Crazy Climber | Retrogaming History
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  • Crazy Climber

    Crazy Climber

    Introduzione
    Una delle tante caratteristiche principali o addirittura “primarie” che potrebbe sicuramente contribuire al successo (o al fallimento...) di un videogioco è senza dubbio ciò che è stato ideato e predisposto per interporsi tra il videogiocatore ed il gioco in questione. L’ interfaccia, la metodologia di interazione “uomo-macchina”... chiamatela come volete, ma tutto fa comunque capolino ad una sola parola: i CONTROLLI!

    Avevo già parlato di questo argomento nelle mie recensioni di Track & Field e di Star Wars – The Arcade Game, esplicitando il mio consenso per quanto riguarda i controlli del primo ed il mio parziale disappunto per quelli del secondo (ovviamente riferiti alla SOLA conversione su VCS... non di certo per quello che è lo STRAORDINARIO sistema di controllo del coin-op...).
    Di certo un gioco la cui difficoltà nel controllare il personaggio è veramente troppo elevata vede MINATO in modo inesorabile il suo potenziale successo! E magari il gioco in questione è anche bello graficamente ed auditivamente, oppure ha dalla sua parte una trama accattivante ed avvincente!
    E’ proprio un peccato “sciupare” in così malo modo una probabile beltà videoludica...

    La Storia
    Il caso “Crazy Climber” è stato discusso ed analizzato più volte nel corso degli anni in cui il gioco poteva essere trovato nelle sale arcade (1981, anno in cui arrivò in Italia). Riviste del settore e, soprattutto, “voci” ed impressioni di chi ci sapeva giocare e chi invece no...
    I pochi differenti epiloghi delle discussioni erano sempre molto interessanti:
    (A) “Questo gioco è bello ma non riesco a controllare il personaggio!”
    (B) “Questo gioco è bello ed è anche avvincente ed interessante giocarci!”
    ... in entrambi i casi almeno una cosa la si poteva quindi dedurre:
    Il gioco E’ BELLO!

    Il gioco
    Ok, allora partiamo con il descrivere Crazy Climber come gioco d’ azione in cui il protagonista è un individuo intento a SCALARE GRATTACIELI, munito delle sole sue mani “artigliose” e di un paio di scarpette super-trekking-climbing-magnetiche-vattelapesca...

    Il personaggio, dall’aspetto quasi “goblinesco” (aggettivo mutuato da “Goblin”, uno degli acerrimi nemici di “Spiderman”, non a caso anch’egli grande “scalatore” di grattacieli!) dato dal colore “verdognolo” della sua stranissima tutina, oltre alla difficoltà già palese di dover sfidare la forza di gravità (e la scivolosità dei vetri di cui la costruzione è ricoperta...) solamente con ciò che la natura gli ha dato a disposizione, deve far fronte anche ad una serie di “eventi” a lui piuttosto nefasti provocati in maniera subdola ed anche sadica da altri individui!
    Troverà, quindi, giganteschi (?!!) uccelli che, passando PER CASO proprio in quella zona, attenteranno alla sua incolumità “sganciandogli” sulla testa le proprie uova, anch’esse giganti! Nondimeno c’è qualcuno che si diverte a lanciargli contro vasi di fiori oppure qualche “scherzoso” operaio addetto alla manutenzione del grattacielo che gli scaglia addosso delle pesanti travi di ferro, senza contare il cartellone pubblicitario guasto che compare dal secondo livello in poi e che emana una pericolosissima scarica elettrica, indubbiamente da evitare!
    In più a tutto ciò il nostro climber deve assolutamente rivolgere la sua attenzione a dove appoggia mani e piedi... già, perchè c’è anche la possibilità che gli si chiuda una finestra proprio sopra ad una mano, oppure che gli venga a mancare la presa perchè i suoi arti al posto di trovare un appiglio “cementoso” sicuro trovano il freddo e scivolosissimo vetro!
    Il risultato di tutto questo sarà l’ inevitabile CADUTA dello scalatore, anche se fortunatamente qui i programmatori sono stati “benevoli” (FINALMENTE qualcosa di relativamente positivo!) ed hanno concesso al protagonista di riaggrapparsi automaticamente qualche piano più sotto... giusto per non dover ripetere la scalata di TUTTA la costruzione!
    Insomma... ma chi glielo fa fare a ‘sto tizio di arrivare sino in cima??!!
    Notorietà?
    Desiderio di arrivare “sempre più in altooooooooooooooo”?
    Una donna che gli ha promesso chissà cosa?
    Mah?.. sta di fatto che alla fine dell’impresa arriva un’ elicottero a prelevarlo, non prima, però, di averlo fatto penare ancora “svolazzandogli” intorno ed attendendo una sua manina protesa verso le “slitte” dell’aeromobile stesso!
    Non contento di essere riuscito nel suo intento, lo SCALATORE PAZZO (traduzione letterale del titolo del gioco...) si dirige immediatamente al SECONDO dei QUATTRO (!!!!) grattacieli che lo stesso aveva “preventivato” di scalare!

    QUESTO è tutto quello che il fortunato possessore di una cartridge per Atari VCS di Crazy Climber ritroverà ABBASTANZA fedelmente riprodotto sul proprio schermo televisivo!

    La parte grafica è adeguatamente simile all’originale, ed il sonoro è altrettanto fedele, compreso il simpatico motivetto iniziale! Qui va però fatta una precisazione: Crazy Climber è stato UNO DEI PRIMISSIMI giochi coin-operated a disporre di una sintesi vocale e tale caratteristica non ha purtroppo potuto “seguire” il gioco anche sulla “povera” piccola console Atari. Quindi niente urlo di disperazione “Oh, NOOOooo... !!!” al momento di una sfortunata caduta e niente esortazione a raggiungere l’ambito traguardo “Go for it!”...
    Il gameplay è anch’esso sostanzialmente identico, fatta eccezione per alcuni particolari che rendono il coin-op un tantino più difficile di questo porting su VCS: non c’è, ad esempio, il “super gorillone” in stile King Kong (ma dato che siamo in pieno tema videoludico io direi pure DONKEY Kong...) che compare quasi alla fine della salita sul grattacielo e che tenta di “devastare” il povero scalatore, oppure i BILANCERI da palestra (alcuni grossi ed altri piccoli... ma pur sempre pesantissimi se tirati sulla testa di “qualcuno”...) scagliati da un non ben precisato ed invisibile energumeno a partire dal secondo livello di gioco!
    Poco male, fidatevi... tutte queste “lacune” hanno assolutamente giovato a Crazy Climber portato su VCS, aumentandone notevolmente la longevità, anche se un vero “hard-gamer” potrebbe trovarlo piuttosto facile. A proposito: il gioco consente di selezionare la partita a 1 o a 2 giocatori (alternati) e 5 livelli di difficoltà, compreso quello per principianti, “usuale” in parecchi titoli Atari.
    Lo scalatore inizia l’avventura con 3 vite a disposizione e un “bonus” di 10.000 punti (che diventano 20.000 per il secondo livello, 30.000 per il terzo e 40.000 per il quarto...) decrescente con il passare del tempo, la cui parte rimanente verrà “accreditata” al punteggio quando il protagonista sarà riuscito a prendere l’elicottero alla fine del livello (in caso questa operazione non riesca dopo un certo tempo l’elicottero se ne andrà, il livello verrà comunque completato ma senza però ottenere alcun punteggio bonus).

    Si guadagnano punti (dai 100 ai 400) semplicemente salendo di piano in piano ma se ne perdono altrettanti quando si viene colpiti da un uovo o da un vaso di fiori. Se lo scalatore è in posizione di “presa ferma” (ad “X”, con braccia e gambe tese e divaricate) non rischia di cadere nemmeno se colpito da una di queste ultime amenità, con l'eccezione della pesantissima trave di sostegno, probabilmente proveniente dal ponteggio del maldestro manutentore, farà inesorabilmente cadere il climber in qualsiasi posizione esso si trovi al momento dell’ impatto! Essere colpiti dalla scarica elettrica causerà invece la semplice detrazione di 100 punti.

    DIFFICILE?
    ... è dir poco!



    Particolarità
    Ed ecco che a questo punto non posso fare a meno di svelare ciò che avevo ampiamente anticipato all’inizio di questa recensione: I CONTROLLI. Il coin-op dispone di DUE joystick, con i quali si comandano alternativamente mano destra + gamba sinistra e mano sinistra + gamba destra del protagonista... i movimenti da eseguire vanno assolutamente coordinati per potersi muovere in modo corretto perchè in caso di “affollamento” di oggetti e/o nemici vari può essere pericolosissimo qualsiasi “impuntamento” degli arti. Non è difficile, infatti, ritrovarsi quasi “incastrati” e prendersi in testa un vaso di fiori piuttosto che un uovo gigante o scivolare su una finestra che ci si chiude proprio “in faccia”, perdendo in un attimo la presa e cadendo giù di qualche piano. La cosa sconcertante è che questo non capita solamente ai novizi del gioco: in passato mi è successo anche abbastanza sovente di vedere scalatori “provetti”, con tanto di punteggio sopra i centomila punti, inesorabilmente INCASTRATI!!!
    Ecco così spiegato il senso della mia lunga parte introduttiva...
    Un gioco BELLO ma con un’interfaccia di controllo assai macchinosa e assolutamente irritante!
    MA...
    ...FORTUNATAMENTE tutto questo non vale per la “nostra” conversione su VCS!
    Anzichè riprendere questo assurdo metodo di controllo (peraltro il “doppio joystick” era già stato sperimentato, anche se con metodologia di utilizzo assai differente, in “Raiders of the Lost Ark”...), i programmatori hanno preferito optare per il classico “joystick singolo”, ed infatti il risultato è senz’ombra di dubbio un’interfaccia “giocatore>gioco” di parecchio migliore di quella del “paparino” a gettoni! I movimenti “giù – sù” devono restare assolutamente coordinati, ok, ed è ancora possibile “incastrarsi”... ma con un solo stick è proprio tutta un’ altra storia!

    La cartridge di Crazy Climber era acquistabile all’epoca (1983) dai soli membri dell’Atari Club tramite “tagliandino” compilato dell’ allora RIVISTA “Atari Age” o con “ordine” tramite posta.

    Solamente parecchio tempo dopo fu trovato qualche esemplare ANCHE in alcuni (pochissimi...) negozi, ma, in generale, Crazy Climber NON era assolutamente da cercare nei “classici” centri di vendita di videogiochi! Il suo prezzo di allora era pari a 26.95 US Dollars, mentre al giorno d’oggi un esemplare BOXATO e “tenuto bene” potrebbe avere un valore capace di sfiorare anche i 1000 $! Il motivo di questo “prezzo pazzo” è il medesimo di alcuni altri titoli: la sua ESTREMA rarità e la sua particolarità di prodotto “riservato” ai membri di questo Atari Club (del cui “distaccamento” italiano purtroppo non ho più la tessera firmata dall’allora presidente Nick Amati ...)!



    "Posso tranquillamente affermare che Crazy Climber convertito su Atari VCS è veramente un OTTIMO prodotto! La grafica, innanzitutto, è fedele a quella del coin-op (con le solite dovute ed ovvie limitazioni), l’audio è altrettanto buono ed il gameplay praticamente uguale. Un gioco veramente BEN CONVERTITO, quindi, MA senza quella fastidiosa particolarità del controllo a doppio joystick che invece qualcuno ritiene una caratteristica basilare del gioco stesso, riferendosi ovviamente al suo genitore in formato “cabinato”. Unico “neo” peraltro non considerato tale da chi è già felice possessore della cartridge (PRESENTE!) è il prezzo veramente elevato da sborsare per poterne ottenere una copia.
    Un altro “must” per ogni collezionista di cartridge per Atari VCS!"

    Marco "MCDLSA" Marabelli





    Commenti 5 Commenti
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      ..signore e signori..questa è storia.
      un titolo unico nel suo genere..manifesto di un'era lontana lontana ormai. Ma che è esistita...sembra l'inizio di conan il barbaro..
    1. L'avatar di MBry0
      MBry0 -
      Gran gioco e grande recensione.
      Non ho mai provato la versione 2600, e credo proprio che lo farò.
      Un altro titolo da aggiungere alla lunghissima lista di giochi da giocare... Ci vorrebbero giorni di 48 ore ed eliminare la necessità di romire...
    1. L'avatar di musehead
      musehead -
      Bravo, Mac. Ottimo pezzo!
      Di recensione intendo, perchè da collezione, ragazzi... non c'è bisogno che te lo dica nessuno!
    1. L'avatar di MacDLSA
      MacDLSA -
      Correzione !!! "...non ho più la tessera dell' Atari Club Italia firmata dall’allora presidente Nick Amati..." RITROVATA (nell'Aprile di quest'anno, rovistando nelle cianfrusaglie recuperate nella ex cantina dei miei) ! E si può vedere QUI !
    1. L'avatar di Big_Paul86
      Big_Paul86 -
      Citazione Originariamente Scritto da MacDLSA Visualizza Messaggio
      Correzione !!! "...non ho più la tessera dell' Atari Club Italia firmata dall’allora presidente Nick Amati..." RITROVATA (nell'Aprile di quest'anno, rovistando nelle cianfrusaglie recuperate nella ex cantina dei miei) ! E si può vedere QUI !
      Fantastico