• L'odore della carta stampata

    L'altro giorno la mia mente affogava in un ricordo che mi portava ad avere un po’ di nostalgia di quando, prima che avessi internet, l'unica finestra al mondo dei videogiochi erano le care e vecchie riviste. Aspettare un mese per sapere che gioco era uscito, che notizie sconvolgenti avrei potuto leggere. L'attesa era sempre accompagnata da un via vai continuo dall'edicolante di fiducia a chiedere se fosse uscita tale rivista che "puntualmente" non era mai puntuale. Con mio fratello Snake si faceva il toto scommesse sui voti che avrebbero potuto prendere i giochi recensiti, si fantasticava su eventuali annunci della Nintendo e della Sega. E poi... e poi quando l'edicolante ci rispondeva che era arrivata, la rivista, la si sfogliava per prima sulla via di casa, senza neanche guardare chi c'era davanti, rischiando di inciampare o di sbattere contro un pedone, ma non importava, il gioco tanto atteso aveva preso un voto basso. Arrivati a casa la si sfogliava per la seconda volta, con più calma, e poi a turno, la si leggeva. La rivista faceva il giro della casa: passava dalla stanza da letto, al balcone, sino al bagno. Fino a quando la si finiva di leggere tutta, che ahimè, accadeva troppo velocemente. E allora che si faceva? Si andava a comprare un'altra rivista, una concorrente, per leggere altre opinioni, altre recensioni. La rivista faceva tanta compagnia, la posta ti faceva conoscere le opinioni di tanti "colleghi" videogiocatori, che al tempo, si contavano sulle dita di una mano monca. Si fantasticava di essere un giorno redattori, pensando che per noi essere pagati per giocare e giudicare un videogioco fosse il lavoro più bello del mondo. Poi arrivò internet a casa, entusiasmo e gioia ci accompagnavano perché potevamo vedere tutto tutti i giorni. Video, foto, notizie e quant'altro in qualsiasi momento, senza dover aspettare un mese. Però da quel giorno non mi sono affezionato a nessuna rivista online (a parte RH, ma questa è venuta molto dopo), non leggevo più nessuna recensione, se non direttamente il voto. Nessuna compagnia nelle mie sessioni in bagno, nessuna recensioni da leggere comodamente stesi sul letto, nessuna "dolce" attesa. Ogni tanto compro qualche rivista ma non hanno più lo stesso sapore di una volta, tutto già si conosce, le recensioni sono diventate dei piccoli riassunti fatti solo per giustificare la loro presenza. Non hanno più quell'odore, lo stesso odore che a me ogni tanto manca. Un virtual Saluto!!

    Sandro "Sunstoppable" Prete
    Commenti 2 Commenti
    1. L'avatar di Glorfindel
      Glorfindel -
      Spero che la carta stampata non muoia mai. E' vero che le notizie sanno già di vecchio rispetto all'aggiornamento continuo sulla rete, ma il piacere di leggere seduti comodamente sul divano o distesi sul letto rimane ancora insuperabile.
      Inoltre la carta stampata ha la grande utilità di scremare le notizie e organizzarle, in maniera tale da darti una impressioje più compiuta di quello che succede nel mondo dei videogiochi oggi.
      Su Internet la disorganizzazione e la confusione regna. Utile sì, soprattutto quando bisogna fare degli acquisti, ma non esiste un vero e proprio piacere della lettura.
      E poi, si vuole mettere il piacere di prendere una manciata di riviste a caso di 10-15 anni fa, mettersi strasciati su un divano e godersi le loro pagine? A questo Internet non potrà mai arrivare...
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Secondo me le riviste videoludiche, pur essendo ricordate volentieri in quanto per anni unica sospirata fonte di informazioni che non di rado andava interpretata nemmeno fossero state Sacre Scritture (anche perchè un articolo ambiguo o poco rigoroso comportava un notevole esborso in £ / € per un titolo che poi non piaceva con conseguente imbufalimento nei confronti del recensore), sono morte e sepolte e la cosa è assolutamente positiva dal momento che la rete è superiore da tutti i punti di vista.

      A mio avviso, l'unico motivo per cui si acquisterebbe una rivista oggi sarebbe la presenza di un gioco incluso che, magari, costerebbe di più se acquistato separatamente oppure non sarebbe facile da reperire... ma anche questo fattore scomparirà con la progressiva riduzione del supporto fisico...

      L'ultimo punto a favore delle riviste (secondo me l'unico... almeno per ora) è la comodità di lettura... non vincolata al PC... ma anche questo ultimo baluardo si avvia ad essere smantellato da iPad & company che permettono di leggere in tutta comodità e con tutti i benefici offerti da internet.

      In definitiva le riviste sono un bel ricordo, ma, per quanto mi riguarda, sono più che contento che il progresso sia ormai in procinto di soppiantarle per il semplice fatto che le alternative basate sul web, oltre ad essere multimediali, risultano più ricche, più rapide, più pratiche, più comode e più economiche.