Zombie Hunters - PlayStation 2 | Retrogaming History
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    Zombie Hunters

    Zombie Hunters è la così detta prova provata che sesso e violenza non sono sufficienti per fare di un prodotto un bel videogioco. Se così non fosse l’hack’n’slash poligonale targato Tamsoft (conosciuto in Giappone con il titolo originale di Onee Chanbara) meriterebbe sicuramente un posto d’onore fra i migliori giochi di tutti i tempi. Infatti, vestiti i panni di un’avvenente ragazzina in abiti succinti, lo scopo dell’avventura sarà quello di farsi largo fra schiere di non morti semi-putrefatti, smembrandoli letteralmente con la nostra fida katana, la quale farà zampillare copiosi fiotti di fluido rosso ad ogni fendente andato a segno.

    Per rendere la massiccia presenza del sangue un po’ meno pretestuosa, i programmatori hanno saggiamente pensato di far giocare a quest’ultimo un ruolo attivo all’interno del gameplay. Oltre ad accumularsi rapidamente sulla lama della nostra spada, andandone via via a peggiorare le caratteristiche offensive, il plasma finirà con l’imbrattare anche la nostra seducente eroina, che se non ripulita per tempo rischierà di andare letteralmente fuori di testa. Se per riportare la katana all’originale splendore sarà sufficiente premere il tasto dorsale sinistro, fare lo stesso con il nostro alter-ego non si rivelerà altrettanto agevole. Tale operazione richiederà, infatti, l’utilizzo di appositi items o, in alternativa, il ritrovamento di una speciale statua nascosta in ciascuno dei livelli proposti. Nel caso in cui ciò non dovesse avvenire per tempo, la procace protagonista entrerà automaticamente in modalità “berserker”, la quale, oltre ad aumentarne considerevolmente le capacità offensive, andrà a decurtare costantemente buona parte della nostra preziosissima life-bar.

    Purtroppo, a parte l’attrattiva che una siffatta ambientazione può suscitare su di una ben precisa fascia d’utenza, il titolo Tamsoft finisce col deludere praticamente su tutti i fronti. Nulla è stato fatto per cercare di attenuare la pressante monotonia che la struttura da hack’n’slash di vecchia concezione inevitabilmente comporta. A partire dalla struttura stessa dei livelli; in cui ci verrà chiesto di ammazzare un’infinità di zombie fino al ritrovamento della tanto agognata chiave in grado di condurci all’area successiva. Ancor più grave appare, però, lo scarsissimo numero di mosse messe a disposizione del giocatore. Ai due miseri tasti adibiti agli attacchi si aggiunge l’aggravante di un sistema di combo assai impreciso ed anti-intuitivo, basato sul ritmo con il quale ci accaniremo su di un unico pulsante. Tale cadenza, oltre a non essere spiegata in nessuna parte del gioco, e men che mai nell’insulso libretto ad esso allegato, risulta talmente complessa da rendere gli attacchi più spettacolari totalmente fortuiti.
    Se a tutto questo aggiungiamo una realizzazione tecnica tipica da prodotto budget, fatta di scenari spogli e ripetitivi, animazioni praticamente inesistenti, nemici tutti uguali e mal realizzati, nonché un accompagnamento sonoro che si prefigura come una vera e propria tortura, il quadro che si va delineando non è certo dei più rosei. Leggermente migliori si dimostrano gli scontri con gli immancabili boss di fine livello, che richiederanno un pizzico di strategia nell’utilizzare la pericolosissima modalità “berserker”. Ma, alla luce dell’incredibile mole di difetti appena citati, ciò non basta assolutamente a salvare il titolo Tamsoft dalla sua stessa mediocrità.

    In conclusione Zombie Hunters è un gioco che non mi sento di consigliare neanche agli “otaku” all’ultimo stadio di alienazione (categoria alla quale il prodotto evidentemente si rivolge), e che non vale neanche quella manciata di euro alla quale viene venduto (il prezzo di lancio si aggira, infatti, attorno a quindici/venti euro). Le attrattive rappresentate dalle donnine in abiti succinti e dai fiumi di sangue che il gioco copiosamente trasuda, si rivelano solamente un mal congeniato specchietto per le allodole, dietro il quale si cela un prodotto in cui le poche idee originali si perdono in un mare di noia e ripetitività, naufragando definitivamente a causa di una realizzazione tecnica ai limiti dell’indecoroso.





    Zombie Hunters è il classico prodotto che cerca di nascondere dietro sesso e violenza la sua assoluta ed irreversibile mediocrità. Brutto sia da vedere che da giocare, il titolo Tamsoft può solo sperare che un più che benevolo oblio ne cancelli quanto prima il ricordo.



    Sistema: PlayStation 2

    Anno: 2007

    Sviluppatore: Tamsoft

    Casa: D3 Publisher

    Genere: Beat 'em up a scorrimento
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    Emiliano "MasterGen" Valori