Yars' Revenge Atari Vcs | Retrogaming History
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  • Yars' Revenge

    Yars' Revenge

    Howard Scott Warshaw è un programmatore di una certa fama che toccò con questo Yars' Revenge il punto più alto della sua carriera. Era un nome famoso soprattutto all'inizio degli anni Ottanta, ma se ce ne ricordiamo ancora oggi non è per lo shooter di cui trattiamo in questa sede ma, purtroppo, per la sua firma sul gioco considerato il più brutto della storia: E.T. The Extraterrestrial. Ma un paio di anni prima era un uomo molto stimato al quale venivano attribuite incontestabili doti creative e tecniche. Nel 1981, l'Atari VCS aveva già il suo bel numero di shooter da offrire ai suoi utenti, ma quelli originali, pensati specificamente per questa macchina, erano vere mosche bianche. Warshaw fu incaricato di colmare questa lacuna e realizzò un progetto insolito ma riuscito.
    In Yars' Revenge, dove Yar non è altro che il contrario di Ray, il nome di un dirigente Atari particolarmente temibile, noi siamo un rappresentante di una razza di insetti alienoidi sotto attacco da parte della solita stirpe nemica tiranna. Non ci è dato sapere se il nostro avatar sia una nave di forma insettoidale oppure se si tratti direttamente di un elemento di tale razza, fatto sta che ci troviamo all'interno di una schermata fissa con vari elementi ricorrenti. Nella parte destra dello schermo potremo osservare la nostra nemesi, un mezzo nemico vagamente triangolare protetto da uno spesso scudo energetico e in perenne movimento lungo l'asse verticale. Poco più avanti possiamo notare un trattino rappresentante una sorta di missile a ricerca perennemente sui nostri passi. Infine, approssimativamente al centro dello schermo, è posto l'elemento più originale del quadro, una sorta di campo di forza, definito “zona neutrale”, relativamente tranquillo nel quale non potremo fare fuoco ma saremo altresì immuni dal pericoloso missile a ricerca. Come compiere la nostra missione e distruggere il nemico cattivo? Innanzitutto, il primo passo sarà cominciare a sbriciolare, con la nostra pur modesta capacità di attacco, lo scudo a protezione di esso. Saremo avvantaggiati dal fatto che, a differenza della categoria dei fixed shooters molto in voga nel periodo, potremo godere di una completa libertà di movimento lungo lo schermo, potendo posizionarci anche molto vicino allo scudo nemico, riuscendo a danneggiarlo anche tramite il nostro colliderci. Anzi, la capacità di raggiungere l'estremità del quadro risulta necessaria ai fini del nostro obiettivo, infatti, non essendo la nostra potenza di fuoco sufficiente a scalfire la nave avversaria, dovremo attivare un cannone molto più potente del nostro e l'unico modo per raccogliere tale energia sarà toccando il nostro avversario. A questo punto, dall'altra parte della schermata, comparirà la sagoma della nuova arma al nostro servizio e non ci resterà altro che coordinarci a dovere per colpire con precisione il bersaglio. Il supercannone può essere pericoloso: oltre ad essere l'unica soluzione per superare il livello, può essere anche il nostro viatico per un prematuro gameover in quanto trovarci sulla traiettoria del suo colpo ci priverà di una vita.
    Come vedete si tratta di uno schema di gioco arzigogolato, molto elaborato per l'epoca e talmente tipico da non avere alcun altro software simile. Leggendo le istruzioni per la vittoria potrebbe apparire come un compito magari lungo ma non difficile. Invece, in Yars' Revenge, vi è un fattore velocità non da poco: la nostra strategia di attacco non è facile da tutelare in quanto non ci sono concesse pause a causa dello stacanovistico missile a ricerca e, non appena ci posizioneremo nella zona neutrale per riprendere fiato, potremmo essere assaliti dall'unica forma di attacco del nemico principale che può trasformarsi, per un paio di secondi, in un'arma da assalto rotante, estremamente veloce e imprevedibile che può stanarvi persino nella zona franca. Senza contare che in questo turbillion di spostamenti dovremo anche prendere la mira con una certa accuratezza. Ne vien fuori un prodotto frenetico assai gradevole, minato soltanto da un'inevitabile monotonia dopo lunghe sessioni di gioco, soprattutto considerando che i livelli successivi propongono la stessa minestra arricchita solo da assalti più frequenti e qualche variazione negli scudi. Ma è intenso e, pregio non da poco, può vantare una realizzazione tecnica di assoluta qualità, con l'alto grado di spettacolarità del campo energetico e dell'esplosione conseguente all'abbattimento della nave nemica. Per non dimenticare un sonoro invadente col suo continuo mugugno, ma di sicuro effetto.



    "Se non si tratta del miglior titolo del genere disponibile sulla macchina Atari, ci manca davvero poco. Se avete riflessi felini e nervi abbastanza saldi da non concedervi inopportuni rilassamenti, potreste apprezzare moltissimo Yars' Revenge."

    Gianluca "musehead" Santilio




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    Commenti 3 Commenti
    1. L'avatar di MacDLSA
      MacDLSA -
      Giocato e stragiocato... ma ASSOLUTAMENTE NON uno dei miei preferiti !
      Vado un po' controtendenza in questo caso dicendo che secondo me è MOLTO noioso e ripetitivo, ma proprio non l'ho mai digerito più di tanto !
      Sarà anche per questo che la mia cartridge aveva cessato di funzionare !
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      Citazione Originariamente Scritto da MacDLSA Visualizza Messaggio
      Giocato e stragiocato... ma ASSOLUTAMENTE NON uno dei miei preferiti !
      Vado un po' controtendenza in questo caso dicendo che secondo me è MOLTO noioso e ripetitivo, ma proprio non l'ho mai digerito più di tanto !
      Sarà anche per questo che la mia cartridge aveva cessato di funzionare !
      idem per me..piaciuto alquanto..c'era di meglio
    1. L'avatar di gORE70hp
      gORE70hp -
      mi fu regalato negli '80 da mia zia per la prima comunzione
      che dire
      strepitoso
      minimal
      ma strepitoso