Ma da quando si sta sentendo questo nome?
Io avrei qualche supposizione.
La prima volta che lessi questo termine fu all'epoca dell'uscita dell'Xbox, per l'occasione il fu (mitico) Super Console intervistò Ed Fries, uno degli artefici del lancio della pachidermica console Microsoft. Durante l'intervista, oltre a citare, ad ogni risposta, Halo (una fissazione sembrava!!), disse che l'Xbox sarebbe stata la console preferita degli hardcore gamers. Hardcore gamer?!! cos'è un hardcore gamer?
Un attore porno che gioca con i videogame? Può darsi... Ma come lo possiamo catalogare un hardcore gamer? Colui che videogioca all'eccesso (hardcore) e sa tutto del suo passatempo, passato e presente. E io che ormai gioco sporadicamente, ma che piace documentarmi cosa sono? E chi gioca all'eccesso ma non ci capisce niente? Quante domande, forse sto divagando...
Il mio accanimento nasce dal fatto che non mi piace il termine hardcore, è brutto e volgare, da la sensazione di qualcosa di ossessivo, pesante, malato. A quanti di voi piace essere catalogati così? Sarebbe più bello il classico "appassionato di", come si potrebbe dire di molti altri, come chi ama il motociclismo (ed io che ci lavoro con loro vi posso garantire che si raggiungono vette di fanatismo non indifferenti) o le auto. L'amante della musica o della pittura, il lettore o chi ha l'hobby della cucina, e tanti altri passatempi/hobby. Noi no! noi siamo o hardcore o casual. Beh lo so che è difficile, ma io in questa piccola sede, vorrei proporre di abolire il termine hardcore gamer e di proporre semplicemnte di essere chiamati Videogiocatori, appassionati e non; coloro che apprezzano il videogame in quanto tale, che si divertono e sono consci di quello che giocano. L'hardcore gamer non esiste, come non esiste il casual, o meglio forse ci sono sempre esistiti (quanti di voi all'epoca del Commodore 64 avevano amici che lo possedevano e non capivano niente di videogiochi?) ma nessuno ci faceva caso, non era importante, non portava nessuno "interesse".
Mi sa che tutto è nato dalla necessità di riuscire a dividere l'appassionato, da chi invece segue il videogioco più sporadicamente, in modo da "creare" un nuovo mercato.
Come sempre passo la palla a voi, che ne pensate?
Sandro "Sunstoppable" Prete

io essendo un ragazzo, che sta crescendo in quest'epoca del BIP, sono pieno di etichette, che mi si addicano o meno, è stupido, anche se sono il primo che si etichetta metallaro-nerd-.-", ma solo perchè queste ultime 2 etichette, mi sembrano le più adatte se mi dovessi etichettare, non solo mi sembrano i "gruppi" più indipendenti tra tutti . . .
A rigore di termini "videogiocatore" è chiunque si dedichi a qualsiasi forma di intrattenimento elettronico in una qualunque delle molteplici forme in cui si presenta oggigiorno.
Poi si può quantificare l'incidenza dell'attività videoludica nella "giornata tipo" del soggetto per vedere per quente ore dedica a questo genere di svago e con che "cadenza"... allora si dirà che è assiduo o occasionale.
Ma alla fine i prodotti che predilige sono solo ed esclusivamente affar suo in quanto è lui che paga e, dal momento che investe in un certo tipo di videogiochi, si suppone che, almeno in teoria, ad essi vadano le sue preferenze... se dunque si diverte significa che spende bene i suoi soldi e i vg nel suo caso assolvono egregiamente al loro compito.
Tutto il resto può essere interessante a livello speculativo... ma, andando più sul pratico, la dicotomia "hardcore" / "casual" si spiega come pura e semplice differenziazione e stratificazione dell'offerta... vale a dire quanto di più normale accade quando i consumatori di un determinato genere di prodotto aumentano di numero e, di conseguenza, si diversificano.
E per una volta posso dirlo:TI QUOTO AL100%
Peacez!
cmq facciamo una distinsione:
hardcore gamers= ps3/xbox360
casual game= wii fit e schifezze varie
cmq apparte questa distinsione doverosa e a mio parere molto simpatica, infilerei 2 commenti: 1- il casual gamer gioca di rado e mediamente non compra molti videogiochi (x se stesso)
2- ringraziamo la nintendo che preferisce guadagnare bei soldoni alla faccia dei suoi vecchi seguaci... massì dai che caz** ci frega di fare giochi seri per quei cretini che c seguono mandiamo in produzione 100 giochi cagata e 1 serio, rimuciniamo dal vecchio cestone grandissimi brand continuamente... stronzi microsoft e sony!!!
per concludere ringrazierei sony per la bella scopiazzata dalla wii (move) e un caloroso abbraccio a kinnect che ci ha permesso di conoscere giochi interessanti come anmal schifo adventures... mi viene da piangere vedendo le vendite di giulia passione rispetto ad un mario galazy... per concludere preferisco esse chiamato hardcore gamers più che finire nella mischia del vago!!!!
Anche io sono d'accordo in toto con te.
Basta coi giochi da mocciosetti moccolosi plasticosi a base di stelline tartarughine e mostricciattoli dal vago sentore omosessuale.
Basta con gli "affetta le verdurine", i "tosa la pecorina"
Viva il videogioco vero, che ti fa smadonnare, che ti fa commuovere, che ti fa sognare, che ti coinvolge e ti emoziona con la sua trama, con i suoi salti oltre la forza di gravità, con i suoi mondi lontani e misteriosi, con la sua evasione da una realtà stantia e monotona !
Hardcore tutta la vita !
Dirò di più... oggi l'utenza dei videogiochi è così ampia e diversificata nelle varie sue componenti (decisamente stratificata e multisfaccettata) che è possibile portare avanti una produzione che sia premiata da vendite sostanziose su fronti nettamente distinti senza che nessuno di questi debba necessariamente ostacolare l'altro.
In generale più l'offerta videoludica è varia e meglio è... e ben vengano tutti i generi di prodotti... dal più lineare al più articolato e complesso che possa essere concepito.
Il termine "videogioco" si è ormai evoluto verso un'accezione molto più estesa che nel passato includendo, a conti fatti, nuove categorie di prodotti che andrebbero giudicate secondo parametri diversi rispetto a quelli classici, tenendo, cioè, conto delle loro specifiche caratteristiche.
Una critica videoludica che si basi su parametri più moderni e flessibili permette una panoramica più nitida, puntuale ed oggettiva sulla moderna industria del settore... panoramica che rende manifesta la sostanziale validità dell'offerta dal momento che questa venga considerata nel suo complesso.
La buona parte degli acquirenti, comprensibilmente, compra videogiochi per divertirsi (cosa che rientra essenzialmente nello scopo primario di tali prodotti), per fare un po' di moto e divertirsi, per cantare / "fare musica" e divertirsi, per fare un po' di movimento, competere con gli amici e divertirsi, per fare casino con gli amici, farsi un sacco di risate e divertirsi, ecc...
E tutti possono farlo... tutti! Senza alcuna distinzione!
In fin dei conti per videogiocare non c'è alcun bisogno di un "background culturale o videoludico/culturale", non si deve far parte di un élite, non è necessario sostenere alcun esame o prova d'iniziazione e non sono richieste particolari conoscenze preliminari