Speed Devils | Retrogaming History
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  • Speed Devils

    Speed Devils

    Quante volte abbiamo sognato di infrangere il limite di velocità imposto sulle autostrade? E quante l’autovelox ci ha (giustamente!) immortalato e multato in questo tentativo illegale? A tutti coloro che necessitavano di un’ebbrezza del genere, nel 1999 UbiSoft regalava Speed Devils, arcade racing game atipico e innovatore sotto molti punti di vista. Il titolo della casa francese ci vuole diavoli al volante: più si incarnano le caratteristiche di pirata della strada (senza coinvolgimento di pedoni, però!), più ci si avvicina alla gloria, alla ricchezza, al titolo di corridore underground “numero uno”.



    Scuola di Pirateria

    Sotteso alla grande giocabilità, Speed Devils offre un leggero pretesto narrativo: nei panni di un novellino al primo ingresso nel mondo delle corse clandestine, gireremo il globo, nel tentativo di accumulare punti e scalare le classifiche delle 4 categorie che costituiscono il campionato internazionale. Tutto questo per giungere all’apice della fama e sfidare il Driver X, misterioso e imbattuto corridore, leggenda vivente dell’underground e vero e proprio “diavolo della velocità”. Ad aiutarci nell’impresa, un simpatico individuo, l’Allibratore. Copia leggermente smagrita del marveliano Kingpin: il nostro capoccia si comporterà da mentore, seguendoci passo dopo passo nel nostro difficile percorso. Sarà lui a fornirci le giuste indicazioni, ad ammonirci dopo sconfitte e fallimenti, a tirarci fuori dai guai quando perderemo l’auto in una gara o ancora a rendere disponibili upgrade e customizzazioni per i nostri bolidi. Questo al costo di obbedire ciecamente alle sue richieste, il più delle volte davvero ardue da soddisfare. Un vero criminale, maestro d’illegalità in un corso d’addestramento del tutto particolare.



    Mangiare l’asfalto

    Il sistema di guida di Speed Devils è prettamente arcade. Con il pollice fisso sull’acceleratore, ricorreremo molto più spesso al freno a mano che al normale brake, e cambiare marce -qualora avessimo scelto il cambio manuale- non è nulla di tecnico, ma solo un modo per trasmettere un feeling leggermente più realistico nel controllo della propria auto.
    Le leggi della fisica sembrano appartenere ad un’altra dimensione, con incidenti catastrofici e devastanti ribaltamenti causati da un sassolino sulla strada o da un legnetto insignificante adagiato in curva. Anche un lieve speronamento da parte di avversari troppo attenti a tagliarci la strada e non interessati minimamente a superare la nostra posizione porterà a scenari caotici. Di conseguenza, saremo chiamati a ricambiare con la stessa moneta le amorevoli attenzioni elargite dai nostri concorrenti, tamponando il fianco di un corridore al fine di precipitarlo in un canyon o urtarlo a tutta velocità per provocare un sinistro distruttivo fra la sua vettura e una ruspa spalaneve. Il contatto con le altre macchine è costante e starà a noi cogliere il momento più opportuno per arrestare la corsa di quest’ultime.
    In Speed Devils la velocità è tutto e raggiungerla al suo estremo ci premierà sempre con laute ricompense. In ogni circuito, infatti, troveremo dei “radar”, talvolta posti su macchine della polizia a bordo strada, altre su elicotteri a mezz’aria, che dovremo “battere”.
    In sostanza, si tratta di autovelox che, poco prima di essere raggiunti, ci mostreranno il limite di velocità imposto in un dato punto del circuito. Se riusciremo a superarlo, verremo premiati con una bella cifra standard in dollari, a cui si aggiungerà una somma extra tanto più alta quanto più avremo scartato il limite indetto dagli sbirri. Con un margine di venti chilometri orari in più del dovuto guadagneremo un bottino maggiore che con uno di soli due. Questo ci spingerà, spesso, ad imboccare a tutta birra un rettilineo con radar al lato e non ci preoccuperemo della curva a gomito posta subito dopo: pur di arraffare quei dannati duemila bigliettoni ci schianteremmo contro un muro a 200 all’ora!


    Gli ultimi saranno i primi

    Per un vero diavolo della pista, perciò, l’obiettivo cruciale non è tagliare per primo il traguardo. Si possono guadagnare molti più verdoni battendo tutti i radar ed eseguendo gli ordini del capo che scapicollandosi per rimanere in testa.
    Racimolare denaro è importante quanto accumulare punti posizione, e anche da ultimi in classifica potremo arricchirci notevolmente. Ciò induce a considerare Speed Devils non come il solito racing game, e le missioni rimarcano questo aspetto della struttura di gioco. Spesso, tornati al nostro garage dopo una corsa, l’Allibratore avanzerà nei nostri confronti proposte indecenti, rivolte alla neutralizzazione di uno specifico pilota o al superamento del limite di velocità in un punto del tracciato. Se per quest’ultimo tipo di richiesta ce la caveremo con disinvoltura, nonostante gli avversari facciano di tutto per rallentarci, quando ci verrà ordinato, ad esempio, di non far arrivare fra i primi posti il pilota con la fuoristrada più massiccia del gioco, suderemo parecchio e più volte si avrà il desiderio di frammentare il pad in mille pezzi.
    La difficoltà ci spingerà comunque a soluzioni fantasiose e varie: potremo agevolare gli altri piloti a giungere in testa (anche se in questi frangenti sembreranno improvvisamente incollati alle ultime posizioni) o impattare testardamente il nostro bersaglio per rallentarlo, fungendogli da scorta assassina. Anche in tali situazioni, rimanere alle spalle dei concorrenti, quindi, sarà la scelta più saggia e conveniente.
    Raggiungere l’obiettivo spesso sarà frustrante, ma mai ripetitivo, perché dopo un fallimento non potremo ripetere la missione. Questo carica di tensione ogni gara che affronteremo, spesso caratterizzata da un’esclusiva irripetibile. Se raggiungeremo il successo, l’Allibratore renderà disponibili upgrade come turbo, assistenti alla frenata, dispositivi batti - radar, acceleratori ausiliari e così via in una lunga lista di diavolerie meccaniche illegali.


    Diavoli, non piloti

    I nostri fastidiosissimi avversari non sono rappresentati dalle solite macchine anonime e “telecomandate” dei giochi di guida arcade.
    Ognuno dei diavoli del racing game UbiSoft ha un suo volto, un carattere, una sua psicologia. Imparare a conoscerli ci tornerà utile in molte occasioni.
    Ogni categoria ha la sua serie di personaggi vivaci, fumettistici, caratterizzati in modo semplice ma efficace, e non solo esteticamente, ma anche e soprattutto nello stile di guida. Gareggeremo con l’afro-man anni ’70 dotato di guida superstilosa tutta improntata sul freno a mano, la femme fatal dall’appariscente carrozzeria desiderosa di dilaniare quella delle auto avversarie, l’italiano ubriacone (bella idea hanno di noi!) dagli imprevedibili cambi di direzione, fino al leggendario Driver X, arcidiavolo della corsa contro cui il destino ci obbligherà a battagliare. C’è persino un omaggio al superhero noir The Spirit di Will Eisner, qui incarnato in un arzillo vecchietto dalla speronata facile. I personaggi non mancheranno di lanciare minacce o insulti durante le gare, postillando cinicamente con battute al vetriolo i nostri errori e sminuendo le nostre prodezze. Il tutto contribuisce ad un’atmosfera colorata, divertita e mai seriosa, lontana dalla freddezza del genere.
    Anche gli Speed Devils ci getteranno il guanto di sfida, coinvolgendoci in scommesse dalla posta molto alta. E’ un modo pericoloso, ma anche il più veloce e fruttuoso, di far soldi e…macchine! Spesso come premio in palio ci sarà la vettura dello sfidante, che proporrà un testa a testa su tracciato casuale con condizioni meteo variabili. Perdere significherà rimanere senza macchina e gareggiare con il catorcio di riserva fornitoci da un altruista Allibratore non è il migliore dei rimpiazzi. Meglio avere un’auto di riserva.


    Garage dolce garage

    Tra una gara e l’altra, riprenderemo il fiato nel nostro caratteristico garage. Da questo luogo potremo accedere ai salvataggi, al parco macchine, potremo riparare i danni subiti dalle stesse.
    Importante è studiare il calendario degli eventi, dal quale è possibile ottenere informazioni sulle condizioni meteo della gara successiva e del luogo ove si terrà, anche se le sfide proposteci dagli altri piloti si combatteranno a scatola chiusa, senza informazioni di alcuna sorta e senza possibilità di prepararci adeguatamente.
    Con i soldi accumulati potremo scegliere di “pimpare” una delle nostre bellezze, truccarle con nuove componenti meccaniche, cambiare pneumatici, o optare direttamente per delle nuove.
    I bolidi cui potremo mettere mano sono una decina, vari nell’estetica come nel comportamento su strada. Si spazia dalle auto d’epoca alle riproduzioni stilizzate di Porsche, Lamborghini e Ferrari, fino alla concept car delle meraviglie, l’auto del Driver X, semplicemente un razzo su quattro ruote.


    Tracciati multi – traccia

    Tra i protagonisti del titolo UbiSoft vanno annoverati con tutti i meriti anche i circuiti: folli, imprevedibili, mutevoli da un giro all’altro.
    La strada normale è facile da inforcare, ma è fondamentale conoscerne le scorciatoie, in alcuni tracciati numerose e ben nascoste, e le condizioni meteo influiranno sulla possibilità di usufruirne o meno. Nel circuito di Aspen con il lago tira neve pesante? Forse potremmo “pattinare” sul lago stesso, ora ghiacciato, per tagliare di una decina di chilometri il percorso convenzionale. Non riusciamo a battere un radar perché la normale via d’accesso alla strada ci rallenta troppo? Di sicuro, nascosto poco prima non abbiamo notato un rettilineo con rampa per salto finale e super accelerazione annessa.
    Oltre al divertimento e all’utilità di scovare i passaggi segreti, i tracciati proporranno situazioni grottesche, come la caduta di dischi volanti che interromperanno una via principale, draghi piumati aztechi che ci spingeranno fuori strada con il loro battito d’ali, uragani inevitabili che ci faranno perdere, oltre alla posizione, patrimoni in riparazioni con i danni inflitti alle nostre auto. Senza contare quel dannato Godzilla nel circuito di Hollywood!
    Piccola nota negativa per le collisioni con gli elementi animati dello scenario, non calcolate perfettamente e spesso causa di intralci “invisibili” alla nostra corsa. Nulla di tragico o influente in modo massiccio sulla giocabilità, anche se molto fastidioso.


    Grafica e sonoro
    Esteticamente, siamo su livelli molto buoni. I modelli delle auto sono ben realizzati e altrettanto gradevoli gli effetti di riflessione sulla carrozzeria delle stesse e i danni che queste subiranno durante gli incidenti più tosti.
    Anche i tracciati sono ben confezionati graficamente, vari e bizzarri, e pur non essendo in gran quantità, le condizioni climatiche li muteranno visivamente, talvolta in modo tanto drastico da stravolgerne l’identità. Forse un tantino spogli e con elementi animati un po’ rozzamente, ma è l’unica vera nota di demerito per una grafica che funziona, fluida e che rende bene il senso di velocità.
    Per il sonoro, nulla di speciale: buoni gli effetti, diversificati i rombi dei diversi motori e orecchiabilissime le musiche, con più di un motivetto che ci rimarrà avvinghiato al cervello per giorni.



    Arcadevils

    Oltre alla modalità principale, il “Campionato”, SD offre una frenetica modalità arcade, dove saranno disponibili da subito le meraviglie del parco macchine e dove fin dal primo giro potremo attivare il turbo. Scordiamoci le strategie maturate durante la nostra carriera di diavoli e sfrecciamo senza pensieri su piste casuali, con avversari ancora più testardi e furbi. Una buona occasione per spezzare il ritmo di gare ufficiali, sfide e missioni.

    COMMENTO FINALE


    "Speed Devils è un racing game valido e con pochi difetti, fresco, divertente, adrenalinico e innovativo, considerando la data di pubblicazione, che risale a più di dieci anni fa. Tecnicamente non sarà un miracolo, ma la struttura di gioco atipica e la difficoltà ben calibrata sono motivi più che incoraggianti a provare il titolo UbiSoft almeno una volta. Se deciderete di dargli fiducia, si rivelerà un’esperienza molto lunga. Consigliato agli amanti degli arcade ma anche al giocatore in cerca di un racing game diverso dal solito."







    Francesco "FraG_Malpelo" Gallo



    Commenti 6 Commenti
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      Sembra una versione Pimpata di Need for Speed, ma sa divertire
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      Citazione Originariamente Scritto da Robbey Visualizza Messaggio
      Sembra una versione Pimpata di Need for Speed, ma sa divertire
      pimpata
      è un bel titolo...
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      Ho notato che gli ambienti sono vivi per rendere più entusiasmante la sfida, un misto tra Midnight club 3 e Carmageddon, peccato che le auto sono povere di poligoni
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      Questo gioco non è stato fonte di ispirazione per Motor storm?
    1. L'avatar di deadhead
      deadhead -
      un titolo nient'affatto da sottovalutare, divertente e tostarello (o almeno me lo ricordo così) al tempo lo giocai parecchio 1vs1 e poi era forse uno dei primi racing che proponeva varianti al tracciato durante la corsa, se non ricordo male c'era anche un altro titolo che cambiava i tracciati ad ogni giro, un racing game stile wipeout della bulfrog di cui ho rimosso il titolo, lo aveva un mio amico su pc ma anche al tempo non mi sembrò granchè
    1. L'avatar di Tiger
      Tiger -
      ragazzi commento qui (ma ho notato la stessa cosa su tutte le altre recensioni "ripescate") per segnalare che i link diretti non funzionano correttamente. Cliccando si apre la pagina generica "In evidenza" e non la recensione relativa del titolo segnalato.