L'odore della carta stampata
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Pubblicato il 14-06-2009 13:12
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L'altro giorno la mia mente affogava in un ricordo che mi portava ad avere un po’ di nostalgia di quando, prima che avessi internet, l'unica finestra al mondo dei videogiochi erano le care e vecchie riviste. Aspettare un mese per sapere che gioco era uscito, che notizie sconvolgenti avrei potuto leggere. L'attesa era sempre accompagnata da un via vai continuo dall'edicolante di fiducia a chiedere se fosse uscita tale rivista che "puntualmente" non era mai puntuale. Con mio fratello Snake si faceva il toto scommesse sui voti che avrebbero potuto prendere i giochi recensiti, si fantasticava su eventuali annunci della Nintendo e della Sega. E poi... e poi quando l'edicolante ci rispondeva che era arrivata, la rivista, la si sfogliava per prima sulla via di casa, senza neanche guardare chi c'era davanti, rischiando di inciampare o di sbattere contro un pedone, ma non importava, il gioco tanto atteso aveva preso un voto basso. Arrivati a casa la si sfogliava per la seconda volta, con più calma, e poi a turno, la si leggeva. La rivista faceva il giro della casa: passava dalla stanza da letto, al balcone, sino al bagno. Fino a quando la si finiva di leggere tutta, che ahimè, accadeva troppo velocemente. E allora che si faceva? Si andava a comprare un'altra rivista, una concorrente, per leggere altre opinioni, altre recensioni. La rivista faceva tanta compagnia, la posta ti faceva conoscere le opinioni di tanti "colleghi" videogiocatori, che al tempo, si contavano sulle dita di una mano monca. Si fantasticava di essere un giorno redattori, pensando che per noi essere pagati per giocare e giudicare un videogioco fosse il lavoro più bello del mondo. Poi arrivò internet a casa, entusiasmo e gioia ci accompagnavano perché potevamo vedere tutto tutti i giorni. Video, foto, notizie e quant'altro in qualsiasi momento, senza dover aspettare un mese. Però da quel giorno non mi sono affezionato a nessuna rivista online (a parte RH, ma questa è venuta molto dopo), non leggevo più nessuna recensione, se non direttamente il voto. Nessuna compagnia nelle mie sessioni in bagno, nessuna recensioni da leggere comodamente stesi sul letto, nessuna "dolce" attesa. Ogni tanto compro qualche rivista ma non hanno più lo stesso sapore di una volta, tutto già si conosce, le recensioni sono diventate dei piccoli riassunti fatti solo per giustificare la loro presenza. Non hanno più quell'odore, lo stesso odore che a me ogni tanto manca. Un virtual Saluto!!
Sandro "Sunstoppable" Prete
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