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Pole Position

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  • Pole Position

    Pole Position (VCS)Bei tempi andati, quando i videogiochi non si curavano di concetti noiosi quali la logica e la coerenza. Prendiamo la Formula 1 secondo “Pole Position”: come da titolo, una fase di qualifica permette al giocatore di ambire alla prima fila sullo schieramento di partenza. E se ci riesce, il prode pilota ha giusto il tempo di scattare davanti a tutti (o almeno, così credeva) e di fare sì e no cinquecento metri, è appena alle prime curve, e già gli si para innanzi il primo molesto sedere di automobile avversaria ad ingombrargli la via. “Ma come: non partivo in pole? Forse un doppiato? Ma... al primo giro?!”.
    E' la legge del pixel, bellezza. Non farti tante domande, dai gas e vedi di passare al largo dalle altre vetture, perché se appena le tamponi piano, se sfiori giusto uno specchietto, mica danneggi la tua monoposto, mica rallenti, no: esplodi. Pole Position è autentico spartiacque nella storia dei racing-games: visuale esterna come in “Turbo” (1981) ma più bassa, appena dietro la macchina, grandissima velocità e, soprattutto, una sensazione di coinvolgimento fino ad allora inedita. Certo in sala giochi, con i mezzi tecnici di un coin-op corredato di volante, marce e pedaliera, era più facile trasmettere emozioni e adrenalina.
    Compito difficile quindi, quello capitato a tale Doug Macare: riadattare il classico Namco per riuscire a infilarlo in una cartuccia per Atari 2600, badando che nell’arduo travaso non si perdesse per strada la carica potente dell’originale, la sua splendida tensione dinamica e immersiva. Bravo Doug: missione compiuta.

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    “Asfalto che ride”

    In Pole Position la bandiera a scacchi sventola prima ancora di partire: è bianca e blu, e fa da sfondo alla bella schermata introduttiva con scritte in caratteri rossi. Alla prima pressione di un tasto la scena cambia e ci porta direttamente in pista, sulle note di un breve motivo squillante.
    Il circuito del Fuji, l’unico disponibile, ci accoglie con un colpo d’occhio che farebbe la felicità dell’indimenticato Carcarlo Pravettoni, noto cantore del bitume stradale: la pista è d’asfalto, ma l’esterno... pure. Bisogna sempre fare i conti con i mezzi a disposizione, e tingere di due colori differenti la superficie non era proprio possibile: del resto, anche gli altri racing-games per VCS con la medesima visuale obbediranno alla stessa inflessibile regola. Vengono rimossi pure i vari cartelli stradali che nel cabinato erano posti ai lati del tracciato, pronti a ghermire chi avesse la disgrazia di toccarli, ma utili anche ad accentuare l’illusione di velocità nel giocatore che se li vedeva sfilare di gran carriera dietro di sé.
    Sul VCS, la sensazione di sfrecciare a tutta birra ci viene restituita principalmente dai cordoli, che si fanno quantomai “frastagliati” in curva ma servono perfettamente allo scopo, con le loro bande alternate rosse e bianche in scorrimento rapido. In più, sopra la linea dell’orizzonte si può ammirare un sobrio ma piacevole sfondo montano con tanto di vezzosa nuvoletta, cartolina naturalistica che si sposta specularmente alle nostre sterzate in misura esagerata quanto suggestiva: affrontare una curva appena parabolica è sufficiente per vedere scorrere davanti ai nostri occhi l’equivalente geologico della catena degli Urali. Naturalmente, sono sempre le stesse quattro montagne in loop, ma l’effetto è più che congruo soprattutto considerando che l’attenzione del giocatore si concentra più in basso sullo schermo.
    Ed è lì che troviamo la nostra automobile: come da migliore tradizione videoludica, è la classica “macchinina rossa”. Squadrata come poche, ma a differenza delle vetture protagoniste di altri classici per VCS, come Enduro e Night Driver, questa almeno non è monocromatica e sfoggia anche un minimo di rotazione sul proprio asse in curva, non limitandosi a spostarsi lateralmente.
    Le monoposto degli avversari, invece, sono semplicemente immonde: accrocchi di pixel di un giallo uniforme, hanno un livello di dettaglio che le fa a stento riconoscere come autoveicoli. Poco male comunque, il cruccio principale del programmatore era la funzionalità e questa è stata preservata: lo scaling è più che adeguato, e lo spostamento delle vetture, sul quale tornerò più avanti, è reso egregiamente.
    Il sonoro, tolto il jingle iniziale, è dominato essenzialmente del rumore del motore, potente e al tempo stesso acuto come si conviene a una Formula 1. Da notare poi l’effetto sdrucciolo delle sgommate e l’eco del motore degli avversari che si può udire in fase di sorpasso, decisamente una bella trovata.

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    Quando si dice il fair-play

    Ma come si svolge essenzialmente una partita a Pole Position? Bhé, innanzitutto ci sono le qualifiche: niente settaggi e niente opzioni, anzi neppure la possibilità di una partenza lanciata, il giro di prova è uno soltanto, secco. In base al tempo finale, viene deciso il piazzamento sullo schieramento di partenza, fermo restando che, come anticipato, ci sarà da destreggiarsi da subito in sorpassi anche nel caso della pole position, che necessita di un tempo di qualificazione inferiore a 58,5 secondi, comunque abbordabilissimo.
    Già dalle prove vengono assegnati dei punti, dai 14000 per la pole a scalare per scaglioni di tempo, e così pure durante la gara, composta da quattro giri, il punteggio si incrementerà in base alla distanza percorsa. Al traguardo, poi, allo score verranno cumulati ulteriori punti in base ai giri percorsi, al tempo complessivo ed agli avversari superati. Del resto in Pole Position non c’è piazzamento finale, l’obiettivo è quello di portare a termine la gara rispettando i classici checkpoint a tempo, e la cifra della prestazione viene data proprio dallo score totale.
    I comandi sono basilari ed originali al tempo stesso: salvo l’irrinunciabile destra-sinistra per curvare, non c’è alcun bisogno di accelerare in quanto la vettura lo fa da sé, automaticamente, mentre il tasto è deputato all’utilizzo del freno. Le direzioni alto e basso invece sono usate per cambiare marcia, da low a high e viceversa.
    Ma non sono tanto i controlli a rendere speciale Pole Position, quanto il comportamento della macchina in sé. Tanto per cominciare, troviamo un buon abbozzo di forza centrifuga. è utile a questo proposito un confronto con Enduro, il diretto concorrente di Pole Position su VCS: là, lunghe curve tutte di uguale raggio e auto che si sposta lemme lemme verso l’esterno; qui, curve diverse tra loro, più o meno strette, e vettura che ne subisce maggiore o minore spinta contraria, con effetto di sbandamento quando si sia costretti a correggere troppo. Pole Position è una generazione avanti.
    E lo dimostra soprattutto nella condotta degli avversari. Nel giro di prova, ne incrociamo qualcuno intento a percorrere la propria strada lungo una propria linea ben precisa e prevedibile, nulla di troppo molesto. In gara invece, i nostri antagonisti gettano la maschera e si rivelano per quello che sono: gran figli di buona donna. Scordatevi i classici giochini corsistici in cui si muove il proprio sprite a fondo schermo per evitare altre vetture che scendono dall’alto come fossero ostacoli fissi trasportati da un tapis-roulant, dal momento che percorrono una linea sempre perfettamente parallela all’inclinazione della strada. In Pole Position gli infami concorrenti sembrano abbastanza disinteressati alla propria gara e viceversa parecchio desiderosi di arrecarci danno, preferibilmente facendoci collidere con il loro posteriore. Capita così che cambino di corsia, ma non tutti, non sempre: si avrà regolarmente il dubbio che il successivo pilota da sorpassare se ne stia tranquillo sulla propria linea, oppure attraversi la pista proprio mentre passiamo di lì, o addirittura (specie negli ultimi giri) si produca in una doppia sterzata da bandiera nera immediata.
    Ma non ci sono squalifiche qui, non ci sono regole, c’è invece una competizione che con la giusta cattiveria tiene costantemente il giocatore in tensione, intento ad evitare il minimo contatto con uno di questi scellerati al volante, ben conscio che solo un pixel separa il sorpasso più epico dalla deflagrazione istantanea, con relativa ed ingente perdita di tempo nell’attesa che il nostro mezzo ricompaia come per magia.
    E avverrà spesso di gettarsi anche fuori pista per trovare la salvezza all’ultimo istante, ma il fondo uniforme grigio non deve ingannare, perché l’esterno avrà pure il colore dell’asfalto ma non lo è, e ci rallenta. Ci si dimentica, in cotanta sfida, che per venire incontro ai limiti del VCS non compare mai più di un avversario per volta: quel che non può il numero, lo fa l’imprevedibilità.
    Pole Position non è un destra-e-sinistra da riflessi puri, o almeno non solo, perché ci fa assaporare il piacere della guida, pur nella sua declinazione più spartana, basica, arcade. La sensazione di velocità è rimasta intatta ed anzi questa conversione VCS se ne fa vera e propria portabandiera, a partire dalla macchina che accelera da sé, con la pista che scorre supersonica sotto le nostre ruote e chiede, anzi pretende, di essere percorsa a manetta, perché con la giusta traiettoria si può mangiare la strada a gas spianato dall’inizio alla fine: scalare marcia in Pole Position è peccato grave; frenare, poi, è atto contronatura.
    Conosco titoli automobilistici più impegnativi, certo, ma quasi nessuno sa tenermi sulla corda quanto questo, e anche se un’intera partita non dura che qualche minuto, credetemi: arrivare alla fine senza fare incidenti e con uno score decente, diciamo sopra i 60mila, è una fatica non da poco. A questo proposito, anche se non registra alcun piazzamento, il gioco offre nel punteggio una misura ideale dell’Eccellenza: sta a 60910 punti, l’equivalente una gara pulita con 58 sorpassi, e se lo raggiungerete vi troverete in buona compagnia fra Todd Rogers e altri virtuosi che hanno toccato quella soglia. Per il record mondiale, invece, dovrete industriarvi a scendere sotto i 212 secondi oppure superare almeno una macchina in più: ad oggi ci è riuscito solo Frankie Cardulla, con il suo mostruoso score di 60960.

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    Curiosità

    - Le stesse montagne che fanno da sfondo a Pole Position sono state utilizzate, con colorazione differente, anche per il background di Battlezone, titolo Atari dello stesso anno.
    - Sono in circolazione due versioni “alternative” del gioco con altrettanti refusi nel nome impresso sull’adesivo superiore della cartuccia: una, con dicitura “Pole Positn*”, è tutt’altro che rara; l’altra, “Ploe Position”, è pressoché introvabile.

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    COMMENTO FINALE


    "Pole Position era una conversione fenomenale e per certi versi all’avanguardia, trent’anni fa. Oggi, la struttura elementare e l’unico circuito a disposizione lo rendono inadatto ad intrattenere un videogamer per lunghe sessioni. Ma c’è una scintilla in questo gioco, che scaturisce da un incontro magico fra la sensazione di velocità ed il senso di azzardo che si assapora nei sorpassi, c’è un brivido di piacere nella sfida che fende il muro dell’obsolescenza per lo spazio di cinque o dieci minuti, il tempo di una o due partite ogni tanto. Pole Position è un gioco che brucia in fretta, ma fa ancora una luce fantastica."




    Altre immagini:
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    • Kintaro
      #1
      Kintaro ha commentato
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      Pole Position! Uno dei padri nobili dei giochi di corsa arcade... quando nei videogiochi la fantasia faceva le veci della più potente tra le schede video... ^_^

    • AlextheLioNet
      #2
      AlextheLioNet ha commentato
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      Eccellente articolo... degno di un classico della mitica Atari! Non avendo mai posseduto un VCS, non ho mai giocato a Pole Position in questa versione, ma ho avuto comunque modo di vederlo in sala giochi e di gustarmelo nel relativo porting per Atari 8-bit home computer family (400 / 800 / XL / XE). Fra l'altro proprio questa particolare trasposizione è protagonista di un curioso cameo videoludico nel film D.A.R.Y.L.:

      Spoiler:

    • Robbey
      #3
      Robbey ha commentato
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      Bellissimo articolo, Pole position è uno dei mie giochi corsistici preferiti per la 2600

    • Raffa
      #4
      Raffa ha commentato
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      Un gioco che da piccolo mi faceva sognare. Mitico!

    • Cthulhu
      #5
      Cthulhu ha commentato
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      Altro titolo fondamentale per l'Atari 2600, grande Pole Position!
      Comunque ogni nuova recensione di Ikaris la si legge e "gusta" con piacere, ebbravo.

    • Ikaris
      #6
      Ikaris ha commentato
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      ... eggrazie, a tutti!
      Pole position è uno dei mie giochi corsistici preferiti per la 2600
      Concordo: lo preferisco senz'altro a quelli con visuale simile (Enduro, Night Driver, Fatal Run) ma pure a praticamente tutti gli altri, da Sprintmaster a Grand Prix (che detesto ). Giusto Bump'n'Jump regge il confronto secondo me, ma quello è praticamente un caso (e un genere) a parte!

    • Ocram0806
      #7
      Ocram0806 ha commentato
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      Bisogna dire che POLE POSITION è l'unico gioco di corse che brilla, nel folto parco giochi Atari 2600, come giustamente ai scritto. Non esiste altro titolo che regge il confronto, neppure il prototipo TURBO, pubblicato da AtariAge l'anno scorso ha raggiunto quella sensazione piacevole, come POLE POSITION.
      Ottima recensione, con valutazioni precise e veritiere.
      Ultima modifica di Ocram0806; 06-04-2013, 18:25.

    • WALID
      #8
      WALID ha commentato
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      il mio PRIMO GIOCO IN ASSOLUTO!!

    • JoustSonic82
      #9
      JoustSonic82 ha commentato
      Modifica di un commento
      Purtroppo non possiedo la cartuccia, anche se potrei aver provato questo storico titolo sul mio Atari 2600 qualche secolo fa (o forse sognavo di giocarci da piccolo dopo averlo vista in qualche negozio? Probabile... )
      A dispetto della mia proverbiale scarsezza con questi vecchi giochi Atari, credo - udite udite! - di essere portato per Pole Position, visto che su emulatore qualche tempo fa raggiunsi oltre 50.000 punti in una delle primissime partite.
      Comunque è vero: ottima (e inaspettata) sensazione di velocità e adrenalina, nonostante i limiti dell'hardware! Ogni sorpasso è una conquista, quando si va a manetta senza ridurre marcia (cioè tendenzialmente sempre: sono d'accordo con te .
      Recensione molto accurata e interessante, che mi ha fatto venir voglia di far un'altra partitina, ora che sono a conoscenza di alcuni particolari del gioco che mi sfuggivano. Ottimo Ikaris!

    • Raffa
      #10
      Raffa ha commentato
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      Originariamente inviato da Ikaris
      ... eggrazie, a tutti!

      Concordo: lo preferisco senz'altro a quelli con visuale simile (Enduro, Night Driver, Fatal Run) ma pure a praticamente tutti gli altri, da Sprintmaster a Grand Prix (che detesto ). Giusto Bump'n'Jump regge il confronto secondo me, ma quello è praticamente un caso (e un genere) a parte!
      A me Fatal Run invece ha sempre fatto impazzire! De gustibus!

    • MacDLSA
      #11
      MacDLSA ha commentato
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      Pole Position !!!

      Acquistato (!!! ricordo acora il prezzo: 85mila Lire !!!) nel "negozio sotto casa" in occasione del Natale del 1984 !
      Concordo con te, Ikaris, quando dici che
      " è un gioco che brucia in fretta, ma fa ancora una luce fantastica.".
      Infatti, è DA SEMPRE forse la cartuccià più "infilata" di tutte le altre in mio possesso !
      Vuoi per l'immediatezza, vuoi per la giocabilità, per la grafica... vuoi per tante altre cose... TUTTE quelle cose che fanno di PP un gioco straordinario !!!

      Ottima recensione, come al solito, Ikaris !

      OVVIAMENTE, da buon "cultore" di VCS, devi permettermi di agiungere "qualcosina"...

      Tempo fa (credo fosse il 2005 o 2006) mi sono accaparrato una cartridge in standard NTSC, in "bundle" con altre cartucce, tra l'altro in ottimo stato, completa di scatola (differente da quella "nostrana" europea) e di istruzioni.



      All' epoca non avevo ancora studiato a fondo le caratteristiche tecniche del VCS, anche se per interesse personale (quindi da più di 20 anni...) ero già a conoscenza delle canoniche differenze tra i vari sistemi televisivi esistenti, per cui non mi stupii della particolarissima gamma cromatica "sputata" sul mio TV (CRT) dal gioco NTSC... ma dopo aver compiuto qualche ricerca, fatto qualche "esperimento" ed aver, come detto prima, "studiato A FONDO", ovviamente sia con l'ausilio del web che con la diretta esperienza, scrissi un'articolo a riguardo di queste "differenze di sistema" !
      Articolo, tuttavia, pubblicato su RH qualche anno dopo dalla sua stesura originale, lasso di tempo che mi ha consentito di integrare un'interessante "capitolo" che si ricollega alle caratteristiche dell'amato VCS... e a quelle di Pole Position !

      http://www.retrogaminghistory.com/co...tsc-vt844.html

      Se non avete voglia di leggere tutto, vi riporto qui alcune immagini riguardanti il titolo appena recensito, confidando che la vs. curiosità vi spinga COMUNQUE alla lettura dell'articolo !


      Pole Position PAL, console PAL, TV PAL


      Pole Position NTSC, console NTSC, TV NTSC


      Pole Position NTSC, console PAL, TV PAL


      Ovviamente, come per tutti gli altri titoli in cui la velocità è una caratteristica fondamentale di gioco, la versione NTSC è più difficile di quella PAL !
      Ovvio... il gioco "gira" più veloce, dato che è programmato per funzionare ad un refresh video di 30 semiquadri/secondo (60Hz) anzichè 25 (50Hz)...

      Non ho "shots" dei miei hi-scores alla versione NTSC, ma ne ho giusto un paio di quello da me realizzato, peraltro di recente, sul mio sistema "Full-PAL" :




      [ Nota1:
      il punteggio di 60910 è il mio Hi-score da sempre... l'avevo anche annotato sul mio "libricino dei records", ovvero un'ammasso di foglietti da blocchetto per appunti, oramai ingialliti, conservato sin da quell' epoca... ]

      [Nota2:
      AH ! ... con Todd (Rogers) ci ho conversato (via chat su un "vecchio" canale IRC) diverse volte, ma MAI ho discusso dell' Hi-Score di PolePosition !!! ... ed ora chi lo "becca" più quel "pacioccone" (in senso scherzoso, ovviamente ) ? ]

    • MacDLSA
      #12
      MacDLSA ha commentato
      Modifica di un commento
      Ecco fatto !

      E che ci voleva ?



      ... ma non fà testo perchè questo punteggio l'ho fatto con una rom "prototipo" [Pole Position (05-15-1983, Atari -Prototype-)_1]... peccato che non appare il tempo totale di gara, come invece succede sulle versioni "ufficiali" che alternano sul display, al termine della partita, punteggio e tempo !

    • MacDLSA
      #13
      MacDLSA ha commentato
      Modifica di un commento
      Oh ! Adesso in "sala giochi" non fà più tanto freddo... PER CUI ...
      Un po' di "sane" partite a Pole Position in versione NTSC...

      Ppe'ora nun me riesce a fà'dde mejo




      [ EDIT:
      ... se qualcuno PER CASO dovesse rimenere leggermente "stupefatto" dai colori alla "Leone cane fifone" è pregato di leggere bene quanto descritto qualche post più "indietro"... ]
      Ultima modifica di MacDLSA; 07-04-2013, 21:50.

    • Ikaris
      #14
      Ikaris ha commentato
      Modifica di un commento
      Mac m'hai fatto venire un colpo col 62210..! Comunque io apprezzo tantissimo la versione da te ribattezzata "Leone cane fifone" di Pole Position ntsc su sistema pal: ammetterai che ha stile! Lo stesso fascino pop-anni '60 ce l'ha a tratti pure Robot Tank ntsc su tv pal... mi piacciono certe sorprese cromatiche prodotte a casaccio dall'incontro-scontro dei due sistemi!

    • gaspanic
      #15
      gaspanic ha commentato
      Modifica di un commento
      Io gli ho dedicato questo..

      Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

Nome:   PolePosition01.jpg 
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ID: 199974
      Ultima modifica di gaspanic; 08-04-2013, 15:57.

    • Peepwood
      #16
      Peepwood ha commentato
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      Originariamente inviato da gaspanic
      Io gli ho dedicato questo..

      [ATTACH=CONFIG]27943[/ATTACH]
      Bellissimo ! E' nuovo nuovo o sbaglio?

    • gaspanic
      #17
      gaspanic ha commentato
      Modifica di un commento
      Originariamente inviato da Peepwood
      Bellissimo ! E' nuovo nuovo o sbaglio?
      si, uno degli ultimi fatti.
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    Dovete sapere che chi vi scrive è un grande fan di City Hunter in tutte le sue forme: manga e anime. E non sono il solo. L’opera di Tsukasa Hojo ha appassionato milioni di persone in Giappone e in occidente tra gli anni 80 e 90 (pensate che in...
    06-05-2020, 23:04
  • rikfer
    Rilasciato conversione per Amiga di Raid Over Moscow
    da rikfer
    Rilasciato per Amiga, CD32 e CDTV, questa conversione della versione originale per Commodore 64, ad opera di Pixelglass composti da Adrian Cummings, John Tsakiris, Simone Bernacchia e Erik Hogan.
    Trattasi di uno shooter con visuale laterale. E'...
    28-04-2020, 17:26
  • Sunstoppable
    I giochi che vorremmo rivedere della SEGA
    da Sunstoppable
    Dovete sapere che di RH esiste anche un gruppo Whatsapp, frequentato da uno sparuto numero di giovani vecchi retrogiocatori. Tra una cazzata e un’altra ci siamo ritrovati a raccontarci, a seguito dell’imminente Streets of Rage 4, di come...
    25-04-2020, 16:31
  • AlextheLioNet
    Risposta a Gluf: rilasciato oggi nuovo arcade puzzle per Mega Drive firmato Retro Souls
    da AlextheLioNet
    Qui 18 minuti di gameplay video

    ...
    24-05-2020, 15:49
  • Davide "CX" Coccia
    Risposta a ChohMakaimura
    da Davide "CX" Coccia
    Ribadisco che non sono un fan delle console war. Ci stanno le preferenze ma dopo anni e anni posso dire che ai tempi, rinunciare ad avere un MD o un SFC per campanilismo o "fanboysmo" era una decisione di una stupidità colossale, visto quanto...
    24-05-2020, 14:53
  • Davide "CX" Coccia
    Risposta a Splatterhouse 3
    da Davide "CX" Coccia
    Personalmente l'ho comprato all'uscita, primavera 1993, avevo tipo 14 anni . Non sapevo neppure ci fossero 3 finali diversi, e l'ho scoperto grazie alle riviste dell'epoca, visto che il mio inglese non era certo quello di adesso (anche se le cutscenes...
    22-05-2020, 17:52
  • AlextheLioNet
    Risposta a Project Genesis: nuovo action-platform-adventure in sviluppo per Mega Drive mostrato in un WIP video
    da AlextheLioNet
    Gameplay trailer pubblicato oggi dell'ultimo WIP demo rilasciato un mese fa

    ...
    21-05-2020, 13:23
  • AlextheLioNet
    Risposta a Splatterhouse 3
    da AlextheLioNet
    Personalmente non mi ha mai entusiasmato. Ho sempre avuto l'impressione di una Namco con diverse buone idee e strade valide potenzialmente da perseguire, che poi appunto ha finito per imboccarne più di una senza scegliere un'unica via e percorrerla...
    21-05-2020, 12:22
  • Sunstoppable
    Splatterhouse 3
    da Sunstoppable
    Malgrado ad alcuni giocatori non dica nulla, la saga di Splatterhouse è entrata di prepotenza nel mio immaginario e probabilmente, nell'immaginario collettivo di molti bambini/ragazzi cresciuti a pane e videogiochi fra la fine degli anni '80 e l'inizio...
    21-05-2020, 08:52
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