Marvel vs Capcom 2: New Age of Heroes - Dreamcast | Retrogaming History
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  • Marvel vs Capcom 2: New Age of Heroes

    Marvel vs Capcom 2: New Age of Heroes

    Quando Capcom abbandonò la scheda cps in favore della più performante cps2 in molti aspettavano giochi di qualità superiore: più animazioni, più sprite, colori a profusione e..picchiaduro; quasi esclusivamente picchiaduro.

    Passato il momento della creatività genuina, Capcom pensò che l’unico motivo per cui valeva la pena esistere, andava ricercato nell’annientamento di SNK, la storica nemesi.

    Accaparratasi pure i diritti dei personaggi Marvel, la casa di Osaka, colta da manie persecutorie e da alienazione meccanicista, iniziò a sfornare giochi di lotta di ogni genere. L’esperimento più bizzarro fu di certo il crossover fra i lottatori della casa madre e i supereroi yankee. Questa particolare aberrazione, inizialmente vista come qualcosa di nuovo, fece perdere del tutto ai programmatori il lume della ragione. Uscirono 4 capitoli (senza contare quelli riservati solo all’universo Marvel), di cui due sul povero Dreamcast. Per rendere ancora più demenziale il tutto, vennero trasformati in picchiatori professionisti, stelline di indubbia fama quali Strider, Rockman, Jill Valentie e altre icone dedite, fino ad allora, a ben altri tipi di sfoghi. La filosofia che si celava nel profondo e che rendeva appetibile agli estimatori ogni nuova uscita della serie, risiedeva proprio nell’infinito magma da cui potevano essere attinti i nuovi personaggi.

    Insomma, quello che si delineava nella mente dei producers, era la classica serializzazione di giochi dove il capitolo successivo mantiene più promesse del precedente, ma mai troppe.

    Su Dreamcast però qualcosa era destinato a smuoversi. La cps2 viene messa da parte e l’ultimo episodio é presentato su scheda Naomi che, come sapranno i più, presenta notevoli analogie con la struttura hardware della mai troppa compianta macchina Sega.

    Nonostante i personaggi non abbiano subito dei miglioramenti sul fronte cosmetico, e il loro numero possa, di primo acchito, sembrare in linea con gli episodi precedenti, ci si rende conto che si sono volute fare le cose in grande. Si ostentano con disinvoltura ben 56 personaggi selezionabili(molti adombrati nella presentazione), di cui la maggior parte nascosti e sbloccabili.

    E da qui in poi tutto si erge al di sopra dell’eccesso più sfrenato. Le battaglie, come nella migliore tradizione King of fighter, passano da squadre di due a squadre di tre, dando un taglio netto col passato. La logica conseguenza vuole pertanto che, le super mosse tanto spettacolari in due, diventino devastanti in tre. Vedere 6 personaggi che, nel medesimo tempo, riempiono letteralmente ogni centimetro dello schermo, è una catarsi che pochi giochi sanno esprimere. I fondali, per lo più anonimi nelle precedenti versioni, acquistano personalità, seppur discreta. Senza risultare troppo originali, è innegabile che l’aggiunta dei poligoni e di effetti luce conferisca loro una maggiore sontuosità e limpidezza d’immagine, riuscendo sempre a rispettare la collaudata struttura bidimensionale.

    Su uno degli schermi troneggia anche un gigantesco orologio che segna l’ora esatta, grazie alla complicità della memory card. Peccato solo che il gioco non discrimini fra giorno e notte, mostrando il cielo azzurro alle effettive 22.00 serali.

    Dicevamo 56 personaggi; questo notevole valore aggiunto, rende il suddetto titolo leader fra i picchiaduro sul fronte della longevità. Peccato che i gruppi non siano stati diligentemente creati per formare team con una storia, anche piccola, alle spalle. Questo ha portato ad una conseguenza piuttosto spiacevole, nonché ad uno dei pochi difetti del gioco: la presenza di un unico finale. Per quanto ben realizzato e accompagnato da una raffinata melodia, vederlo ogni volta rischia di comportare una battuta d’arresto sul fronte della rigiocabilità. Ribadendo l’invidiabile monte ore, si resta con l’amaro in bocca sapendo che, una volta trovati tutti i personaggi nascosti, i personaggi meno prestanti e che necessitano di maggior destrezza e d’ esperienza nell’essere utilizzati, rischiano di venir ignorati.

    Ma l’aspetto che stupisce maggiormente è la qualità monumentale delle musiche che accompagnano l’azione. Dopo anni di anonimato e di remix presi e rimasticati dall’immortale Street fighter 2, l’estro e la competenza tornano a casa Capcom. Tutti i brani presentano una qualità eccelsa, spaziando dall’avanguardia a pezzi maggiormente assimilabili, che trovano sempre e comunque il loro punto di partenza e di approdo in lidi squisitamente jazz. Tali perle sonore palesano la loro summa esecutiva rispettivamente nello schermo della nave e in quello artico; in quest’ultimo avremo l’onore di ascoltare una delle composizioni cantate più affascinanti che la breve storia del videogioco ricordi.

    La giocabilità, infine, è la classica collaudata made in Capcom in questo genere di produzioni, con le aggiunte menzionate in precedenza, quindi: ritmo esasperato, fuochi d’artificio e super mosse da colossal, che faranno la gioia dei neofiti per la loro semplicità d’esecuzione. Si badi bene, non che la tecnica latiti, si è semplicemente scelto un approccio meno cerebrale e più giocoso; anche se le combo, che subirete dagli avversari nei livelli più avanzati, potranno creare qualche seccatura ai meno preparati.



    COMMENTO FINALE


    "Per il loro, sempre più probabile, ultimo capitolo della saga, Capcom si è tolta anche le mutande. Tantissimi personaggi, ottima grafica, un sonoro stupendo e una giocabilità non certo profonda come molti esponenti del genere ma pur sempre divertente. Chi riuscirà ad uscire illeso dalle risate dopo aver visto competere in singolar tenzone Sentinel e Servbot?"




    Ivan M.



    Commenti 7 Commenti
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      quoto la review..gran bel titolo su dreamcast.
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      Bellissimo questo titolo Dreamcast, da giocare e rigiocare
    1. L'avatar di P.Min
      P.Min -
      altro che il 3....
    1. L'avatar di Cthulhu
      Cthulhu -
      Eh si questo gioco DOVEVA rimanere rigorosamente 2D
    1. L'avatar di hannibal the king
      hannibal the king -
      Citazione Originariamente Scritto da P.Min Visualizza Messaggio
      altro che il 3....
      Ma come si fa a giudicare un gioco prima di giocarci?:
    1. L'avatar di Dani
      Dani -
      Sicuramente un ottimo esponente dei picchiaduro ad incontri in 2D, ma per i miei gusti ha davvero un ritmo fin troppo frenetico ed esagerato. Personalmente prediligo l'immediatezza e la semplicità di Capcom VS SNK...
    1. L'avatar di deadhead
      deadhead -
      sto gioco è INFINITO, non solo in due ma anche nel in single player, non conto le ore per sbloccare tutto lo sbloccabile (bei tempi quelli in cui i DLC non esistevano)