The House of The Dead 2 - Dreamcast | Retrogaming History
Registrati!
  • The House of The Dead 2

    The House of The Dead 2

    Pubblicato come seguito dell’episodio apparso sia su Saturn che in sala giochi, The House of the Dead 2 è il classico shooter su binario per light-gun sviluppato dal team AM1. Come tutti i giochi concepiti originariamente su scheda NAOMI la conversione per il 128bit Sega risulta in tutto e per tutto equivalente alla controparte arcade, riuscendo anche a distanza di anni ad impressionare per l’assoluta bontà del comparto visivo. La storia, che funge solo da pretesto alla carneficina virtuale, è quanto di più scontato ci si possa aspettare da un gioco con ambientazione in stile horror; tanto da essere stata utilizzata come base per una serie di b-movie sulla cui dubbia qualità ci sarebbe molto da discutere. Un nostro amico e collega, membro di una fantomatica agenzia segreta chiamata AMS, è misteriosamente scomparso a Venezia mentre investigava su una serie di strani avvenimenti. Mandati in loco per indagare ci accorgeremo ben presto che la situazione è assai peggiore di quel che ci si aspettava. La città è in preda al panico, orde di zombie e di altre orripilanti creature si aggirano indisturbate per la città, mentre i poveri abitanti cercano di mettersi in salvo come meglio possono. Se di fronte ad un simile scenario qualsiasi persona sana di mente avrebbe immediatamente fatto marcia indietro e richiesto l’intervento in massa dell’esercito, il nostro eroe si dimostra di tutt’altro avviso. Infatti, estratta la pistola d’ordinanza, l’impavido agente inizierà ad “investigare” a modo suo, facendo strage di mostri di ogni sorta fino ad arrivare all’inevitabile scontro finale con il responsabile di cotanto orrore.
    Storia a parte THOTD2 si rivela un ottimo shooter, che sebbene sia munito di un impianto ludico alquanto semplice, risulta divertente e impegnativo al punto giusto. A differenza di quanto visto in Time Crisis della Namco non sarà possibile trovare riparo dietro agli elementi che compongono lo scenario. La nostra unica speranza di sopravvivenza risiederà quindi nell’anticipare gli attacchi nemici. In poche parole dovremo uccidere prima di essere uccisi. Fortunatamente, avendo a che fare con una schiera di morti viventi, gli avversari in grado di colpirci dalla distanza si conteranno sulle dita di una mano. Nella stragrande maggioranza dei casi questi dovranno arrivarci praticamente sotto al naso prima di poterci privare di una delle tre preziosissime vite a nostra disposizione. Ma quello che a prima vista potrebbe sembrare un vantaggio dimostrerà ben presto di avere un rovescio della medaglia per nulla trascurabile. I nostri cari zombie, infatti, prima di accasciarsi esanimi al suolo saranno in grado d’incassare un numero impressionante di colpi, perdendo parti del proprio corpo ogni volta che verranno colpiti. L’inevitabile effetto splatter che si verrà così a creare potrà essere ulteriormente amplificato andando a modificare il colore del sangue da un anonimo verde ad un ben più realistico rosso, il tutto senza dover inserire codici o cheat di alcun tipo, ma semplicemente intervenendo tramite l’apposito menù. A complicare ulteriormente la situazione ci penseranno i sei soli colpi inseriti nel nostro caricatore; quantità che, se non usata in maniera più che oculata, potrebbe rivelarsi insufficiente anche per abbattere un singolo nemico. Come nella migliore delle tradizioni il metodo più efficace per sbarazzarsi dei nostri semi-putrefatti avversari sarà quello di colpirli alla testa, cosa che come si può ben immaginare richiederà una perizia decisamente maggiore del centrare il bersaglio grosso..
    A rendere più varia l’azione e ad incrementare notevolmente il fattore rigiocabilità ci penserà inoltre una particolare struttura a bivi, che prevede numerosi percorsi alternativi ai quali potremo accedere salvando la vita ad alcuni civili presenti nell’area di gioco. Operazione che in taluni casi richiederà una mira e dei riflessi veramente fuori dal comune. Tecnicamente parlando il titolo AM1 si attesta su livelli di assoluta eccellenza, con un comparto grafico che, come spesso accade per i giochi del Dreamcast, non dimostra affatto i numerosi anni trascorsi dalla sua pubblicazione. Anche il comparto audio svolge egregiamente il proprio lavoro, avendo come punto di forza un set di effetti sonori decisamente azzeccato ed in grado di infondere all’azione un’elevata dose di realismo. Ottima la risposta della light gun Sega, che oltre a rivelarsi precisa e maneggevole può anche ospitare il classico rumbe pack, in grado di aumentare in maniera esponenziale il fattore immedesimazione . Tutte le qualità sopra elencate, unite alla presenza di una croce direzionare che non viene purtroppo sfruttata in quest’occasione, fanno sicuramente rimpiangere la scarsità di titoli in grado di trarre beneficio da una così ben riuscita periferica.
    THOTD2 è stato spesso tacciato di essere troppo ostico, critica sulla quale mi sento però di dissentire. Sicuramente le prime partite avranno termine assai presto (in fondo sempre di un gioco arcade si tratta), ma una volta memorizzati i pattern d’attacco degli avversari l’avventura si lascerà portare a termine nel giro di pochi giorni (anche meno se siete degli esperti tiratori). La longevità del resto non è mai stata il forte di questo genere di giochi, che comunque si lasciano riscoprire volentieri a distanza di qualche tempo. Tale considerazione risulterà tanto più veritiera nel caso in cui si disponga di una seconda pistola e di un amico con cui condividerli. Per quest’edizione casalinga i programmatori hanno pensato bene di aggiungere ben tre modalità extra. Che sono nell’ordine: Un training mode, un boss battle mode e un original mode. Quest’ultimo ci consentirà di affrontare l’avventura utilizzando due bonus a scelta fra tutti quelli che avremo raccolto nelle partite precedenti, come pistole potenziate, caricatori più capienti o un maggior numero di continue. Sarà inoltre possibile giocare utilizzando il classico pad, opzione che, come potete ben immaginare, finirà inevitabilmente col trasformare l’esperienza in qualcosa di totalmente diverso ed assai meno divertente.



    COMMENTO FINALE


    "Concludendo il titolo AM1 si dimostra l’ennesimo capolavoro per lo sfortunato Dreamcast, ed è pertanto da sconsigliarsi solamente a chi non ha mai digerito questo genere di giochi. L’unica remora resta dunque la difficile reperibilità e il costo non proprio abbordabile dell’indispensabile periferica, la quale, a prescindere dalle sue indiscusse qualità, trova pochissime altre applicazioni al di fuori del titolo qui analizzato (in versione Pal solamente in Confidential Mission)"




    Emiliano "MasterGen" Valori



    Commenti 9 Commenti
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      Ho sempre adorato questo titolo, lo trovo decisamente superiore anche al suo successore su xbox..un campione sui generis
    1. L'avatar di musehead
      musehead -
      Probabilmente il titolo più gettonato all'Acqui Games sul Dreamcast di P.Min! Bellissimo!
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      Questo titolo è fantastico, è adirittura meglio del 3
    1. L'avatar di hannibal the king
      hannibal the king -
      Forse il migliore sparatutto su binari di sempre...
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      Lo credo bene, su Dc è buono ma secondo me il vero divertimento è provarlo nella sua versione originale da Bar
    1. L'avatar di P.Min
      P.Min -
      Citazione Originariamente Scritto da musehead Visualizza Messaggio
      Probabilmente il titolo più gettonato all'Acqui Games sul Dreamcast di P.Min! Bellissimo!
      Dai Dai...la prossima volta lo porto ancora e con 2 pistole!
    1. L'avatar di Raffa
      Raffa -
      Condivido, forse il migliore della serie!
    1. L'avatar di bebopp79
      bebopp79 -
      Io e i miei amici abbiamo ri-doppiato la versione PC in vari dialetti Italiani, ho cambiato la trama i dialoghi e tutte le musiche, è venuto una figata!
    1. L'avatar di deadhead
      deadhead -
      anche secondo me è il migliore della serie, poi io sono di parte ho il CABINATO a casa