Final Fantasy Legend III - Game Boy | Retrogaming History
Registrati!
  • Final Fantasy Legend III

    Final Fantasy Legend III

    Nonostante il gioco sia il sequel di Legend II, presenta sostanziali differenze rispetto ai capitoli precedenti della serie. Innanzitutto non è più possibile scegliere il proprio party all’inizio del gioco: a ogni personaggio è assegnata una classe “di default”: mutante (più abile nella magia) o umano (più abile nello scontro fisico). Via via che il gioco prosegue, tuttavia, ci viene data la possibilità di modificare la classe dei nostri personaggi nutrendoci della carne dei mostri abbattuti, come accadeva già nei capitoli precedenti, oppure utilizzando le parti meccaniche degli automi nemici sconfitti. A seconda della scelta, il personaggio diventerà bestia, mostro, cyborg o robot. Le bestie possono utilizzare armi e oggetti, quando salgono di livello anche la loro forma diventa quella di una bestia migliore. I mostri sono più forti delle bestie, ma possono solo contare su talenti naturali in combattimento e cambiano forma solo mangiando carne di altri mostri. I cyborg aumentano le proprie statistiche a seconda dell’equipaggiamento, come i robot di Legend II, mentre i robot possono potenziarsi con appositi oggetti acquistati nei negozi.
    L’ambientazione del gioco è singolare e presenta ancora una volta una forte ibridazione di elementi fantasy e fantascientifici. Questa è resa ancora più marcata dall’introduzione della possibilità di viaggiare nel tempo, che costituisce il cardine attorno a cui ruota la storia. I personaggi sono infatti tre ragazzi inviati nel passato per scongiurare una catastrofe: la comparsa di una misteriosa entità ha sommerso il pianeta e l’unica speranza di salvezza è intervenire prima che ciò accada. Il viaggio fra presente, passato e futuro è reso possibile dalla nave volante Talon, che i personaggi potranno equipaggiare con armi, negozi a bordo e altri componenti.
    Dalla partenza nel passato allo scontro finale nella dimensione da cui l’entità proviene, i protagonisti attraverseranno varie città e incontreranno svariati personaggi non giocanti, alcuni dei quali si uniranno a loro durante l’avventura.
    Dai capitoli precedenti il gameplay risulta alterato in alcune caratteristiche: i mostri non compaiono più “impilati” bensì affiancati, con conseguente diminuzione del numero massimo di avversari in battaglia e le armi non hanno più un numero limitato di utilizzi. L’alleggerimento del sistema e un’ottima grafica, rendono quindi il gioco più scorrevole e semplice da giocare.
    Di tutti gli elementi che caratterizzavano l’originalità dei capitoli precedenti è tuttavia rimasto ben poco: l’ambientazione risulta sì abbastanza fantasiosa, ma la storia appare a tratti poco convincente e interattiva. Il viaggio tra i mondi, che era uno dei punti forti dei giochi della serie, viene qui eliminato per fare spazio a un percorso lineare fra tre periodi temporali differenti, nemmeno poi tanto diversi fra loro. Anche il caratteristico sistema di combattimento, che allontanava così tanto questo gioco dall’ormai canonico Final Fantasy, appare sempre più adeguato a quello del suo “fratello maggiore”.



    COMMENTO FINALE


    "Nel complesso, Legend III resta un punto di riferimento per il genere di ruolo su Game Boy, sia per la sua ottima grafica che per una globale piacevolezza di gioco. Interrompe tuttavia quello che avrebbe potuto diventare un interessante esperimento formale e contenutistico di un genere che, soprattutto per l’influenza del colosso Final Fantasy, tende forse a fossilizzarsi.
    Interessante infine, come nota marginale, notare i punti di contatto fra alcuni elementi di questo gioco e, quello che poi sarà un capolavoro indiscusso Square, Chrono Trigger."




    Altre immagini:



    Commenti 1 Commento
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      Molto bello. Lo conservo ancora gelosamente