Eppure per tutta la vita hai sempre sognato di fare qualche altro mestiere, tipo il panettiere o il pizzaiolo, pure il pompiere, ma se di mezzo non ci fosse quella maga, di nome Eros, che ad ogni problema ti chiama con il cellulare (addebitandoti pure la chiamata) e ti “obbliga” a salvarla altrimenti stasera si mangia broccoli, e poi devi pure portarla nel castello a compare la pergamena per distruggere un cattivone, e ti chiede pure di portarla a casa perché ha il minestrone sul fuoco, la vita sarebbe più bella sicuramente…
Ma d’altronde, tu sei un drago, e non puoi far altro che partire per recuperare la maga Eros, già che ci siamo spicchiamo il volo, stando attenti a non stancarci troppo, quando si hà un’età di circa 500 anni l’infarto è dietro l’angolo, quindi ogni tanto prendiamoci una pausa prima che il cuore scoppi.
Purtroppo, con la crisi edilizia e con il tuo stipendio non ti potevi permettere un attico, ma una misera grotta e pure distante dai centri abitati, quindi meglio non pensarci, sbattiamo le ali e con una piccola rincorsa voliamo verso il centro commerciale “il castello” a recuperare la maga donzella.
Il tempo passa e finalmente arriviamo al portone del centro commerciale “Il Castello”, ma ormai è notte ed è chiuso, poco male, con il nostro alito pestilenziale bruciare un portone è cosa da nulla, detto fatto. Il problema è che le guardie ci vengono incontro e, dato che abbiamo interrotto la loro partita di briscola, son talmente arrabbiati che iniziano a lanciarci le solite frecce. Finalmente arriviamo al negozio “L’Inquisizione” dove è rinchiusa la nostra dolce maga Eros, che, riempiendoci di belle paroline tipo:”dove sei stato? Sono 4 ore che ti aspetto? E credi che abbia tutta notte per aspettare i tuoi comodi? Avrai finito di andare al bar a farti gli spritz con gli amici?”, ci salta in groppa con tutte le borse della spesa.
Solita trafila di uomini che ci chiedono l’autografo con le frecce e lance, o forse vogliono solo ucciderci, e dopo un sottopassaggio tranquillo finalmente una bella piscina di acqua, se non fosse che dei serpenti marini ci vogliono a cena con loro, ma noi amabilmente rifiutiamo, visto che la cena siamo noi. Arriviamo in tangenziale e ci si parano davanti dei ragni giganti “vu-cumprà”, che se agganciano la nostra maga c’è il rischio che cada dal nostro collo, anche se purtroppo non morirà (se vuoi un lavoro fatto bene fattelo da te, si narrava), quindi meglio recuperarla e ripartire.
Prima del centro commerciale “Il Castello 2”, troviamo una giovane donzella legata, forse una sfilata di moda, noi siamo draghi e uno spuntino ci serve soprattutto per ricaricare la nostra scorta di fuoco, inoltre un bel cavalliere con una lancia ci corre incontro a cavallo per offrici uno stuzzicadenti, se si fermasse sarebbe meglio altrimenti c’è il rischio che ci infilzi. Tra l'altro, nelle borse della spesa che portiamo appresso assieme alla maga Eros, ci deve esser qualcosa di dolce che attira anche delle api giganti, ma un po’ di fuoco e via dalle scatole.
Finalmente ripartiamo per tornare a casa, direte. Magari! Facciamo un ultimo sforzo e portare a casa la maga Eros con tutta la spesa e la pergamena, poi ripartiamo, e quando siamo di fronte casa della maga, questa si accorge di non avere le chiavi per entrare, inoltre alcuni gatti cresciuti di sua proprietà sono talmente affamati che ci vedono come una costoletta bella pronta per essere mangiata.
Non sarebbe un problema con il nostro fuoco e il solito alito, ma purtroppo il portone di casa è blindato, e quindi serve una seconda carica, ma ormai siamo talmente sfiancati che esauriamo il fuoco immediatamente, meno male che ci ricordiamo che nel secondo centro commerciale c'è una giovane donzella pronta per essere mangiata. Torniamo indietro, ce la pappiamo e finalmente, una volta buttato giù il portone di casa della maga, questa finisce il suo minestrone della Valle degli Orti, e arriva a noi un classico grazie.
Il gioco venne analizzato da moltissime testare beccandosi voti molto alti, complice una grafica da urlo (per l’epoca), infatti statisticamente parlando fu il primo gioco ad avere uno sprite per il personaggio principale di dimensioni così rilevanti.
Ma ci sono altre chicche grafiche, che a prima vista possono sfuggire: in primis il parallasse, cosa rara in un computer di questa potenza, infatti il nostro drago scorre lieve e veloce con lo sfondo composto da strati che scorrono a velocità differenti; poi il riflesso della luna sull’acqua, per quanto sia un dettaglio, è molto suggestivo; ed ancora il poter utilizzare anche le zampe come arma, utili se voliamo a bassa quota per afferrare un umano, un animale, o un sasso per poi usarlo verso altri bersagli.
Il sistema di energia è molto versatile, infatti all’epoca stupì il fatto di non avere una barra di energia, ma una implementazione del battito cardiaco: più si volava, più si effettuavano azioni di attacco (per esempio agganciare un masso per scaricarlo sugli avversari), più frecce si incassavano e più si affaticava il cuore, fino ad arrivare allo scoppio dello stesso, segnato dal viraggio dal colore rosso al colore blu e dall’aumento del volume del suono del cuore. Per riportare il tutto ad un livello normale di battito è sufficiente fermarsi in un luogo tranquillo per qualche decina di secondi. Un sistema di gestione energia che ha fatto storia e che viene ripreso a spron battuto dai giochi di ultima generazione (COD, Gears Of War, Battlefield 2, etc etc…).
Il gioco non è esente da piccoli difetti: il classico colour clash dello Spectrum in questo gioco evitato usando una mash nera attorno allo sprite del nostro protagonista; la musica è inesistente e come sottofondo all'azione abbiamo solo il nostro cuore (ma forse non lo si può considerare un difetto); il gioco non è particolarmente lungo ed è presente una certa ripetitività dei fondali.
Thanatos è stato distribuito anche per Amstrad CPC e Commdore64.

... un bel titolo naif
dei coin-op Saint Dragon e Dragon Breed...
... ma lo slapbass in sintesi FM è assolutamente spettacolare!