Come difetto, dirò che, in generale, i combattimenti non mi hanno regalato momenti iconici come quelli del primo videogioco. Lo attribuisco al fatto che ci sono battaglie con nemici che sono solo passeggeri, e che ci sono direttamente alcune battaglie riciclate. Penso anche che la colonna sonora, sebbene si adatti perfettamente a ogni personaggio e sia piuttosto varia, non mi sembra così memorabile.
Invece, la grafica pixellosa (e non così pixel-art) è migliorata molto, sia nella qualità dei dettagli che nell'inventiva delle ambientazioni. C'è molta più espressività e movimento nonostante si vedano le immagini statiche dei personaggi nella finestra di dialogo, e se parliamo di animazioni vere e proprie, sono super fluide.

Con questo secondo capitolo Foreign Gnomes racchiude un'altra avventura di psichedelia, umorismo e nichilismo, facendo sì che la storia sia al servizio del mondo e dello scopo del gioco, invece che il contrario. Vi toccherà l'anima, o qualunque cosa abbiamo nel profondo della nostra psiche.