Final Fantasy Legend II - Game Boy | Retrogaming History
Registrati!
  • Final Fantasy Legend II

    Final Fantasy Legend II

    Questo gioco è il sequel di Legend I e, come tale, ne mantiene inalterate molte caratteristiche. Nonostante non esista un reale collegamento fra la trama di Legend I e II, il concetto di fondo è molto simile: un gruppo di quattro personaggi deve attraversare vari mondi diversi fra loro, scalando una misteriosa torre che li unisce. Anche il sistema di gioco rimane sostanzialmente inalterato: gli oggetti hanno un numero limitato di utilizzi, i mostri compaiono “impilati” con un numero che ne indica la quantità e il sistema di avanzamento delle caratteristiche (HP, Forza, Agilità, Difesa e Mana) è proprio di ogni razza. In particolare, gli umani aumentano le proprie caratteristiche tramite l’uso di oggetti; i mutanti si rinforzano vincendo i combattimenti; i mostri cambiano la propria forma nutrendosi dei nemici sconfitti e i robot, che rappresentano una novità rispetto al capitolo precedente della saga, possono potenziarsi equipaggiando oggetti. A differenza delle altre classi, inoltre, i robot possono equipaggiare più armature di una stessa categoria (ad esempio tre elmi o due scudi) e possono ricaricare con il riposo il numero di utilizzi degli oggetti assegnatigli, il che li rende particolarmente adatti a utilizzare oggetti costosi. Questo sistema di avanzamento rende senza dubbio l’esperienza di gioco stimolante: a seconda della situazione, infatti, ognuna delle razze potrà trarre beneficio dalle proprie caratteristiche, rendendo così un party eterogeneo preferibile a uno composto da membri della stessa specie. Vi sono poi gli oggetti magici chiamati Magi, che svolgono un ruolo fondamentale nella storia. Questi sono 78 (77 noti più uno nascosto) e possono essere equipaggiati ai personaggi per incrementare le loro caratteristiche o per utilizzarne i poteri speciali. Quelli reperibili in più copie sono di 8 tipi: Power (aumenta la forza), Defense (aumenta la difesa), Mana (aumenta il mana), Speed (aumenta l’agilità), Poison (dà resistenza al veleno), Fire (dà resistenza al fuoco), Ice (dà resistenza al tuono per un bug) e Thunder (dà resistenza al ghiaccio per un bug). Esistono poi 6 Magi che possiedono una capacità unica: Pegasus (permette il teletrasporto in un mondo qualsiasi), Masmune (garantisce un attacco inesauribile che non manca mai e infligge ingente danno), Prism (rende noto il numero di Magi nel mondo in cui ci si trova), True Eye (rende possibile la visione in alcune aree del gioco), Aegis (se usato in battaglia garantisce al party immunità agli attacchi fisici e resistenza agli elementi) e Heart (resuscita i compagni e cura gli HP a tutto il party). La trama del gioco si sviluppa in modo più approfondito rispetto al primo capitolo della saga, con diversi personaggi, accessori e quest relativamente complesse in ogni mondo. In particolare, al centro della storia si trovano i Magi, che insieme costituiscono la statua della dea Iside. Chiunque ricostruisca la statua può ottenere il potere di un dio e nel corso del gioco i protagonisti cercano di fare in modo che i Magi, sparpagliati nei vari mondi, non cadano nelle mani sbagliate. Per farlo, decidono di scalare la torre che collega i diversi mondi, raccogliendo tutti i Magi che incontrano lungo il percorso e sconfiggendo i falsi dei che se ne erano eventualmente impadroniti. Per passare da un piano all’altro della struttura è necessario un certo numero di Magi: questo rende la struttura del gioco lineare. Alla ricerca dei Magi si aggiunge inoltre quella che il protagonista intraprende per ritrovare il proprio padre, partito anche lui alla ricerca degli oggetti magici. I mondi sono dodici, insieme al “Celestial World” (l’interno della torre) e il tempio che si trova al suo centro. Come in Legend I, ciò che rende il gioco particolarmente originale è la grande varietà di mondi che vengono attraversati. Si parte, infatti, da mondi tipicamente fantasy (Home World) per giungere in gigantesche città (Venus World) o in mondi dalle caratteristiche particolari (Giant’s World, Ki’s Body). Anche l’introduzione di elementi tecnologici risulta particolare, aggiungendo qualcosa di nuovo alla ricetta fantasy tradizionale. In particolare ho trovato notevoli l’introduzione della razza “robot” e il comparire ripetuto di mech e altre macchine nei combattimenti, oltre che la concezione del mondo che è presentata nel finale: il pianeta viene visto come una gigantesca macchina che ogni tanto deve essere riparata dagli dei. Questa visione quasi illuminista del dio e dell’universo è un elemento sicuramente originale. Il mio giudizio su questo gioco è molto simile a quello su Legend I: lo consiglio a chiunque voglia vivere un’esperienza originale e fuori dagli schemi del fantasy tradizionale. I suoi punti forti sono le idee, come quella della torre, che personalmente trovo molto affascinante, e le ambientazioni sorprendenti dei livelli, come l’interno del corpo di una persona. I dialoghi ben azzeccati e un sistema di gioco innovativo arricchiscono poi il tutto. Dal punto di vista grafico, questo capitolo presenta buone innovazioni rispetto al precedente e, in generale, direi che lo migliora sotto la maggior parte dei punti di vista.



    COMMENTO FINALE


    "FFL 2 risulta essere un ottimo titolo, gradevole tecnicamente e abbastanza profondo per un prodotto portatile. Chi ha amato il primo Legend può sicuramente provare questo seguito che migliora il primo sotto ogni punto di vista".






    Altre immagini:



    Commenti 1 Commento
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      Lo considero una pietra miliare dei jrpg. La square qui ci aveva azzeccato