Sonic Adventure 2 - Dreamcast | Retrogaming History
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    Sonic Adventure 2

    Dura è la vita della mascotte, sulle cui spalle ricade, spesso e volentieri, il fardello di dover trascinare l’hardware di riferimento verso il tanto agognato successo. Così, dopo aver saltato a piè pari il fin troppo sottovalutato Saturn, al porcospino blu più famoso del globo terracqueo è toccato l’arduo compito di risollevare le sorti di un’ormai moribonda Dreamcast, facendo la sua seconda apparizione sulla bianca scatoletta di casa Sega.

    Com’era in fondo logico aspettarsi, le tanto apprezzate meccaniche del primo episodio, in grado di traghettare con successo la serie nella sua insidiosa transizione al 3D, sono state interamente riconfermate per l’occasione, relegando quindi tutte le eventuali novità ad aspetti di minor rilievo. Ad aver subito un sostanzioso lavoro di upgrade è invece il comparto grafico, capace ora di offrire un livello di dettaglio decisamente superiore ed un frame-rate che non conosce battute d’arresto neanche durante le fasi più concitate o adrenaliniche. Emblematico, in tal senso, risulta il primissimo livello di gioco, che ci vedrà guidare il nostro supersonico porcospino lungo le strade di Central City. Fra curve paraboliche, funambolici salti, acceleratori vari e sezioni a bordo di un particolare “snowboard”, Sonic riuscirà immediatamente a stupire ed affascinare l’incredulo giocatore, dandoci subito un più che sostanzioso assaggio di quelle che sono le migliori qualità del titolo in questione. Purtroppo, dopo un avvio a dir poco stellare, il gioco conosce una drastica battuta d’arresto, ritornando in seguito solo saltuariamente sullo stesso elevato livello qualitativo.
    A differenza del suo predecessore, infatti, Sonic Adventure 2 non ci permetterà di scegliere con quale personaggio affrontare i differenti stages, ma ci obbligherà ad utilizzare a fasi alterne tre differenti protagonisti, ciascuno dei quali risulterà contraddistinto da meccaniche di gioco totalmente differenti.
    A far compagnia alla mascotte di casa Sega troveremo perciò gli immancabili Tails e Knuckles, ciascuno dei quali dovrà affrontare una manciata di livelli concepiti appositamente per soddisfare le proprie caratteristiche. Nella fattispecie, la piccola volpe a due code si troverà a bordo del suo particolarissimo mech, cosa che gli permetterà di sparare a più nemici contemporaneamente pur impedendogli sia di correre che di volare. La rossa echidna, invece, dovrà sfruttare le proprie capacità aeree per esplorare delle vaste aree a sviluppo verticale alla ricerca dei tanto agognati smeraldi del chaos.
    Sebbene sia apprezzabile lo sforzo del Sonic Team nel voler offrire un’azione di gioco quanto più varia ed eterogenea possibile, non si può sorvolare sul generale calo di qualità ludica che tali sezioni comportano, soprattutto quando vengono messe a confronto con gli stages che hanno Sonic come protagonista (la qual cosa deve essere intesa più come un complimento a quest’ultimi che come una vera critica ai primi). A tutto ciò dobbiamo anche aggiungere l’inserimento di alcune limitate sezioni di guida in puro stile “Mario Kart”, le quali tentano senza successo di scimmiottare le divertentissime meccaniche del titolo Nintendo.

    Quello che invece era il più grande problema del primo Sonic Adventure non trova purtroppo una vera e propria soluzione in questo suo seguito. Stiamo ovviamente parlando della longevità. Infatti, nonostante la modalità principale appaia ora decisamente più lunga e ricca di livelli, risulta altrettanto evidente come il titolo in questione si limiti a rendere obbligatorie le sezioni precedentemente ritenute facoltative (ovvero quelle che ci vedranno vestire i panni dei già menzionati comprimari), obbligandoci tra l’altro ad affrontarle secondo un ordine totalmente prestabilito. L’unico vero passo in avanti compiuto in tal senso risiede nella possibilità che avremo di affrontare lo story mode dal punto di vista dei cattivi, tra le cui fila troveremo il nero porcospino Shadow al suo debutto assoluto, il Dr. Robotnik a bordo del suo immancabile mezzo meccanico e la fascinosa “pipistrella” Rouge impegnata invece nelle sezioni volanti. Il parziale riciclaggio di livelli che tale espediente comporta non consente comunque al prodotto di raddoppiare a tutti gli effetti la propria longevità.
    Insomma, appare fin troppo evidente che se i programmatori si fossero limitati ad approfondire le splendide sezioni dedicate a Sonic, invece di provare ad aggiungerne di nuove, adesso non staremmo qui a parlare di un buon platform come tanti altri, ma ci saremmo ritrovati fra le mani un vero capolavoro in grado di competere come da tradizione con le migliori installazioni del baffuto idraulico di casa Nintendo.

    Prima di concludere non possiamo non menzionare il ritorno del particolarissimo “Chao garden”, un vero e proprio gioco nel gioco che ci consentirà di accudire ed allevare dei simpatici animaletti con l’ausilio della nostra VMU. Anche quest’aspetto risulta ovviamente ampliato e migliorato rispetto alla precedente incarnazione, consentendoci tra l’altro di far combattere le nostre creaturine in un’apposita arena. L’attrattiva che una simile impostazione alla “tamagotchi” è in grado di esercitare sull’utente medio rimane comunque tutta da dimostrare.



    COMMENTO FINALE


    Sonic Adventure 2 è un platform curato, divertente e con tutte le carte in regola per soddisfare i numerosi fan del genere. Capace d’offrire momenti di vera e propria esaltazione videoludica, quest’ennesima fatica del Sonic Team viene purtroppo pesantemente ridimensionata dal moltiplicarsi di quelle sezioni che, non avendo nulla a che fare con il simpatico porcospino blu e le sue storiche meccaniche, finiscono col tradire un’impostazione di base fondamentalmente vincente.




    Emiliano "MasterGen" Valori



    Commenti 2 Commenti
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      malgrado tutto all'epoca mi piacque..
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      Sonic Adventure 2 è un signor gioco per Dreamcast, bello in tutto e compare per la prima volta l'affascinante Shadow the hedgehog