Super Smash Bros. Brawl - Nintendo Wii | Retrogaming History
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    Super Smash Bros. Brawl

    Nintendo ha lanciato il suo Wii con un lotto di cartucce già pronte in canna, ma premurandosi premere il grilletto solo quando sicura di fare centro. Con questo ci riferiamo ai titoli di punta della casa nipponica, ovvero quei brand a cui Mario e Zelda fanno da porta bandiera. Ebbene, dopo una lunga attesa, anche l'ultimo letale proiettile ha abbandonato il bossolo, lasciando la grande N praticamente disarmata e, a due anni dal lancio, priva di titoli in grado di suscitare interesse. Ma questa è un'altra storia di cui il futuro ancora deve rivelarci il finale.

    Super Smash Bros. Brawl rappresenta sicuramente uno dei titoli con cui Nintendo ha suscitato maggior hype nei suoi fan. Una lunga campagna pubblicitaria, condita di particolari rivelati con saggezza e parsimonia, inaspettati colpi di scena (tra i quali basta citare l'inaspettata discesa in campo di un certo porcospino blu) e un'attenta scelta della data di pubblicazione. Insomma, un gioco che, per quel che è stato promesso, come minimo sarebbe dovuto essere un miracolo di videoludo.

    Forse gridare al miracolo sarebbe un po' eccessivo, ma di certo questo nuovo capitolo della saga di sane scazzottate rappresenta un titolo ottimo. Gli ingredienti di base sono quelli tipici della serie, come altrimenti non poteva essere. Una tonnellata di personaggi più o meno noti scende sul ring col solo scopo di menarsi senza esclusione di colpi. La modalità di base prevede che ogni giocatore danneggi l'avversario, per poi infine scaraventarlo quanto più lontano possibile dal campo di battaglia. Tanto più il counter del danno di un combattente sale, tanto più i colpi subiti gli conferiranno velocità di volo, rendendo infine impossibile il recupero.

    Uno dei punti di forza è sicuramente il sistema di comando. Con questo non ci riferiamo tanto ai quattro diversi pad che è possibile impiegare (Wiiremote da solo o associato a nunchuck, classic controller o pad per gamecube), quanto al perfetto equilibrio tra semplicità e profondità di gioco. Se infatti i comandi base sono uguali per tutti i personaggi, con i tasti A e B associati o meno a una direzione per eseguire i colpi, e il tasto C dedicato al salto (almeno per l'associazione Wiimote e Nunchuk), le caratteristiche dei personaggi giocabili li rendono ognuno molto diverso dall'altro, richiedendo quindi approcci strategici differenti.

    Questo non è il solo elemento che rende estremamente lunga la vita di questo gioco. L'abbondanza delle modalità, gli svariati livelli di difficoltà (per altro ottimamente calibrati) e l'infinita serie di extra da sbloccare rendono questo gioco praticamente interminabile, tanto che, probabilmente, il giocatore meno ostinato si rassegnerà ben prima di aver infranto tutte le vetrine dei trofei, ma con già alle spalle diverse decine di ore di gioco.
    Tra le modalità di maggior appeal segnaliamo in primis L'emissario del subspazio, gratificante esperienza di picchiaduro a scorrimento che impegnerà da sola il giocatore per una ventina di ore di gioco. Tra le altre meritano menzione la modalità scontri a monete, in cui per vincere bisognerà raccogliere i gettoni sprizzanti dagli avversari ogni qualvolta gli permetteremo di assaggiare le nostre batoste, e l'online, in vero un po' limitato e che, in tutta onestà, non aggiunge alcun valore a un titolo più orientato alle partite tra amici o da soli piuttosto che con sconosciuti all'altro capo del globo, ma doverosa viste le richieste venute a furor di popolo.

    Anche il comparto tecnico risulta praticamente perfetto. Una grafica curata e dettagliata, e un framerate privo di sbavature rendono sicuramente Super smash bros uno dei pochi esempi di quello che il misero (almeno se confrontato alla concorrenza) chip grafico ATI sia in grado di fare. La perfetta caratterizzazione di personaggi e ambientazioni, unita agli ottimi effetti visivi e alla scelta di colori sgargianti che ha sempre caratterizzato i sogni di mamma Nintendo, rendono il titolo una vera festa per gli occhi.
    Non da meno sono le musiche e gli effetti audio, entrambi magnificamente implementati in un contesto a metà tra l'epico/colossal e il giocoso.

    Insomma, nonostante tutte le critiche che possano essere riportate a Nintendo e al suo Wii, sulla bianca console le killer application non mancano. Poco importa che siano sempre i soliti nomi a saltar fuori. Quando un gioco ha classe si vede e di giochi con classe, seppur pochi, ce ne sono. Speriamo solo che Myiamoto abbia finalmente finito di sfornare WiiMusic, WiiSport e WiiFit di cui, sinceramente, non sappiamo tanto che farci... a meno che il giapponese non stia pensando a qualche strano uso del Wiimote.



    Altre immagini:


    Alberto "Mormegil Darkblade" Alamia



    Commenti 1 Commento
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      ..sicuramente divertente in multiplayer, questa è la sua forza insita