Sailor Moon | Retrogaming History
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    Sailor Moon

    Chi è stato un fanciullo negli anni ’90 non potrà non ricordarsi di Sailor Moon, la serie animata tratta dal manga di Naoko Takeuchi. L’anime, protrattosi per ben cinque serie, semplicemente si rivelò essere come uno dei più grandi successi televisivi dell’animazione giapponese di quel periodo, riscuotendo consensi in tutto il mondo, Italia compresa, dove le guerriere sailor conquistarono bambini, adolescenti e non solo. La stranezza legata a Sailor Moon è che, nonostante i protagonisti fossero principalmente appartenenti al sesso femminile, conquistò moltissimi fan anche tra i maschietti forse attirati dal sex appeal dei personaggi e dai loro comportamenti alle volte ambigui. E’ sempre banale dirlo ma immancabile fu anche la carovana commerciale di giocattoli, gadget e nel nostro caso videogiochi che ruotò attorno alla nostra gallina dalle uova d’oro. Toccò a Bandai, guarda caso, convertire in Europa il picchiaduro a scorrimento figlio degli studi nipponici di Angel.
    Dopo aver preso confidenza per una ventina di minuti con il tutto si intuisce subito che Sailor Moon è un gioco già vecchio e, cosa ancor peggiore “più vecchio del vecchio”, in quanto titoli precedenti appartenenti allo stesso genere risultano essere superiori nel confronto diretto. Partendo dal principio, il gioco è ambientato nella prima serie dell’anime, quella riguardante il regno delle ombre. Le combattenti selezionabili sono quindi le cinque rispettive protagoniste televisive: Sailor Moon, Sailor Mars, Sailor Mercury, Sailor Jupiter e Sailor Venus. Per quanto ininfluente in termini ludici, lo stile di combattimento di ognuna è stato ideato a seconda del temperamento delle singole ragazze. E’ chiaro quindi, per chi conosce la storia, che donzelle più risolute come Rei e Makoto (corrispondenti a Mars e Jupiter) siano le più forti quando c’è da menare le mani rispetto alla timida Amy (Mercury) o alla pasticciona Usagi (Sailor Moon). Minako risulta infine essere la guerriera più equilibrata. Come detto, però, l’unica conseguenza effettiva, al di là delle animazioni differenziate, è che finirete più rapidamente l’avventura con le prime due pulzelle citate. Inutile l’aggiunta di un colpo speciale, da caricare premendo il tasto A per tutte le nostre marinarette, inserito ne gioco solo per mostrare la fedeltà all'opera della Takeuchi.
    Analizzato il reparto mosse, per il resto, a livello di intrattenimento, questo prodotto è una serie tediosa di superficialità che si susseguono una dopo l’altra, superficialità figlie del più classico rapporto tra soldi da racimolare e conversione videoludica. Tutto è ripetitivo, dai nemici alle ambientazioni e l’interazione stessa con quest’ultime risulta in poche parole assente. Come se non bastasse siamo accompagnati da una facilità e una brevità di fondo imbarazzanti. Perfino i boss, tra l’altro in alcuni casi neanche ben animati, non riescono a garantire un livello di sfida per lo meno decente e per ognuno di essi vale tristemente la stessa tattica: farli sfogare per qualche secondo e poi attaccare. Vi è infine la possibilità del multiplayer che serve solo a diminuire la noia generale.
    L’unica nota decente è il lato estetico. Si è lavorato per soddisfare i fan e infatti la sufficienza è stata guadagnata, stringata però. Le guerriere sailor sono state riprodotte alla perfezione con tanto di sprite grandi anche metà schermo ed espressioni comiche prese di pari passo dalla trasposizione televisiva. Anche gli sfondi sono stati ben realizzati con una vivace palette di colori in piena sintonia con l’anime, peccato che, appunto, siano altamente ripetitivi. Decisamente meno attenzione è stata posta per i nemici, scarsi e stupidi e addirittura, per certi boss, mobili quanto un tronco di quercia. Anche il sonoro riesce a guadagnarsi la sua medaglietta d’onore con musiche prelevate direttamente dalla tv, facilitando l’effetto immedesimazione rafforzato dalle voci delle doppiatrici originali. Clamorosa la mancanza delle tipiche scenette di intermezzo presenti solo nel finale, per la serie “ce ne sbattiamo alla grande dei giocatori”.



    "Sailor Moon è un gioco pessimo, molto probabilmente indirizzato solo ad un pubblico di soli infanti dalla dubbia intelligenza. Dategli un’occhiata solo se siete dei fan accaniti o più semplicemente dei nostalgici come il sottoscritto."







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    Commenti 6 Commenti
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      ..la fiera per i fan boy delle guerriere sailor
    1. L'avatar di striderhiryu
      striderhiryu -
      Non era tanto male...Io un 6 (tondo) anche glielo avrei dato...Di sicuro non era un gioco che ti metteva voglia di rigiocarlo subito, anzi...Ma per i fan più più accaniti della "guerriera che veste alla marinara" questo gioco è di sicuro un must! Per gli altri...meglio evitare!
    1. L'avatar di P.Min
      P.Min -
      dovresti vedere il pichia picchia per saturn XD
    1. L'avatar di striderhiryu
      striderhiryu -
      Citazione Originariamente Scritto da P.Min Visualizza Messaggio
      dovresti vedere il pichia picchia per saturn XD
      AHHHHH, i miei occhi! No, non l'avevo mai visto...(ed avrei voluto non averlo mai visto...)
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      Oh poveri noi, che gioco penoso
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      Citazione Originariamente Scritto da striderhiryu Visualizza Messaggio
      AHHHHH, i miei occhi! No, non l'avevo mai visto...(ed avrei voluto non averlo mai visto...)