avalanche” si
oppongono allo sfruttamento della ShinRa sulle risorse del pianeta. Il
protagonista dell'avventura, Cloud, ex-soldier dal passato misterioso, si
schiera con Avalanche come mercenario. Da qui prende snodo la lunga e complessa
trama del gioco, una delle più belle mai viste in un videogioco. Si aprirà
davanti a noi un mondo immenso e dettagliatissimo: con Cloud e compagni ci
muoveremo in lungo e in largo per città, villaggi, foreste e montagne, tutti
ambienti estremamente variegati. Un' avventura incredibile, vissuta con
personaggi a loro volta straordinari, tutti con un passato più o meno
misterioso, svelato poco alla volta nel corso della storia. Man mano che si
procede con il gioco si impara a conoscerli e ci si affeziona ad essi grazie
alla psicologia curatissima di ognuno di loro. Scopriamo personalità complesse
che a volte sfociano in inganni, tradimenti e colpi di scena. L'antagonista
principale, Sephiroth, è uno dei nemici più interessanti e misteriosi della
storia dei videogiochi. Una storia complessa e intrigante, che pochi libri e
ancor meno film potrebbero eguagliare. Il gameplay è principalmente basato
sui combattimenti di squadra. I componenti del nostro team attaccheranno secondo
l' “active time battle”: ogni pg ha una barra che si carica con il passare del
tempo, quando è piena si può decidere che tipo di azione compiere. Non è dunque
un sistema a turni del tutto classico e conferisce più movimento alla battaglia.
Tra le azioni possibili c'è l'attacco semplice con le armi (ogni pg possiede un
tipo di arma che può essere potenziato nel corso dell'avventura), l'attacco
magico (con l'uso delle Materia, “globi” di mako concentrato che vengono
equipaggiati alle armi o all'armatura), l'uso di oggetti, la difesa e il
tentativo di fuga. Ogni pg può inoltre attaccare con una Limit (ogni pg ne
possiede più di uno, sbloccabili con l'aumentare dei livelli): un colpo speciale
utilizzabile solo quando l'apposita barra è al completo. La barra Limit si
riempie man mano che il pg subisce danni. Un sistema di combattimento vario,
complesso e bilanciato tra l'uso di magia, evocazioni e attacchi fisici. Il team
sarà composto sempre da tre elementi selezionabili dal giocatore (tranne in
alcuni casi in cui per necessità della trama un personaggio dev'essere per forza
presente). Largo spazio è dato all'esplorazione del gigantesco mondo di FF7,
vario e particolareggiato. Viaggeremo a piedi, con gli immancabili Chocobo e con
altri mezzi. Come se il gioco non fosse già abbastanza complesso così, esistono
numerosi minigiochi per “svago” e alcune quest secondarie molto interessanti,
utili per conquistare armi e materia leggendarie e confrontarsi con mostri
mitologici. Analizziamo ora la componente tecnica: come si è detto in
precedenza per questo gioco fu realizzato un curato 3D, con un buon numero di
poligoni per l'epoca. I video di “intermezzo” sono molto belli, realizzati in
computer grafica, e non richiedono molto tempo per il caricamento, integrandosi
alla perfezione con le sequenze giocate. La colonna sonora è molto coinvolgente
e contribuisce a creare l'atmosfera viva e intrigante che caratterizza il gioco.
Difficile trovare anche solo un difetto in questo gioco, forse solo gli
eccessivi combattimenti casuali (ovvero combattimenti contro i mostriciattoli
che si trovano durante l'esplorazione dei dungeon) che interrompono un po'
troppo spesso il nostro cammino.
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