Così inizia la nostra avventura!
Secret Commando, realizzato da Sega nel 1986, quindi più o meno al lancio sul mercato del Master System, si propone come uno sparatutto a scorrimento verticale.
Vestiamo i panni di Ashura, un combattente armato di un M-60 (dotato di munizioni infinite) e di frecce-bomba (in numero limitato, che dovremo raccogliere sul campo di gioco).
Il gioco è strutturato in 6 livelli che si differenziano come ambientazione e nemici.
Si attraverseranno giungle, foreste, deserti e paludi, si passerà dalla città, sbarcheremo anche in una spiaggia per combattere i nostri avversari armati fino al collo!
Infatti, i soldati nemici dispongono di svariate armi (che purtroppo noi non potremo mai utilizzare): incontreremo fucilieri, cecchini che riescono a colpire da notevole distanza, lanciafiamme, soldati lanciatori di coltelli (anche alle spalle!)…addirittura
Per fortuna il nostro Ashura potrà potenziare il suo arsenale liberando gli ostaggi che si trovano all’interno di tende e capanne che ci regaleranno dei power-up una volta liberati (si va dalle “ frecce bomba” alla possibilità di aumentare il raggio d’azione dell’M-60).
A prima vista il gioco potrebbe sembrare un clone di “Commando” della Capcom uscito nelle sale l’anno prima, infatti i caratteri in comune sono evidenti, a partire dal titolo stesso.
Difatti, alla fine di ogni stage troveremo, al posto del solito boss, una muraglia da abbattere dopo aver superato con successo un vero e proprio assedio nemico (proprio come in Commando!).
Ma le differenze ci sono!
Nel mondo creato da Sega il tutto si svolge ad una velocità notevolmente inferiore rispetto al titolo Capcom e ho trovato che questa caratteristica aggiunge un bel po’
Per quanto riguarda il comparto tecnico (tenendo presente che è anche uno dei primi giochi per questa macchina) posso dire che l’utilizzo dei colori è esemplare, gli sprite dei nemici sono ben definiti e davvero apprezzabili, seppur nella loro semplicità, e i proiettili (dei bei pallini bianchi come quelli di Pong) riescono nel loro compito di essere sempre visibili dandoci la possibilità di evitarli.
Anche i temi musicali sono apprezzabili e non disturbano le nostre partite.
Altre immagini:


bisogna ancora aspettare un pò 