Land of Illusion starring Mickey Mouse - Game Gear | Retrogaming History
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  • Land of Illusion starring Mickey Mouse

    Land of Illusion starring Mickey Mouse

    E' l'inizio degli anni novanta, quando Sega presenta al mondo intero prima la sua nuova console da tavolo, il Mega Drive, poi la sua console d'esordio nel mondo della portabilità, il Game Gear. In questo periodo Sega è ancora impegnata nella ricerca di una mascotte o di un personaggio in grado arginare il fenomeno Mario sul fronte del platform. A tal fine, il marchio nipponico non esita a reclutare un colosso come la Disney, acquisendo i diritti per sfornare, nel 1990, Castle of Illusion, il primo gioco dedicato a quella che poi diventerà la serie dell'illusione con protagonista niente meno che Topolino e rilasciato per Master System, Mega Drive e Game Gear. Solo tre anni dopo, il sodalizio tra Sega e Disney partorisce il secondo capitolo della serie, ovvero Land of Illusion, di cui usciranno due versioni dedicate al solo mondo degli 8-bit.

    La storia è anche in questo caso impregnata di elementi fantasy. Topolino si addormenta leggendo un libro di favole. In sogno incontra una fanciulla con le sembianze di Paperina, che lo informa riguardo al furto di un cristallo magico che ha fatto cadere nello sconforto gli abitanti di un sereno villaggio. Topolino, senza esitare da inizio alla sua nuova avventura, che lo porterà ad affrontare un temibile fantasma.

    Niente di più impegnativo di quanto visto in Castle of Illusion, dunque. La meccanica di gioco è molto simile a quella del predecessore, mettendo a disposizione un tipico platform a scorrimento laterale imbastardito dai molti elementi fiabeschi, in cui il sorcio nero dovrà affrontare svariati nemici ed evitare ostacoli multiformi. Anche l'attacco di base, vale a dire l'attacco in aria col posteriore, e la possibilità di scagliare oggetti come vasi o massi, sono stati mantenuti praticamente invariati.

    Le differenze principali, con cui si è cercato di dare una rinfrescata all'avventura, consistono sostanzialmente nell'hub da cui si accede ai vari schemi e nel maggior numero di oggetti che Topolino dovrà trovare per completare la sua missione, i quali donano al gioco un piacevole retrogusto adventure. Stavolta l'ambientazione non è più un castello, bensì un piacevole lembo di terra. Dalla mappa potremo selezionare in qualsiasi momento sia il livello successivo che tutti quelli già portati a termine. Le varie missioni vengono completate con un ordine lineare, senza possibilità di scegliere la sequenza con cui affrontarle. Tuttavia sarà spesso necessario ritornare in un livello già completato sia per recuperare power-up prima irraggiungibili che per trovare vie alternative per completarli, donando più libertà al giocatore su come portare a termine l'impresa e una maggiore varietà di gioco. L'avventura infatti vede necessario il ritrovamento di molti oggetti in grado di donare a Topolino abilità che prima non possedeva, e per cui non solo necessari al completamento dell'avventura, ma anche utili all'esplorazione nei livelli già esplorati di aree prima non raggiungibili.

    Per quanto riguarda l'aspetto grafico, gli ottimi standard sono stati mantenuti. Difficilmente un gioco per Game Gear ha raggiunto una tale qualità grafica e di divertimento. Gli schemi sono vari, colorati e ricchi fin dall'inizio di piacevoli sorprese, atte a rendere meno monotono e scontato il gameplay almeno per chi ha già giocato al primo capitolo. Una nota di merito va anche ai boss finali che, pur non essendo mai particolarmente difficili da sconfiggere, risultano sempre simpatici e originali, sia nel loro aspetto che nel modo in cui dovranno essere sconfitti.

    Le musiche risultano sempre più che orecchiabili da ascoltare e sempre adatte a creare la giusta atmosfera in ogni livello che dovrà essere affrontato. Allo stesso modo i suoni, pur non essendo eccezionali, riescono ad accompagnare adeguatamente le varie azioni compiute dalla mascotte disneyana.

    Insomma un titolo poco impegnativo ma piacevole, consistente, anche in questo caso, in una versione edulcorata ed estremamente più semplice di Super Mario. L'atmosfera intensamente fantasy non risparmiata di qualche elemento dark rendono l'esperienza coinvolgente, mentre il buon ritmo di gioco spazzano via il rischio di rimanere annoiati, facendo risultare piacevole rigiocare di tanto in tanto al titolo anche una volta finito. In ogni caso, uno dei migliori titoli pubblicati per la console da passeggio marchiata Sega, adatto sia a riposare le menti dei videogiocatori più accaniti che a procurare un po' di sano divertimento al giocatore occasionale o a chi vuole provare a tornare bambino.



    COMMENTO FINALE


    "Il secondo capitolo della saga dell'illusione, dedicata alla mascotte Disney, è una piacevole evoluzione di quanto proposto nel primo capitolo. Pur non presentando nulla di innovativo, il platform è abbastanza piacevole da soddisfare chiunque cerchi qualche momento di spensieratezza. I veterani potrebbero trovare Land of illusion un intermezzo rilassante piuttosto che una vera e propria sfida."

    Alberto "Mormegil Darkblade" Alamia




    Altre immagini:




    Commenti 2 Commenti
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      Un degno seguito di castle of illusion
    1. L'avatar di astroganga
      astroganga -
      qualche immagine?