Watermelon, i programmatori, nonché autori del buonissimo PierSolar, dovrebbero fare una scuola di marketing e non solo. Quello che però non gli manca sono le doti programmatorie, perché alla fine Paprium è probabilmente uno dei migliori esponenti del genere su Megadrive. Non innova, ma fa bene tutto quello che serve per dare all’utente un gioco di mazzate come si deve. Sprite grossi e colorati, i soliti (e solidi) tre personaggi da selezionare tratti dagli stilemi picchiaduristici, nemici truzzi a metà tra gli anni 80 e 90 e una colonna sonora di spessore che fa il verso a Yuzo Koshiro e le strade della rabbia. Forse qualche frame in più nei movimenti degli sprite e una IA più reattivia lo avrebbero reso un piccolo gioiello, ma già così ci si può dire soddisfatti con riserva.
Il purista potrebbe dirmi che è stato usato nella cartuccia, da ben 80mb, un chip aggiuntivo alla Super Nintendo per migliorarne le prestazioni. Le avessero usate di più anche al tempo...
Adesso il titolo risulta introvabile, con moltissimi utenti scontenti che ancora aspettano la loro copia, se non a costi esorbitanti, ma recentemente Watermelon ha annunciato che rilascerà il gioco anche per PC Steam, Switch e console di nuova generazione, ovviamente dopo una campagna Kickstarter andata fortissima. Chissà se sarà vero...
