Il vostro recensore preferito (che modo falso per iniziare un articolo) è sempre stato un buon lettore di fumetti. Benché la preferenza sia sempre caduta sulla casa Marvel e relativi albi dedicati agli X-Men e Spiderman, il sottoscritto non ha mai disdegnato un’incursione nel mondo DC Comics proprio tramite le avventure dell’uomo pipistrello conosciuto come Batman. Questo personaggio, nato dalla mente di Bob Kane, si è visto protagonista di svariate estrapolazioni al di fuori delle pagine native a fumetti. Lo abbiamo ammirato dapprima nella serie tv dal titolo omonimo degli anni Sessanta divenuto oramai un cult e, in secondo momento, nelle trasposizioni cinematografiche per merito di Tim Burton e Joel Schumacher. Bisogna ammettere però che Batman non ha mai brillato più di tanto oltre le pagine colorate del fumetto a lui dedicato, nemmeno negli svariati tentativi di renderlo cartone animato per un pubblico più giovane e, lì dove Tim Burton (in parte) aveva fallito, seguito da uno Joel Schumacher (con i suoi Batman Forever e Batman&Robin) che distrusse completamente ogni qualsivoglia dignità potesse avere questo personaggio, arriva nel 2005 il momento del riscatto donato dalle sapienti mani di Christopher Nolan. Ora non voglio (e non posso) dilungarmi più di tanto sulle bellissime opere create da Nolan per il grande schermo, ma posso dire che è dalla visione perpetua dei due Batman da lui creati (Begins e Il Cavaliere Oscuro) che nasce la voglia di scrivere questa recensione. Un attimo…ma qui si parla di videogame, vero? Certo, miei cari lettori, non temete, noi di Retrogaming History non siamo, di fatto, impazziti (non ancora almeno) e non stiamo cercando di rubare il lavoro ai colleghi cinefili, ma era doveroso segnalare come, di Batman, esistano svariate trasposizioni oltre quelle videoludiche di cui ci accingiamo a parlare. Come dicevo, è dalla visione dei due capolavori di Nolan che nasce nel sottoscritto un rinnovato entusiasmo nei confronti di questo personaggio che mi spinge ad oltranza a tuffarmi negli archivi polverosi e dimenticati alla ricerca di tutto ciò che potesse collegare l’uomo pipistrello al mondo dei videogame. La ricerca ricade su un titolo non certo sconosciuto, ma di cui non avevo mai provato la versione Amiga. Parliamo di Batman The Movie, tirato fuori nel 1989 dalla casa inglese Ocean, sulla scia del film omonimo targato Tim Burton. Questo gioco fu portato su svariate macchine in voga dell’epoca e noi ci soffermeremo, come detto, sulla versione per Amiga che, nel 1989, era ancora
una macchina lontana dall’essere matura e capace di mostrarsi per tutto ciò che potesse veramente fare.Batman The Movie lo ricordo in versione C-64, di fatti è questa macchina che al tempo dell’uscita di questo videogame disponevo per giocare, ma ero comunque a conoscenza anche di questa versione per la sorella maggiore Amiga. Eccoci dunque, giusto vent’anni dopo, a rispolverare un classico che sembra non voler proprio attaccare il mantello al chiodo, sia che riguardi il cinema, sia che si parli di videogame.
Questo gioco, meglio sottolinearlo, segue la trama proposta dal primo film di Tim Burton, quello che nelle vesti di Batman vedeva un ”triste” Michael Keaton e in quelle del super nemico Joker il grande Jack Nicholson. Proprio come nel film, Batman dovrà prima vedersela con uno Joker ancora non trasformato in quell’essere dal ghigno perenne stampato sul muso e poi direttamente con lui fino allo scontro finale sulla cattedrale di Gotham City, in una modalità di gioco chiamata multievento. Questo stile di approccio videogiocoso era molto di moda negli anni Ottanta e, soprattutto quando si parlava appunto di trasposizioni cinematografiche, si sceglieva sempre (o quasi) la strada del multievento per poter cosi ripercorrere (o quantomeno cercare di farlo) tutti gli avvenimenti presenti nei film. Batman The Movie è uno di questi, un gioco multievento che si snoda su cinque livelli ben distinti tra loro, anzi, forse quattro, ma andiamo con ordine.

Il primo livello ci vede, come già detto, affrontare un Joker ancora teppistello da strada, finché non sarà proprio il nostro cavaliere oscuro a buttarlo in una pozza di acido liquido trasformandolo in quello che tutti ben conosciamo. Lo stile di gioco in questo primo scenario è un misto tra un platform e un beat’em-up a scorrimento orizzontale, dove dovremo vedercela con una marea di scagnozzi a colpi di Batarang e batrampini per scalare i muri più alti.

Nel secondo livello invece, con nostra gradita sorpresa, ci vedremo salire a bordo di una fiammeggiante Batmobile e, da qui in poi, scoprire la matrice multievento di cui il gioco è composto. In questo livello, dovremmo nel minor tempo possibile arrivare alla Batcaverna, evitando di essere catturati dalla polizia che da sempre ci bracca e, nello stesso tempo, cercando di subire meno danni possibili sbattendo contro le altre vetture o, peggio ancora, contro i palazzi a bordo strada.

Giunti a tutta velocità alla Batcaverna saremo dunque nel terzo scenario, dove ci sarà chiesto di mettere da parte i nostri muscoli e di attivare il cervello per affrontare un livello puzzle game a base di veleni e cosmetici vari.

Superato questo stressante rompicapo, saremo catapultati nuovamente in strada, ma questa volta, invece della Batmobile, saremo a bordo del Batwing, con cui dovremo distruggere tutti i palloncini con la faccia di Joker contenenti veleno pronto a infestare l’intera città.

Debellata anche questa minaccia, saremo nell’ultimo quadro, la cattedrale di Gotham, dove, una volta scalata tutta sino al tetto, affronteremo Joker in persona cercando di mettere fine alle sue malefatte gettandolo giù dall’edificio con un colpo secco di Batrampino. Lo stile di gioco in quest’ultimo quadro è del tutto simile a quello del primo.
Fine.
Poco direte voi?Beh, non è che il gioco in questione abbia tutta questa grande longevità, ma non posso nemmeno dire che sia di cosi facile risoluzione, soprattutto il terzo e il quarto livello che si riveleranno ostici da superare.
Ma Batman The Movie avrà anche un lato tecnico da recensire, quindi, vediamo con ordine cosa ci portano grafica e sonoro. La prima ci vede ”costretti” a tornare indietro con la mente all’uscita del gioco, quel lontano 1989 in cui una grafica del genere poteva dire effettivamente la sua. Sprite piccoli ma carini, poco animati, colorazioni nella norma e qualche digitalizzazione qua e la di contorno, come il bel faccione di Jack Nicholson truccato da Joker che appare di tanto in tanto. Ma la macchina su cui gira questo Batman recensito è l’Amiga con al bordo il chip Ocs, quella stessa macchina che nello stesso anno ci regalò Shadow of the Beast e che, quindi, mostrò bene a tutti le sue reali capacità. Ora non bisogna pensare che un retrogioco sia sempre bello poiché guardato con gli occhi del cuore, soprattutto se quest’ultimo sfoggia grafica datata e un sonoro composto di bip. No, anche un retrogame deve saper dimostrare di aver sfruttato bene la macchina su cui appariva in origine e, soprattutto, di saper reggere il colpo più duro inflitto dal passare inarrestabile degli anni. La grafica di Batman The Movie, quindi, resta in pieno bilico come ago di bilancia tra disegni e animazioni creati, buoni per quell’epoca, e poco sfruttamento della macchina ospitante.
Il sonoro presenta musichette in tema fumettesco, sfx nella norma e qualche campionatura fatta direttamente dal film cui è tratto ma nulla che sfrutti veramente il chip sonoro Paula o che lasci un’impronta rilevante nell’utente. Più carine e orchestrali ricordo quelle della versione C-64, che hanno lasciato in me un segno più indelebile che queste fatte per la versione Amiga.
Lascio una nota di merito solo al motore grafico presente nel secondo quadro e nel quarto, cioè quelli che ci vedono rispettivamente a bordo della Batmobile e del Batwing, presentando una velocità accoppiata a dell’ottima grafica, che da sole alzavano, e tuttora alzano, il livello artistico/tecnico dell’intera produzione. Tanti, infatti, chiedevano a gran voce un gioco di corse arcade che partisse dalle ceneri del secondo livello di Batman The Movie, ma mai cosa fu compiuta, almeno a nostra conoscenza. Che poi di lì a poco arrivò un certo Lotus e tutti si dimenticarono di questa veloce sezione arcade, è tutta un'altra storia.
Nota:
• Di Batman: The Movie furono fatte diverse versioni, in pratica per tutti i computer esistenti sul mercato di quel periodo a 8 e 16 bit. Anche il nascente mercato consolle ebbe le sue trasposizioni di Batman curate dalla Sunsoft, ma che alla fin fine risultarono giochi completamente diversi da quest’oggetto di recensione.
![]() Maurizio"Amy-Mor"Tirone |













Main Menu
Ultimi Articoli



Ultimi Commenti
Spazio Blog
Messaggio vBulletin