Space Adventure Cobra inizia con una missione spettacolare in cui facciamo conoscenza con il Cobra originale e la sua fedele compagna Lady Armaroid mentre tentano di rapinare un treno in corsa. Il livello funge da tutorial e mostra come utilizzare l’arsenale dell’eroe: il suo revolver, gli stivali magnetici, l’uncino retrattile e ovviamente la sua Psycho Gun. Quest’ultima è la vera protagonista dell’azione, con proiettili teleguidati, un attacco speciale che elimina tutti i nemici sullo schermo e un colpo che possiamo indirizzare a piacimento per attraversare più avversari contemporaneamente. Nel momento clou di questa sequenza, il nostro eroe deve nascondersi, diventando l’uomo più ricercato dal sindacato dei pirati.
Cinque anni dopo questo evento, Cobra riappare con il look che conosciamo: maglietta rossa, jeans e una chioma di ricci selvaggi. Il dettaglio è che si ritrova completamente confuso riguardo al suo passato. Da qui, il nostro protagonista deve recuperare la memoria e i suoi gadget, oltre a vendicarsi del sindacato dei pirati.
Il titolo segue fedelmente i primi dodici episodi dell’anime. La trama completa uno dei suoi archi migliori, con missioni che portano ad affrontare villain noti e a salvare le figlie di un leggendario pirata, che aiuteranno a trovare un misterioso tesoro nascosto. I problemi seguono il nostro eroe ovunque, proprio come nell’anime, ed è un piacere vedere come riesce a cavarsela grazie all’astuzia, ai riflessi e alla sua spettacolare arma speciale.
Quando si gioca, Space Adventure Cobra si presenta come un platform d’azione che richiede attenzione e ottimi riflessi. All’inizio sembra tutto semplice, ma ben presto il titolo chiede di saltare da una parte all’altra, schivare e sfruttare le varie risorse a disposizione per superare le avversità. Il tutto con grande precisione. Ovviamente, ci sono anche tanti nemici da affrontare. Alcuni dispongono di scudi che si possono abbattere solo usando certe armi, il revolver o gli attacchi corpo a corpo. Il problema è che spesso appaiono in gruppi misti, attaccando con missili teleguidati, fucili a pompa, fucili di precisione e bombe di ogni tipo.
Per questo motivo, i livelli diventano un caos di proiettili, schivate all’ultimo istante e gloriosi contrattacchi con la Psycho Gun. In mezzo ci sono anche sezioni platform che richiedono riflessi pronti e salti millimetrici. Non mancano stanze segrete di ogni genere per migliorare le statistiche di Cobra, sia in termini di danno che di salute, sbloccare livelli opzionali e decorazioni per la nostra nave “La Tartaruga”. Tuttavia, il lavoro di Magic Pockets mostra qualche limite dovuto a una mancanza di rifinitura. A volte i comandi non rispondono con la precisione necessaria, il che penalizza durante le battaglie contro i boss. Questo si nota ancor di più se si disattiva il puntamento assistito, attivo di default e coerente con la narrazione, dato che così funziona la Psycho Gun. Fortunatamente, questi casi sono rari.
È un gioco divertente, su questo non ci piove. Trovare le stanze nascoste e superare le piccole sfide proposte è già di per sé molto appagante. Inoltre, i livelli spesso offrono percorsi segreti da sfruttare, talvolta per evitare sezioni difficili, altre volte per raggiungerle. I primi tre capitoli sono di apprendimento, ma a metà avventura disponiamo di tutti gli accessori di Cobra, incluso il sigaro esplosivo. Con tutto questo, è possibile tornare nei livelli già completati per scoprire tutti i segreti. Se si gioca bene, si possono persino affrontare scenari speciali con Lady Armaroid, Dominique e altre sorprese. Sono piccole, ma gradite, aggiunte che offrono una ricompensa extra per chi mira al 100% in ogni capitolo.
Cobra non cerca di vendere un’esperienza AAA. Al contrario, riconosce i propri limiti e offre un’esperienza genuina. Ci riesce alternando segmenti dell’anime originale, rimasterizzati in alta definizione, e un doppiaggio di qualità. La transizione tra le scene animate e i dialoghi con il motore in-game è una meraviglia e la colonna sonora jazz crea subito la giusta atmosfera. Il comparto tecnico è splendido, con personaggi ben definiti e riconoscibili anche quando lo schermo si riempie di proiettili. È un gioco che si vede e si sente magnifico. È un vero omaggio a uno degli anime più influenti della fine degli anni ‘70. Basti pensare che il Mega Buster di Mega Man è un “omaggio” alla Psycho Gun di Cobra, e Magic Pockets riconosce il tributo omaggiando il gameplay del “Bombardiere Blu” di Capcom , ovviamente con le dovute differenze.
Disponibile su PC (Steam) | PlayStation | Xbox | Switch
