No More Heroes - Nintendo Wii | Retrogaming History
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    No More Heroes

    Quando un videogioco viene tratto dal mondo del cinema, ci si aspetterebbe di sentire grandi nomi di Hollywood. Ma per il suo No more heroes Suda Goichi non poteva limitarsi a citare all'ultimo episodio di Guerre stellari. Infatti, nonostante i riferimenti nella sua opera vadano da George Lucas a Takashi Miike, nelle sue interviste fu solo uno il titolo a uscire dalle sue labbra: El topo.

    El topo (in spagnolo “la talpa”) è un film cult del 1970, scritto, diretto e interpretato dal cileno Alejandro Jodorowsky. Si tratta di western metafisico, unico nel suo genere, estremamente violento, ricco di metafore e riferimenti religiosi, cristiani e non. Tributo al cinema del grande Sergio Leone, El topo narra di un pistolero che, spinto da una donna salvata da un gruppo di banditi, va alla ricerca dei quattro maestri del revolver, con lo scopo di sconfiggerli per diventare il bounty killer più forte della regione.
    El topo è un film complesso, su cui ci sarebbe molto da dire. Per adesso però ci fermiamo qui.

    Travis Touchdown è un otaku, termine che letteralmente significa “chiuso in casa” e che indica un soggetto che coltiva ossessivamente una passione. In Giappone ha un'accezione negativa, mentre in occidente viene spesso utilizzato per indicare i disegnatori di fumetti giapponesi. Travis è appassionato di wrestling, manga, anime e film vietati ai minori che regolarmente si scorda di riconsegnare al suo videonoleggio di fiducia, il Beef head video. In una delle tante sere passate a ubriacarsi al bar Death-match, Travis incontra Silvia Christel, dipendente della United Assassins Association, la quale lo ingaggia per uccidere Helter Skelter, il numero 11 della classifica dei migliori assassini degli Stati Uniti. Eliminato il Vagabondo, Travis entra ufficialmente in graduatoria. A questo punto non gli resta che combattere. Armato della sua beam katana vinta all'asta su internet, Travis dovrà lottare fino ad arrivare in cima alla classifica o rassegnarsi a soccombere. La ricompensa? Una notte di fuoco con l'affascinante Silvia.

    La similitudine tra e due vicende è lampante: sia El topo che Travis, per amore di una donna, devono dimostrare di essere i migliori, come metafora della costante ricerca di se. Nonostante Travis possa sembrare un personaggio superficiale, in realtà non è così. Come El topo, l'otaku confida così ciecamente nelle sue capacità innate da non avere idea della realtà profonda che costituisce il suo animo e che andrà scoprendo negli scontri coi suoi avversari. Nel film, il pistolero sconfigge i maestri del deserto con l'inganno ma, travolto dal senso di colpa, viene destinato ad espiare i suoi peccati in un'opera di carità. Allo stesso modo Travis, capirà ben presto di non essere solo un killer senza scrupoli e che dietro alla vicenda c'è molto più di una lotta per un posto in classifica.

    Un altro aspetto che accomuna il capolavoro cinematografico con questa perla del videoludo è la particolarità dei personaggi. Siamo ben lontani dai classici buoni e cattivi che i media ci propinano, dalle idee banali e superficiali di bene e male che vengono vendute come gli hamburger del McDonald's. Sia in El topo che in No more heroes questa distinzione non esiste. Il protagonista è un antieroe, se così si può definire, un personaggio privo di qualsiasi nobiltà. È un fallito che cerca disperatamente di dimostrare a se stesso di valere qualcosa. Allo stesso modo gli assassini non possono essere considerati malvagi. Ognuno di essi è caratterizzato in maniera eccelsa, fumettistica quanto basta per ammaliare il giocatore, ma non per questo privi di profondi risvolti psicologici. Questo character design potrebbe richiamare alla mente di alcuni, caratteri di tarantiniana memoria, ma Goichi non cita volutamente il Quentin del grande schermo, non solo perché quest'ultimo non gode di certo della stima di Jodorowsky, ma perché, alla base di No more heroes vi è una scelta stilistica radicalmente diversa. I dieci sfidanti di Travis non si limitano ad essere semplicemente comparse dall'aspetto accattivante (tipiche appunto del cinema di Tarantino), ma al contrario hanno tutti un insegnamento da trasmettere tramite un'intessitura dialettica estremamente raffinata. A questo proposito, sembra quasi denigratoria nei confronti di quel cinema tanto criticato dal regista cileno, la scena finale del gioco.

    Abbandonando a questo punto le digressioni filosofiche, diamo uno sguardo rapido al comparto tecnico del gioco. La grafica è realizzata in uno splendido cell-shading, tutt'altro che banale e, seppur parvo di particolari, di sicuro pregio stilistico. I retrogamer sbaveranno di fronte alla grafica richiamante a più riprese i cari vecchi pixel e le incursioni di alcune schermate d'altri tempi. Il tutto perfettamente integrato in un concept artistico tra i migliori mai realizzati nella storia del videogame.

    Tutto questo sfocia in un gameplay geniale nella sua semplicità. L'implementazione del wiimote avviene in maniera saggia ed equilibrata, garantendo un divertimento assoluto e privo di qualsiasi frustrazione. I colpi con la katana, eseguiti premendo A, e quelli col corpo, premendo B, vengono intervallati da schermate che, interrompendo per un attimo il gioco, ci mostrano come muovere nunchuk e wiimote per poter eseguire attacchi finali o prese di wrestling. Ne risulta una giocabilità che non stufa nel tempo, immediata da imparare ma che, al contempo, lascia spazio all'affinamento durante le venti ore scarse di durata dell'avventura principale. Le ulteriori sfide che si presentano dopo aver portato a termine l'impresa o alcune missioni secondarie particolarmente impegnative, assicurano un prolungamento della longevità ad almeno trenta ore di gioco. Insomma divertimento ai massimi livelli.

    No more heroes entra così di diritto tra i capolavori del videoludo, non perché non abbia difetti, ma semplicemente perché di tali difetti non c'è alcun bisogno di parlare. Persino la censura, al solito incomprensibile ma almeno ben realizzata, passa in secondo piano di fronte a un'opera tanto profonda e tanto coinvolgente. Un gioco che nessuno dovrebbe lasciarsi scappare.

    Per concludere la trattazione, aggiungiamo una piccola nota sul parallelismo tra i samurai e i bounty killer, che in No more heroes sembra ricorrere. È infatti diffusa l'idea che i pistoleri e i samurai siano essenzialmente la stessa figura collocata in due mondi differenti. La katana infatti è molto più simile concettualmente a un revolver che a una qualsiasi spada occidentale. La sua lama estremamente affilata non permetteva scontri in cui ci fosse spazio per la scherma. Al contrario, era il più veloce a estrarre e tagliare che solitamente vinceva, esattamente come in un duello nel far west. Di questo se ne accorse Sergio Leone che, con l'uscita del suo Per un pugno di dollari, fece andare su tutte le furie un altro grande regista, Akira Kurosawa. Questi infatti fece causa al regista italiano per aver palesemente plagiato La sfida del samurai, la cui trama è praticamente identica. L'unica differenza tra i due film consiste proprio nella sostituzione dei samurai con dei bounty killer. Kurosawa guadagnò così una buona fetta degli incassi del celebre western.

    COMMENTO FINALE


    "La nuova opera di Suda Goichi non delude le aspettative. Sapendo di non poter puntare sulle potenzialità tecniche del Wii, il giapponese investe tutte le sue energie per creare un gioco semplice ma originale, sia per l'aspetto grafico, sia per l'uso dei sensori di movimento del Wiimote. Basterebbe questo a non far passare il gioco inosservato, ma con un character design e uno storyboard di questo livello non si può che proclamare No more heroes uno dei migliori giochi di questa generazione."





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    Commenti 11 Commenti
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Gran bel titolo questo No More Heroes: uno stile peculiare quanto eccellente, un personaggio semplicemente fantastico e un gameplay estroso, spumeggiante, coinvolgente (grazie anche al geniale utilizzo del WiiMote) e divertentissimo.
      Il difetto sostanziale di NMH è una certa linearità di fondo che, se si considera il fatto che il titolo del mitico Suda51 non è lunghissimo, nè tantomeno difficilissimo (in generale gli schemi d'attacco dei vari boss si possono individuare e controbattere senza grossi problemi), va da sè che la longevità non sia un punto di forza di questo originalissimo hack 'n' slash.
      E tuttavia è innegabile che NMH abbia un fascino irresistibile che mandera in sollucchero tutti i tarantiniani che hanno apprezzato Kill Bill... peccato solo per qualche difetto grafico di troppo nelle fasi "free-roaming" (pop-up) e alcune sezioni un filino noiose.
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      ..l'edizione americana -rigorosamente non censurata- è da 10 e lode
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Citazione Originariamente Scritto da Jamitov Hymem Visualizza Messaggio
      ..l'edizione americana -rigorosamente non censurata- è da 10 e lode
      Già... io purtroppo ho giocato alla versione PAL... ci perde parecchio per la sostituzione del sangue con i nugoli di foglie secche (a me sembrano tali... se non mi ricordano le "scintille infuocate" dei vampiri affettati di Blade). Per dare un'idea è come se il bel cartone animato inserito in Kill Bill Vol. 1 fosse stato senza sangue... impensabile.

      Comunque No More Heroes è veramente un titolo notevole e Suda51 dimostra dei numeri (più che altro li dà) non indifferenti... un'idea su tutte: "rispondere al telefono" sollevando il WiiMote come se fosse un cellulare (il cambio di assetto del motion controller simula l'accettazione della chiamata) con lo speaker del WM che viene utilizzato per farci sentire la voce della nostra committente... un tocco di classe!
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      Citazione Originariamente Scritto da AlextheLioNet Visualizza Messaggio
      Già... io purtroppo ho giocato alla versione PAL... ci perde parecchio per la sostituzione del sangue con i nugoli di foglie secche (a me sembrano tali... se non mi ricordano le "scintille infuocate" dei vampiri affettati di Blade). Per dare un'idea è come se il bel cartone animato inserito in Kill Bill Vol. 1 fosse stato senza sangue... impensabile.
      politiche di mercato assai sballate con la censura.. mad world by sega è uncensored
    1. L'avatar di saxabar
      saxabar -
      Bello ma poteva essere meglio, mi ha divertito molto di più mad world. Non gli darei più di 8
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      Citazione Originariamente Scritto da saxabar Visualizza Messaggio
      Bello ma poteva essere meglio, mi ha divertito molto di più mad world. Non gli darei più di 8
      quoto, mad world alla fine non è tutta 'sta gran cosa..è semplicemente un beat'em up più gore e splatter del solito..la Sega ci è andata col freno a mano tirato quando lo costruì
    1. L'avatar di Dexther
      Dexther -
      e di fatti non ebbe sucesso come nessuno dei due giochi.
      Approposito , no more heroe deve usire su xbox 360 e anche su ps3 .. sempre se non sono usciti e in HD
      Enjoy e fuck de mote in window !
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      Citazione Originariamente Scritto da Dexther Visualizza Messaggio
      e di fatti non ebbe sucesso come nessuno dei due giochi.
      Approposito , no more heroe deve usire su xbox 360 e anche su ps3 .. sempre se non sono usciti e in HD
      Enjoy e fuck de mote in window !
      il remake del primo no more heroes è già uscito in jappolandia (= si chiama nmh: heroes'paradise) da un bel pezzettino - febbraio 2010 -ormai sia per ps3 che per xbox 360...
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Citazione Originariamente Scritto da Jamitov Hymem Visualizza Messaggio
      il remake del primo no more heroes è già uscito in jappolandia (= si chiama nmh: heroes'paradise) da un bel pezzettino - febbraio 2010 -ormai sia per ps3 che per xbox 360...

      Potrebbero farne uscire una nuova versione per PlayStation 3 "PS Move compatible"... molto più immersivo e coinvolgente, infatti, "sferrare" i colpi di "Katana-neon comprata su e-Bay" anche "agitando" il nuovo motion controler Sony...

      Comunque No More Heroes è decisamente un gran titolo... non da 10, ma sicuramente da 8 pieno
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      Citazione Originariamente Scritto da AlextheLioNet Visualizza Messaggio
      Potrebbero farne uscire una nuova versione per PlayStation 3 "PS Move compatible"... molto più immersivo e coinvolgente, infatti, "sferrare" i colpi di "Katana-neon comprata su e-Bay" anche "agitando" il nuovo motion controler Sony...
      ..io invece ce lo vedo poco col move... non mi ispira per niente..
    1. L'avatar di Axe_N_Sword
      Axe_N_Sword -
      il primo l'ho adorato alla follia: irriverente, divertente, alcune belle trovate, intuitivo e...con quei riferimenti al retrogaming (vedi icone e minigioco) che sono chicche a cui do molto peso.
      Il secondo l'ho trovato un pò meno ispirato, ad essere sinceri mi sono gasato di più con la raccolta di simil-retrogiochi che non con l'avventura vera e propria, l'assenza di Suda 51 l'ho sentita decisamente, come se lo stile fosse un pò andato perso...

      Dubito comunque che una riedizione col Move potrebbe risultare godibile per due motivi:

      1-di solito quando si convertono i comandi da classici a motion sensing il risultato non è dei migliori;

      2-ammesso che i comandi risultassero perfetti, sarebbe un pò faticoso menar fendenti per tutta la durata del gioco, teoricamente Red Steel 2 dovrebbe dimostrare che è possibile finire un gioco in queste condizioni ma nella pratica anche nel gioco Ubisoft si ricorre alle combinazioni di tasti per agevolare alcune mosse con le quali poi si finisce il gioco piuttosto agevolmente, senza contare l'uso delle armi da fuoco che riducono appunto il movimento del braccio, in pratica ci si sbraccia molto soprattutto nelle prime ore di gioco...