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Shadow of the Colossus - PlayStation 2

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  • Shadow of the Colossus

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ID: 246219Tutto ebbe inizio in un triste e cupo giorno in cui non avevo nulla con cui giocare, sembra strano considerato quello che ho in casa ma è vero. Per fortuna o per destino misteriosamente (forse preso in prestito da qualcuno) mi capitò tra le mani un gioco che già dal nome lasciava immaginare qualcosa di epico: "Shadow of the Colossus", a quel punto senza pensarci più di tanto lo inserisco subito nella mia Playstation2, ormai anziana e polverosa. Lentamente venni rapito da quello che poi diverrà il mio unico divertimento, purtroppo solo per qualche giorno...
    Il titolo Sony parte con una sequenza molto evocativa e musicalmente stupenda, in cui faremo la conoscenza del nostro alter ego Wander “il vagabondo” e del suo inseparabile cavallo Agro, i due viaggiano per terre desolate per poi attraversare il lunghissimo ponte che li conduce al Tempio del Culto. La leggenda narra di una Sacra Spada e di un modo per riportare in vita i morti solo attraverso l’uccisione dei colossi nascosti nelle terre perdute, ed è proprio questa leggenda che spinge il protagonista a provare l’impresa. Nell’introduzione del gioco osserveremo Wander che posa una ragazza su una sorta di altare, una voce misteriosa ci metterà al correte dei rischi in cui andremo in contro, ma non è il momento giusto per aver paura, ora è tempo di partire.
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ID: 246220Una volta partito il gioco vero e proprio si cominciano a provare i comandi che appaiono da subito molto semplici ed intuitivi, a volte quasi troppo semplici, tant'è che riuscirete entro breve a chiamare con un fischio (degno di un muratore bergamasco) il vostro cavallo nero, salirci in groppa e correre a tutta velocità alla ricerca dei temibili giganti. Il vostro compito sarà quello di distruggere uno alla volta tutti i colossi che popolano le terre circostanti. La mappa di gioco è composta da zone desertiche, foreste e laghi, la desolazione regna in tutti gli scenari, non parlerete mai con nessuno proprio perché non c’è nessuno.
    Il mondo in cui è ambientato Shadow of the Colossus è sorprendentemente vasto, ma non temete, perdersi è molto difficile anche perché a condurvi dai colossi sarà la vostra Sacra Spada, che grazie alla luce riflessa su di essa dal sole vi porterà nelle vicinanze del colosso, dico nelle "nelle vicinanze" perché non sempre la spada vi porterà perfettamente nel punto giusto. A volte vi ritroverete in zone abbastanza complicate da superare, alcune di esse non sono accessibili nemmeno con il vostro affidabile cavallo, proprio quest'ultimo si dimostrerà indispensabile per la riuscita dell'impresa, trasportandovi attraverso tutte le zone della mappa, cosa che risulterebbe impossibile senza di esso.
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ID: 246221Una volta che sarete riusciti ad arrivare ai piedi del colosso inizierà il vero divertimento, quello che dovrete fare è riuscire a capire il modo più efficace per abbatterlo, c'è da dire che ogni colosso ha uno o più punti deboli contrassegnati con una fluorescenza, ed è proprio in questi punti che dovrete infliggere il colpo di spada per fargli abbassare la barra d'energia. Troverete molto utile usare anche l'arco con le frecce per attirare la sua attenzione, comunque ci sarà sempre una misteriosa voce dall'alto che vi darà dei piccoli “suggerimenti“ alcuni dei quali risulteranno indispensabili per venire fuori da situazioni alquanto frustranti.
    I colossi, come certo saprete, sono esseri mastodontici, giganti pelosi con occhi inquietanti, ma non sempre è così. In realtà ce ne sono anche di media grandezza ed alcuni che sono decisamente piccoli (piccoli rispetto agli altri), le tecniche che potrete usare sono diverse per ogni colosso che affronterete, il metodo più intuitivo è senza dubbio la scalata attraverso il loro lungo pelo, quindi state molto attenti ai posti pelosi come gambe, zampe, ali ecc. Arrampicarsi è piuttosto semplice ma vi consiglio di stare sempre molto attenti a non cadere e principalmente di buttare sempre un occhio sul misuratore di resistenza, infatti per ogni faticosa arrampicata ci vuole un po’ di sano riposo per recuperare energia vitale. Ma non è finita, state molto attenti anche agli ambienti che circondano il colosso perché potrete trovare Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

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ID: 246222modi alternativi e molto più efficaci per abbatterli. Come detto ci sono anche colossi “piccoli” che non appena si accorgeranno della vostra presenza vi faranno correre come se foste in preda ad una specie di toro imbizzarrito. Anche se non sono dei veri e propri colossi di statura, offrono comunque un ottima alternativa al classico combattimento. Un'altro punto a favore di questo titolo è proprio la varietà dei colossi, ce ne sono di tutti i tipi: marini, volanti o nascosti sotto terra, ognuno di essi è molto diverso dall'altro e questo aspetto del gioco invoglia il giocatore ad andare avanti solo per la semplice curiosità (un po’ come i Pokemon, e il celebre motto Acchiappali tutti!) di scoprire che aspetto avrà il prossimo colosso.
    Purtroppo quando ci si trova davanti ad un gioco come Shadow of the Colossus si rischia sempre di cadere nel solito errore di valutarlo in poche ore, nulla di più sbagliato, forse la formula può sembrare ripetitiva "alza la spada, galoppa, scova il colosso e ammazza il colosso. Poi alza la spada, galoppa, scova il colosso e ammazza il colosso", ma vi assicuro che ci passerete sopra, le emozioni e le sensazioni che questo capolavoro sa regalare non si possono certamente sminuire a causa di una ripetitività assolutamente apparente.
    La durata del titolo Sony si attesta su livelli accettabili, tanta ricerca e tanti combattimenti mozzafiato, sicuramente buona parte della longevità sarà legata al Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

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ID: 246223vostro grado di abilità nel capire e superare le situazioni. Nel mio caso purtroppo ci sono volute una decina di ore per terminare il gioco, sinceramente non riuscivo a starne lontano, è un gioco dannatamente trascinante.
    Tecnicamente ci troviamo di fronte ad una sorta di copia strutturale di Ico, le ambientazioni mastodontiche sono il marchio di fabbrica della Sony Computer Entertainment International Production Studio 1 o più semplicemente “Team Ico”; in poche parole il titolo in questione si attesta su una media che non entusiasma e non delude, tutto è realizzato per affascinare e colpire, le scenografie sono vaste e realistiche mentre i personaggi sono pressoché convincenti. Forse per la creazione dei colossi è stato fatto un lavoro in più sia estetico che tecnico, portando questi ultimi a record di altezza e larghezza mai visti in un videogioco.
    Per la parte sonora c'è da inchinarsi all'incredibile lavoro dei musicisti capeggiati da Kow Otani; ogni melodia presente nel gioco emoziona e coinvolge, specialmente durante i combattimenti contro i colossi sembra quasi di assistere ad un colossal cinematografico. Ho talmente apprezzato queste musiche che decisi di registrarmele per ascoltarle sempre, comunque sia potrete sempre acquistare il cd intitolato Roar of the Earth (Il ruggito della Terra).



    COMMENTO FINALE


    Shadow of the Colossus è un capolavoro di semplicità, originalità e poesia che innalza il videogioco a forma d'arte, proprio come fece a suo tempo l'ormai consacrato altro capolavoro che corrisponde al nome di Ico.

    Francesco "Snake" Prete




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    • JoustSonic82
      #1
      JoustSonic82 ha commentato
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      Leggendo, anzi rileggendo, questa ottima recensione (non me ne ero accorto che era stata spostata sul nuovo sito!) ho pensato che, in fondo, è un bene che su RH si sia adottata la politica dei giudizi senza voto. E non soltanto perchè dare un numeretto ai retrogames, soprattutto certi classici, può risultare limitativo o fuorviante o perchè così si incentiva il lettore a cogliere ed apprezzare tutti i vari aspetti (anche storico-culturali) del titolo al di là di ogni schematizzazione-classificazione o di una soggettività che può essere inficiata da nostalgie e pregiudizi personali. Ma anche perchè opere videoludiche come Shadow of the colossus sono fuori scala, meriterebbero più di 10 (se mai ciò fosse possibile), soprattutto pensando a come vengono facilmente elargiti spesso i voti alti dalla critica specializzata .
      Per quanto mi riguarda l'opera di Fumito Ueda (Santo Subito) appartiene a quella ristrettissima cerchia di capolavori senza tempo, di cui probabilmente (o, almeno, lo spero) ci ricorderemo e celebreremo anche fra 10-15 anni, quando ci sarà la PS6 e la Xbox2520: parlo di Final fantasy VII, di Metal gear solid, di Castlevania Symphony of the night e di pochi altri titoli.
      SOTC oltre a saper divertire (prerogativa principale di un videogioco) sa andare ben al di là, perchè, al pari delle più alte espressioni artistiche dell'uomo, sa emozionare. E lo fa con sobrietà, in punta di piedi, senza "effetti speciali", ma con un gameplay semplicissimo (per quanto geniale nella sua originalità: scovare la strategia giusta per abbattere i colossi, ogni volta diversa, è qualcosa che impegna le meningi e appaga) e una grafica certo suggestiva e ambiziosa (soprattutto nel design dei colossi) ma non ai vertici della PS2 e inficiata da qualche problema tecnico. Solitudine, epicità, meraviglia, smarrimento, eroismo, malinconia, pathos. Si viene travolti da tutto questo e te ne accorgi soltanto a "gioco" (ma si può parlare di "gioco"?) ultimato, quando, in preda alla nostalgia, vai a ripescare certi stratosferici brani musicali della colonna sonora firmata da Koh Otani (e ce ne è uno che supera il milione di visualzizzazioni... segno che la gente, per fortuna, non ascolta solo Lady Gaga! ).

    • Tiger
      #2
      Tiger ha commentato
      Modifica di un commento
      ho scoperto casualmente oggi l'esistenza di questo titolo (ehm generazione ps2 l'ho saltata...), ne sono rimasto affascinato. Non avendo ne' ps2 ne' ps2 spero che proprio che facciano una collection come quella per ps3 di ico e Shadow of the colossus per psvita. L'uscita della collection di gow fa ben sperare...
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