C’è un problema nella miniera, un terremoto ha intrappolato i poveri operai nell’intreccio di gallerie scavate nelle profondità del monte Leone. Il magma, scaturito dalla rinnovata attività vulcanica, ha bloccato tutte le vie di fuga, impedendo così la risalita dei minatori. L’unica persona che può aiutarli è il collega Roderick. Rod, così chiamato affettuosamente dai compagni di lavoro, ha sempre avuto una predilezione particolare per le invenzioni. Resosi conto della pericolosità della situazione, mette a punto uno speciale elicottero portatile ed un elmetto munito di laser, racimola diversi candelotti di dinamite e da il via alla Helicopter Emergency Rescue Operation: una missione di soccorso per riportarli sani e salvi in superficie. Nei panni di Roderick Hero dobbiamo perlustrare tutte le aree che compongono la miniera in cerca dei nostri compagni dispersi. Ciascun livello è caratterizzato da un particolare sistema di gallerie che deve essere esplorato così da poter rintracciare il minatore da trarre in salvo. L’operazione deve essere completata entro un tempo limite, prima che la nostra riserva di energia si esaurisca. Durante la ricerca utilizziamo il nostro elicottero per superare i dislivelli più disparati e per planare dolcemente lungo gli stretti condotti ed i numerosi baratri senza fondo. Spesso incappiamo in alcune pareti che ci ostruiscono il passaggio, per poterle oltrepassare le facciamo saltare con l’esplosivo in dotazione. Sistemiamo un candelotto di
dinamite nelle immediate vicinanze dell’ostacolo e ci allontaniamo giusto lo stretto necessario per non essere coinvolti dall’esplosione. Dopo pochi istanti la parete verrà giù, liberando così la via. I muri possono essere sgretolati anche con il micro laser installato sull’elmetto anche se così facendo perderemo più tempo ed energia. Più avanti nel gioco la situazione si farà più critica, le caverne diventeranno sempre più articolate e complesse, lo scenario si arricchirà con nuovi elementi naturali come vicoli ciechi, specchi d’acqua, pozze di magma, superfici arroventate e muri semoventi. Un qualsiasi contatto con uno di questi ci farà perdere una preziosa vita. I tunnel della miniera sono illuminati con dei riflettori che non devono essere toccati per nessuna ragione, un eventuale passaggio ravvicinato, infatti, romperà la lampada lasciandoci nell’oscurità più assoluta, spesso con degli esiti nefasti. Ovviamente le caverne non sono deserte, durante il nostro girovagare tra un tunnel e l’altro c’imbatteremo nella fauna locale, composta prevalentemente da pipistrelli, ragni, farfalle, serpenti e da strani tentacoli colorati. Una qualsiasi collisione con uno di questi esseri ci porterà inevitabilmente ad un insuccesso. Per poter farci strada utilizzeremo quindi il raggio laser, sempre tenendo presente cha la sua gittata è molto limitata. Una volta raggiunto il minatore superstite completeremo il livello, non
prima però di aver riscosso un bonus calcolato sulla base dell’energia rimasta e dell’esplosivo inutilizzato.H.E.R.O. per Commodore 64, dal punto di vista tecnico, non ci farà gridare al miracolo anche se bisogna ammettere che sono stati aggiunti alcuni miglioramenti rispetto alla versione originale apparsa su Atari 2600. Innanzitutto, la grafica è sicuramente più dettagliata dell’originale anche se onestamente avrebbero potuto fare un po’ di più per sfruttare a dovere le superiori capacità cromatiche offerte dal computer. A dire il vero, poi, a mano a mano che si procede con i livelli di gioco, l’aspetto delle caverne tende a ripetersi e si nota una certa monotonia nei fondali. Viste le possibilità si sarebbe potuto fare un ulteriore sforzo per differenziarli meglio. Gli sprite sono molto simili a quelli della versione per console, in questo caso non vi è stato alcun perfezionamento di sorta. Il comparto audio ha subito anch’esso una serie di miglioramenti, gli effetti sonori sono più curati dei corrispondenti ascoltati su Atari, la qualità è sicuramente superiore, anche se, a onore del vero, va ribadito che possono essere contati sulle dita di una mano. Purtroppo quello che lascia un pochino l’amaro in bocca è l’assenza di una qualsiasi musica, nemmeno nella schermata dei titoli. Un vero peccato viste le straordinarie capacità musicali del chip SID. Queste piccole considerazioni non vogliono sminuire in alcun modo il valore tecnico di questa realizzazione che, a conti fatti, appare adeguata con quanto
l’originale aveva da offrire, ma è chiaro che in fase di sviluppo non si è fatto più di tanto per adattarlo meglio alle straordinarie capacità della macchina in questione.Il titolo colpisce più che altro per la sua giocabilità immediata, fin da subito, probabilmente anche per merito del sistema di controllo particolarmente riuscito, coinvolge ed affascina. I livelli sono stati ben progettati e richiedono degli ottimi riflessi per essere attraversati, soprattutto quando ci si oppone alla forza di gravità e si tenta di dribblare i nemici in posizioni sfavorevoli. H.E.R.O., sembra invitarci a proseguire, ogni volta che riproviamo raggiungiamo degli anfratti sempre più profondi. Il venirne a capo sarà una vera è propria sfida. La difficoltà è piuttosto graduale, i primi livelli servono giusto per far pratica, la curva d’apprendimento è stata ben calibrata. Superati i primi stage, però, la situazione si farà veramente più seria e saranno necessari dei nervi ben saldi per proseguire oltre. Negli stage più avanzati la difficoltà si assesterà su dei livelli medio/alti, sfiorando in alcune occasioni il limite della frustrazione. Un'altra piccola critica vede la
mancanza di un vero sistema a più gradi di difficoltà, in realtà è possibile selezionare solamente il livello di partenza (primo, quinto, nono e tredicesimo) ed un modo speciale (PRO) in cui i livelli vengono presentati in ordine casuale. La longevità è assicurata dalla presenza di venti livelli da esplorare. Tirando le somme, H.E.R.O. per Commodore 64 è particolarmente riuscito, avrei preferito però qualche miglioramento in più viste le possibilità hardware offerte dal nostro amatissimo home computer, ma anche così com’è appare adeguato per gli standard del periodo (1984). Tutti gli aspetti della versione per Atari 2600 sono stati riprodotti fedelmente e in alcuni casi anche migliorati.
Visto il successo, H.E.R.O., è stato convertito praticamente per tutti i sistemi ad 8 bit più noti. Più recentemente è stato ripubblicato nella “Activision Anthology” rilasciata per Windows, Mac Os, Playstation 2, PSP, Game Boy Advance, e Mobile vari.Su Windows, nel corso degli anni, sono stati sviluppati anche diversi remake freeware, uno dei più validi è, senza alcun dubbio, Cave Heroes (2009), il link: http://www.spacefractal.com/index.php?id=Cave_Heroes
![]() Alberto "Bert" Fin |













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) ma sono stati pieni e intensi ; i miei preferiti erano:
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