Audiosurf | Retrogaming History
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    Audiosurf

    E' dai tempi di Parappa the Rapper che i rhythm games non conoscono battute d'arresto. La loro progressiva popolarità ha contagiato possessori di ogni macchina, addirittura contaminando altri generi e sfociando persino in fenomeni di massa come Guitar Hero che, a patto di investirci un discreta quantità di soldi, vi permette di suonare (o ve ne dà l'impressione) i brani dei vostri gruppi preferiti.

    I computer, dal canto loro, hanno proposto ancora una volta un approccio tutto diverso alla materia tramite un progetto, chiamato Audiosurf, realizzato da un unico individuo, tale Dylan Fitterer, proprio come accadeva ai tempi del Commodore 64.

    L'obiettivo del suo realizzatore è molto semplice: programmare un videogioco capace di variare la partita in base al ritmo della musica, tale da fornire ampio potere al giocatore, arbitro assoluto dei brani da ascoltare, tra l'altro senza costringerlo a pagare ulteriori soldi oltre a quelli già versati per la musica acquistata separatamente. I protagonisti di Audiosurf sono proprio gli MP3 parcheggiati sul vostro PC. A partire da essi, un percorso di gioco verrà generato in modo che riesca a restituire al giocatore un ritmo dettato molto da vicino dalle note del brano.

    Ad una prima occhiata, Audiosurf appare un ibrido tra un qualsiasi gioco di corse e altri titoli già visti come Frequency o Amplitude. In realtà, è molto distante da entrambi. E' vero, controlliamo una sorta di mezzo di locomozione che ci consente di viaggiare lungo un percorso che non presenta alcuna curva, solo un variabile numero di corsie e molti saliscendi. Lungo questo tracciato, la cui velocità di scorrimento sarà dettata dalla pendenza dello stesso, troveremo disseminati tanti blocchi, talvolta di colore diverso, che, una volta colpiti, andranno a posizionarsi su una griglia dietro di noi per combinarsi tra loro e regalarci (o toglierci) punti a seconda della modalità di gioco prescelta. Ve ne sono di diversi tipi: la Mono è senz'altro la più semplice e dovremo collezionare blocchi di unico colore, evitando quelli grigi; la Pointman, invece, complica subito le cose, e avremo differenti colori da combinare, cercando di sistemarli in gruppi di tre o più, con delle meccaniche che ricordano molto quelle del vecchio Klax, come la possibilità di conservare dei pezzi prima di piazzarli; Pusher ci dà la possibilità di spingere i blocchi a destra o sinistra a seconda della necessità; Vegas utilizzerà dei colori che cambieranno ogni volta che ci posizioneremo ai bordi del tracciato; Double Vision, inoltre, vi consente di giocare in compagnia di un amico.

    Audiosurf è dotato di un concept semplicissimo e ipnotico, costringendoci a rimanere incollati al video con una concentrazione stratosferica con il grande pregio di non distoglierci dalla musica, anzi. La possibilità di scegliere NOI il brano da giocare si pone come un diversa fruizione dello stesso, piuttosto che come una semplice possibilità ludica. Come suggerito dal titolo, è un surfing tra i nostri gusti e non è un caso che la modalità più godibile sia proprio la più semplice Mono che, con un impegno minimo, ci allieta dei buchi di tempi al ritmo delle nostre note preferite.

    Il fattore cosmetico non è affatto secondario in Audiosurf. La grafica è un trionfo di luci, colori e stile: il look generale è essenziale, fatto soprattutto di linee e contorni, ma terribilmente riuscito, tale da mostrare, al massimo livello di dettaglio, scenari di grande impatto. Inoltre, è possibile attivare una serie di filtri semplici ma d'effetto, come la colorazione negativa, l'effetto ruggine o il bellissimo "outline".

    Dieci minuti di Audiosurf e avvertirete una tangibile dipendenza dalle sue immagini psichedeliche, qualcosa che sembra provenuta direttamente dalla mente bacata di un Jeff Minter. La giocabilità, dal canto suo, è inappuntabile: i controlli, interamente via mouse, sono precisissimi e molto intuitivi, dovrete solo spostarvi a destra e sinistra e il divertimento sarà massimo, regalandovi l'impagabile sensazione di riuscire ad amplificare il godimento della vostra musica preferita. Una caratteristica che gli hardcore gamers apprezzeranno a dismisura è l'inaspettata profondità di gioco che lascia continui margini di miglioramento nelle modalità più avanzate, soprattutto nella Pointman che, nonostante la semplicità delle sue regole, richiede una rapidità di esecuzione notevole.

    Un gioco per tutti, quindi? Si, nella maniera più assoluta. Il maggiore problema di Audiosurf è quello di causarvi facili mal di testa dopo prolungate sessioni di gioco, ma è un problema figlio proprio dal suo immenso potenziale attrattivo. La sua longevità? Virtualmente infinita, stabilita unicamente dalla dimensione della riserva musicale che staziona sul vostro computer. E poi, una volta stabilito un bel punteggio, potrete gareggiare nelle classifiche mondiali, disponibili per OGNI pezzo mai pubblicato da una casa discografica. Pensate che la vostra prestazione su Wish You Were Here sia impeccabile? Anche sui brani lenti potrebbe esserci qualcuno più perfezionista di voi. Vi sentite tonici e volete dire la vostra su qualche pezzo speed metal? Accomodatevi e vediamo che riflessi avete. Radiohead, Mozart, Cristina D'Avena e Akira Yamaoka, tutti vanno bene per Audiosurf ed ognuno vi fornirà un'esperienza consona al genere di ascolto ed una sfida riconoscibilissima.

    COMMENTO FINALE


    "Siamo di fronte ad un capolavoro, ad un software che saprà attrarvi anche ad anni di distanza proprio per la sua immortalità concettuale. Manca la votazione massima solo per una casualità eccessiva sui brani più veloci e furiosi in alcune modalità, ma questo prodotto porta il genere dei videogiochi musicali alle sue vette più alte e, qualità non da poco, viene venduto per una cifra ridicola: storica l'offerta di Steam a 99 centesimi. Acquistatelo senza porvi neanche il minimo dubbio!"







    Gianluca "musehead" Santilio



    Commenti 2 Commenti
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      Corro su Steam allora. ottima segnalazione perchè non lo conoscevo
    1. L'avatar di Alerage
      Alerage -
      ma c'era un giochicchio per ps1 uguale a questo. . . era LSD !(il titolo)