Bangai-O - Dreamcast | Retrogaming History
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  • Bangai-O

    Bangai-O

    Fondata nel 1992 da ex membri della Konami, la Treasure si è nel tempo contraddistinta per l’impronta di originalità che è sempre riuscita a dare alle proprie produzioni. A tale regola non fa certo eccezione il qui presente Bangai-O, uno shooter multi-direzionale pubblicato nel 2000 su Sega Dreamcast. Il titolo in questione è in verità una riedizione dell’omonimo gioco uscito l’anno prima su Nintendo 64. La mancata distribuzione al di fuori del suolo nipponico dell’originaria versione a cartuccia, nonché alcune sostanziali modifiche sia a livello tecnico che di gameplay, rendono la qui presente installazione sulla macchina di casa Sega qualcosa di ben più interessante di una semplice conversione.

    Ambientato all’interno di una quarantina di livelli dalle ragguardevoli dimensioni, Bangai-O ci vedrà vestire i panni di un mech in grado di sparare sull’intero arco dei 360 gradi a prescindere dalla direzione del suo spostamento. Le proporzioni a dir poco modeste di tutti gli sprites presenti sullo schermo consentono inoltre di avere un’area di gioco inusualmente vasta, alla quale si accompagnerà un’altrettanto elevata presenza di nemici. A rendere le cose un tantino più facili ci penserà comunque l’incredibile armamentario del nostro piccolo robot, capace di rilasciare le bellezza di quattrocento (si, avete capito bene, 400!!!) colpi in simultanea, facendo così piazza pulita di intere orde di avversari con i loro relativi proiettili in un’incredibile orgia di sprites ed esplosioni. Tale quantità non risulterà però fissa, ma dipenderà dal numero e dalla distanza a cui si troveranno gli spari diretti verso il nostro mech. In pratica tanto più critica sarà la situazione in cui ci troveremo tanto più devastante risulterà la risposta della nostra “smart-bomb”. Quest’ultima, che potremo accumulare per un massimo di cinque livelli, tenderà inoltre a ricaricarsi abbastanza rapidamente facendo fuori un certo numero di avversari, rendendo perciò possibile la realizzazione di vere e proprie “combo” che, con la dovuta pratica, potranno addirittura rendere superfluo il tasto (o la levetta) adibita al fuoco primario.
    La vera chiave del gioco risulta perciò essere il tempismo, in quanto una pressione troppo anticipata dell’apposito pulsante renderà il nostro attacco speciale del tutto inefficace, mentre il più piccolo ritardo comporterà l’inevitabile distruzione del nostro mezzo meccanico. In tale ottica, Bangai-O risulta un titolo altamente adrenalinico e da viversi costantemente sul filo del rasoio, in quanto la strategia più fruttuosa sarà proprio quella di farsi inseguire dal più alto numero di avversari possibile, per poi scatenare tutta la nostra potenza distruttiva al momento più opportuno.

    Un altro aspetto del gioco da non sottovalutare risiede inoltre nella sua spiccata componente “puzzle”. Tale affermazione trova riscontro sia nel particolare design dei livelli, alcuni dei quali risulteranno strutturati come veri e propri labirinti dotati di trappole e percorsi alternativi, che nelle due modalità di fuoco a disposizione del nostro mech, che potremo switchare con la semplice pressione di un pulsante fra missili a ricerca e laser. Ciascuno di questi si renderà infatti utile in diverse situazioni, con i primi in grado di dare il meglio di sè negli spazi aperti ed il secondo, con la sua capacità di rimbalzare sui muri, in quelli più angusti. Lo studio del percorso più agevole e dell’arma più appropriata rappresentano insomma il lato strategico di un gioco che rimane però ancorato nelle sue meccaniche fondamentali alla pura istintività, data la totale mancanza di power-up e l’impossibilità di memorizzare i pattern d’attacco dell’incredibile mole di avversari presente su schermo.
    La netta presa di distanza dagli sparatutto di stampo canonico si esplica anche nella possibilità di salvare il gioco alla fine di ciascun livello; opzione che, oltre a rendere un titolo decisamente ostico come il qui presente assai meno frustrante ed elitario, ci consentirà di esplorare in tutta tranquillità ciascuno stage, andandone così a svelare i numerosi segreti o passaggi alternativi.

    Volendo analizzare i difetti del titolo Treasure non possiamo non parlare dei controlli. Come già accennato in precedenza, Bangai-O ci consente, almeno in teoria, di sparare in qualsiasi direzione a prescindere dallo spostamento del nostro mech. Operazione per la quale si renderà però necessario utilizzare sia la croce direzionale che lo stick analogico. Tuttavia, la particolare conformazione del pad del Dreamcast, il quale alloggia entrambi i controlli sullo stesso lato, finisce col creare non pochi problemi d’impugnatura, costringendo così il giocatore a vere e proprie acrobazie. Purtroppo l’unica alternativa possibile, ossia quella di adibire un pulsante allo sparo, pur rivelandosi oltremodo più comoda, finisce col privare il giocatore di una delle feature più importanti di tutto il gameplay. Una piccola nota di demerito va infine al comparto tecnico, la cui grafica non rende affatto giustizia alle grandi potenzialità della macchina Sega ed il cui unico aspetto positivo risiede nell’incredibile mole di elementi gestiti contemporaneamente dalla cpu. In fondo vedere una salva di alcune centinaia di missili inseguire altrettanti nemici portando morte e distruzione non è uno spettacolo a cui si assiste tutti i giorni, persino in un videogioco.



    COMMENTO FINALE


    Bangai-O è un titolo originale, divertente e ricco di frenesia, capace, una volta tanto, di rendere le meccaniche tipicamente “hardcore” del genere appetibili anche ai giocatori meno estremisti. Peccato, quindi, che alcuni evidenti problemi nello schema dei controlli ed un comparto grafico leggermente sottotono non consentano al gioco di raggiungere una valutazione di assoluta eccellenza.




    Emiliano "MasterGen" Valori



    Commenti 4 Commenti
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      uno dei capolavori by Treasure
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      Un gioco bello, da provare e riprovare
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      Citazione Originariamente Scritto da Robbey Visualizza Messaggio
      Un gioco bello, da provare e riprovare
      ..sì quoto, fino a consumarlo
    1. L'avatar di deadhead
      deadhead -
      mi vergogno quasi a dirlo ma....uno dei giochi di cui non ho mai capito una cippa...