Videogiocatori in estinzione
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Pubblicato il 10-05-2009 13:16
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Ieri sera, mentre leggevo un po' di notizie sparse per la rete, sono incappato nella news che vedeva Nintendo chiudere il bilancio dello scorso anno fiscale in attivo. Un grande risultato considerando il periodo di grossa crisi che c'è. Allora, direte voi, che ci di male in tutto ciò? C'è di male che la Nintendo ha raggiunto questo risultato non grazie a noi grandi appassionati di videogiochi ma grazie a tutta quella nuova generazione di videogiocatori occasionali e non. Pensateci bene, il videogioco sta cambiando e con esso anche i videogiocatori. Fatevi una chiacchierata con un ragazzo di venti anni (ci sono sempre le eccezioni che però confermano la regola), per esempio, vi parlerà della grafica, della bella presentazione e di come sia "fico" il personaggio. Si divertirà con i giochi in cui si spara (ormai in tutti i giochi si spara) e non ti parlerà mai di come sia profondo un gioco e dei relativi difetti. Se parlate con un bambino questi vi racconterà di come sia divertente lanciare una palla da bowling con un telecomando e di come sia bello accarezzare un cane con un pennino. A voglia di spiegargli quanto sia bello
Zelda Ocarina of Time o che il sesto capitolo di
Final Fantasy è un capolavoro, ti diranno che sono giochi che hanno una brutta grafica, noiosi o peggio, che sono in inglese. E noi invece? Stiamo qui a lamentarci che escono seguiti su seguiti, a ricordare di quanto erano belli e profondi i giochi di una volta e di come ora le software house pensino solo al guadagno facile e sicuro. Tutto vero, per carità, ma siamo sicuri che siamo noi quelli nel posto giusto? Supposizione la mia, ma delle volte mi sento di non appartenere a pieno a questa nuova era del videogioco. Se la Wii è la console più venduta e anche quella meno amata dai cosiddetti "hardcore gamer" vuol dire che i nuovi videogiocatori stanno aumentando, forse loro diventeranno gli hardcore gamer del futuro ma con parametri distinti dai nostri. Se una casa come Nintendo, che produceva videogiochi con le palle, ha abbandonato i suoi fedelissimi per dedicarsi a questa nuova fetta di mercato, c'è da preoccuparsi. Se tutte le software house spendono grandi risorse per abbellire il comparto grafico tralasciando un po' tutto il resto (pratica che sta accadendo sempre più spesso) vuol dire che è questo che chiede il mercato, mercato che non siamo certo al 100% noi "vecchi" videogiocatori che, diciamoci la verità, ci stiamo adattando a tutto ciò. Spero di sbagliarmi, ma sembra che noi grandi appassionati di videogiochi stiamo estinguendo, stiamo lasciando il posto a qualcuno che ha meno senso del giudizio. Voi che ne dite?
Sandro "Sunstoppable" Prete
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