Fuori dal finestrino piove a dirotto, e sinceramente non mi viene nessuna ispirazione per scrivere un articolo perlomeno decente. Che posso mai scrivere che non abbiamo già discusso, e poi bisogna per forza parlare di videogame? Però mi sforzo e con un po' di lucidità che mi è rimasta, anche con una bella dose di fantasia, tanto per rendere il viaggio meno pesante, inizio a pensare a quel viaggio come un videogame. Ci pensate una specie di Shenmue in cui la superficie giocabile è grande quanto l'Italia, che per spostarsi bisognerebbe fare tediosi, scomodi e lunghissimi viaggi in treno e in aereo o addirittura con la nave. Così come un novello Ryo Azuki inizio a muovere lo sguardo con la leva analogica destra e noto che seduta alla mia sinistra c'è una ragazza abbastanza carina, bionda occhi verdi, che faccio premo il tasto A e le parlo? Mmm meglio lasciare stare: seduto avanti a lei c'è il fidanzato che è grosso e brutto, il classico tipo con barba incolta e collana d'oro in bella mostra. Non vorrei poi scomodare i miei muscoli o i suoi. Spostando ancora la testa noto che c'è una gomma da masticare attaccata sul portabagagli: che schifo la si potrebbe anche esaminare con le mani e vedere come è fatta, ma è meglio evitare, starà lì forse dal 1980 o più.
D'improvviso iniziano a calare gli HP: le gambe sono stanche, bisognerebbe stenderle per far tornare tutto alla normalità. Ma, sfortuna vuole, che sedutomi dinanzi c'è un ragazzo alto penso 1 metro e 90, barbuto, con pantaloni larghi, occhiali e capelli lunghi, con affianco la sua fidanzata, anch'ella molto graziosa, di origine orientale (penso giapponese) che sarà alta la metà. Che faccio?
Beh con il tasto A potrei parlargli e convincerlo a spostare le sue lunghissime gambe in modo da permettermi il prodigioso recupero di energia onde evitare il gameover (prendere sonno.., non voglio mica morire per così poco!) e non scrivere più il desiderato editoriale.
Decido di parlargli, ecco il tasto A, ma mi compaiono varie domande, manco stessi giocando a Monkey Island:
-"Sposta quelle gambe se no te le spezzo e le uso come remi per la barca che costruirò per il nubifragio che c'è fuori..."
-"Per cortesia buon uomo, potrebbe spostare, sempre che non le dia fastidido, le gambe, in modo che possa stendere le mie?"
-"Ciao! Scusami se ti disturbo, ma vorrei proporti una cosa: puoi spostare le tue gambe a destra mentre le mie le sposto a sinistra, così da poter stare più comodi entrambi?"
Scelgo la terza domanda, mi sembrava la più adatta, temendo comunque in una risposta negativa, ma lui seccamente mi risponde che non c'era problema e sorridendo forse pensando che fossi un comico di zelig, sposta le gambe. Ahh finalmente l'energia ritorna pian piano al suo posto.
Ma ecco che entra il scena il CONTROLLOOORE, praticamente un Goron con l'accento calabrese: "Prego biglietti!", premo il tasto select ed entro nell'inventario... vediamo vediamo, tra il portafogli rotto e qualche fazzolettino di carta sudicio (chissà poi a cosa mi servirà... boh, dovrei telefonare a Stobbart e chiederglielo) trovo il biglietto e lo consegno nelle avide mani del controllore; lui lo osserva bene, lo gira e lo rigira e clic clic, con uno strano arnese dell'età di Chuck Rock bucherella il biglietto. Ecco, prima avevo un biglietto, ora ho un biglietto con un buco quadrato. Ma impellente arriva il bisogno di fare pipì (si può dire pipì o il moige ci farà chiudere il sito?), se non voglio perdere MP (e non solo quelli...) mi devo dirigere verso il bagno. Tasto B per alzarmi dalla poltroncina e leva analogica sinistra per spostarmi; tasto A ed apro la cabina, ma una volta nel corridoio si attiva un Quick Time Event (passatemi il termine shenmuiano) alla Dragons Lair: inizio a correrre nel corridoio delle carrozza, oddio un signore esce d'improvviso da una cabina, L L L!!!!, ecco premo L e con l'agilità del miglior Sonic, scatto in avanti scansandomi il pericolo, non faccio in tempo ad esultare che Y Y Y!!!, c'è un bagaglio lasciato incatuamente nel corridoio, spingo Y e come Mario nei bei tempi andati spicco un salto dando una capocciata nel vetro, peccato che a dispetto di Mario che gli escono monete (il solito fortunello), a me è uscita una signora dalla cabina bestemmiandomi addosso perchè dormiva e l'ho svegliata di colpo. Superata la signora dormiente, mi si presenta l'ultimo ostacolo, il boss, prima di arrivare all'agognato bagno, il VENDITORE DI BEVANDE CON CAMPANELLINO ANNESSO... drin caffè, drin acqua, lui avanza prendendosi tutto lo spazio già esiguo del corridoio, passarlo di lato sarebbe impossibile, anche saltarlo non darebbe risultati positivi, che fare? Devo agire prima che mi possa raggiungere: con la leva destra noto che una cabina è aperta, L+X e faccio uno strafe laterale entrando di colpo nella piccola stanza con persone di Napoli che parlavano del Napoli, di Maradona e di Lavezzi, conoscendo tattiche a noi sconosciute da applicare in Football Manager...
Ce l'ho fatta! ho superato il boss ed ho dinanzi la porta del bagno, cosa si nasconderà al suo interno?... toc toc! "Occupato!"... mannaggia lo sapevo, mica solo io sto giocando. Aspetto qualche minuto ed un signore smilzo, con barbetta e aria da professore esce dal bagno scusandosi per il ritardo nell'uscita. Entro nel bagno, e, signori, l'inferno che manco in Doom si poteva vedere, una puzza tremenda che i bagni di Silent Hill non conoscono nemmeno. Praticamente l'uomo che è uscito aveva addosso un profumo tipo pino silvestre, mischiato ad odore di pupù (si può dire pupù penso, no?) sembrava una cagata (si può dire?) in pineta... Ma non mi demoralizzo trattengo il fiato e mi accingo ad espletare i miei bisogni quando inizia il minigame "CENTRA LA TAZZA": praticamente non si deve far pipì fuori dalla tazzona, mentre il treno sobbalza, frena e trema tutto, pena la figuraccia di avere i pantaloni bagnati per sommo divertimento degli altri, con conseguente calo della barra del morale e del sex appeal verso le donzelle. La prova la supero in un lampo, praticamente era come tirare un tiro libero in un NBA Live qualsiasi. Niente di difficile. Ritorno alla cabina ma noto con tristezza che hanno spento le luci per dormire, le accendo con il tasto A, e tutti mi lanciano la magia "Spegni quel cacchio di PC, la luce e facci dormire". Mestamente mi piego al potente incantesimo di Obliviana memoria, ripongo tutto nel mio inventario tramite il tastone select ed abbandono la partita, mi chiede se voglio salvare, salvo e puff, gameover.
Non so del perchè vi ho raccontato un millionesimo del mio viaggio, un pezzettino di vita visto dalla mia mente (malata?), ma forse, consideranto il periodo un po' solitario che sto attraversando, avevo bisogno di passare il viaggio in vostra compagnia.
Un virtual Saluto.
Sandro "Sunstoppable" Prete
