Missing in Action: Propeller Arena | Retrogaming History
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    Missing in Action: Propeller Arena

    Grande console il Dreamcast! Nonostante la sua morte prematura continua ad avere fan che ne ricordano i bei giochi. Uno di quelli che promettevano bene e che alla fine, sfortunatamente, è stato vittima della cancellazione improvvisa anche se era bello che finito. Andiamo a scoprire Propeller Arena: Aviation Battle Championship!

    Unreal Tournament in cielo?
    Sviluppato all'inizio del terzo millennio dalla divisione Sega AM2, Propeller Arena doveva mostrare al mondo le potenzialità del Dreamcast in ambito online. Il gioco si basava su combattimenti aerei in multiplayer online in cui i giocatori potevano anche comunicare tra di loro tramite un microfono, che si diceva, dovesse uscire in bundle con il gioco. La storia che stava alla base di Propeller Arena era semplice ma funzionale: nell'anno 2045 viene istituito un torneo basato sui combattimenti tra aerei della Seconda Guerra Mondiale. Alla guida di uno dei personaggi selezionabili si poteva affrontare la modalità storia, una sfida in multiplayer sino a 4 giocatori o partecipare alla summenzionata modalità online, vero succo del gioco.
    Dai vari video sparsi per il web si può notare come il gioco sia tecnicamente all'avanguardia e che non sfigurerebbe su una console come il Wii, anzi, forse ne gioverebbe anche nei controlli. Anche il sonoro non era da meno con lo speaker che sottolineava scherzosamente quello che accadeva a schermo accompagnato da classica musica ritmata sullo stile di un altro classico Sega Crazy Taxi.
    Peccato che il gioco AM2 venne cancellato in seguito al tragico attentato alle Torri Gemelle, proprio perchè in uno stage gli aerei si schiantavano nei palazzi. Ma non solo. A fine 2001 Sega non navigava certo in buone acque con la sua macchina a 128 bit, tanto da evitare ulteriori spese per giochi che non avrebbe sicuramente venduto. Ma si sà, la rete è grande e c'è stato qualcuno che venendo in possesso dell'iso di Propeller Arena lo ha distribuito sui canali peer-to-peer in modo che tutti lo potessero giocare. Il gioco è praticamente completo, con tanto di personaggi segreti. Se siete curiosi di provare questa piccola gemma mai uscita provate a cercare nei meandri più oscuri della rete.



    Altre immagini:



    Sandro "Sunstoppable" Prete



    Commenti 2 Commenti
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      Non male mi sarebbe piaciuto vederlo dal vivo
    1. L'avatar di pckid73
      pckid73 -
      La grafica del Dreamcast aveva qualcosa di speciale, che forse non saprei nemmeno definire. I colori vividi, proprio come quelli della sala giochi, il contrasto, la luminosità, i poligoni complessi eppure riconoscibili, un look raffinato ed una risoluzione ad oggi modesta (640x480), tutto contribuiva ad un look vibrante, da vero coin-op da casa, nel quale i poligoni sembravano funzionali alla direzione artistica, e non viceversa. Sarà stato l'ottimo PowerVR di NEC (quasi un pezzettino di PCEngine nella powerhouse Sega!) o la perizia dei programmatori, sta di fatto che una simile sensazione arcade di vita, luce e divertita leggerezza non mi viene regalata nemmeno dalle console dei nostri giorni.