Stilisticamente, per quanto riguarda il character e il game design, si optò per una contaminazione anime già ammirata in altri picchiaduro a incontri della stessa Capcom come ad esempio Darkstalkers o X-Men: Children of the Atom. Nel 1998, quindi, uscì nelle sale giochi Street Fighter Zero/Alpha 3, uno degli ultimi titoli tra l’altro a girare sulla nota scheda CPS2, pronta ad andare in pensione in favore dell’imminente CPS3. Fioccarono subito le conversioni per le console casalinghe e in questa sede ci occuperemo di analizzare la versione PAL per Playstation.
Lo stile grafico, come già accennato all’inizio, riprende quello delle serie animate giapponesi. Troveremo infatti disegni dai tratti semplici e puliti che andranno a braccetto con colorazioni forti e vivaci tipiche delle produzioni nipponiche. Stesso discorso anche per i fondali caratterizzati da toni cromatici dolci e caldi. Passando alle animazioni occorre constatare che purtroppo, per limiti dell’hardware Sony, non possiamo parlare di arcade perfect. Per evitare rallentamenti nell’azione di gioco, il numero dei fotogrammi è stato ridotto con la conseguente troncatura della rapidità e della frenesia tipica della serie Zero/Alpha. A differenza della versione da bar perfino certe scritte che compaiono durante gli scontri sono state fatte in 3d per ottenere in cambio più memoria per le animazioni dei personaggi. La dose di celerità, quindi, con cui avvengono gli scontri per alcuni potrebbe non essere un difetto ai fini del divertimento, certo è che quando si parla di fedeltà al coin op allora lo diventa di sicuro. Meglio quindi, sotto questo aspetto, le conversioni per altre console come quelle del 1999 per Sega Saturn (che poteva contare sull’espansione da 4 MB) e Dreamcast (che ovviamente era tecnicamente di un altro pianeta). Non rimane che trattare il sonoro il quale porta con sé nuovi temi musicali piuttosto ispirati.

.Tutta la magnificenza di SF trova in Zero/Alpha3 la sua giusta collocazione.Da non perdere per qualsiasi amante del picchiaduro 2D, senza contare gli appassionati della saga che staranno ancora consumando i loro joypad a furia di Ha-do-Ken!!!
)...e nei gaystop dovrebbe costare non tantissimo..