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  • Geoff Crammond

    Geoff Crammond

    Non si conoscono molte cose su Geoff Crammond, infatti è sempre stato poco disponibile ai rapporti con la stampa specializzata, eppure questo uomo ha dato un grande apporto all'industria videoludica, specialmente nel genere dei giochi automobilistici, introducento, nel suo gioco più famoso, Formula 1 Gran Prix, il realismo e la simulazione di una corsa come la conosciamo adesso. Insomma, un game designer specializzato nella realizzazione di videogiochi di corse automobilistiche, nonostante lui abbia sempre sostenuto di non essere un appassionato di motori.

    Tutto ebbe inizio nel 1981, quando Crammond, dopo aver smesso di lavorare in ambito militare, sviluppò il suo primo gioco, Super Invader, un clone del famoso Space Invaders. Poi ci fu Aviator, un avanzato (per il tempo) simulatore di Spitfire (un caccia inglese, usato durante la seconda guerra mondiale) commercializzato per il BBC Micro (un home computer realizzato dall'Acornsoft per l'emittente televisiva BBC, che ebbe un discreto successo in Inghilterra) nel 1983. Aviator aveva molte caratteristiche che per l'epoca erano interessanti, come il modello di volo realistico, che includeva anche le forze G. Spezzava la monotonia delle classiche simulazioni di volo, la possibilità di combattere contro degli invasori alieni, in modo da non farli raggiungere il centro abitato se no si voleva perdere la partita. Anche graficamente Aviator era ben fatto, presentando una grafica vettoriale semplice ma funzionale.


    Già con questo Aviator si iniziavano a vedere le capacità di Crammond (dalla'alto della sua laurea in fisica) nel ricercare il realismo. Realismo che si poteva notare in Revs, titolo che si può definire il progenitore di F1 Gran Prix. Uscito nel 1984 sempre per il BBC Micro, Revs era un simulatore di Formula Tre, tutto in 3D con grafica poligonale che includeva solo un circuito, Silverstone, ma la qualità del motore fisico (incidenti, testacoda, inversione di marcia, fuori pista, tutto era incluso) e la raffinata Intelligenza Artificiale, donavano una grande profondità. Ci fu anche una versione per Commodore 64, intitolata Revs Plus, rilasciata nel 1986, che aggiungeva il circuito Brands Hatch. Subito dopo uscì un'altra edizione per BBC Micro, Revs 4 Tracks, che includeva, appunto, quattro tracciati: Brands Hatch, Donington Park, Oulton Park e Snetterton. Successivamente sul C64 e sul BBC Micro venne aggiunto anche il circuito di Nürburgring.

    Non solo motori per Geoff Crammond, infatti nel 1986 realizza uno dei suoi più grandi successi, cioè The Sentinel. Pubblicato da Firebird per Il BBC Micro, era un Puzzle 3D in cui il giocatore, nei panni di Synthoid (un androide telepatico) doveva prendere controllo dell'area in cui si trovava, partendo dal punto più basso dello scenario fino ad arrivare dove c'era la sentinella. Synthoid non era in grado di muoversi in tutto il livello, invece si poteva guardare intorno, accumulare energia da assorbire dagli oggetti che erano sparsi in tutto il paesaggio, creare pile di massi, generare inerti Synthoid e trasferire la propria coscienza in uno di essi. Sentinel fu un successo di critica, tanto da meritarsi delle ottime conversioni per ZX Spectrum, C64, Amiga, Amstrad CPC, Atari ST e PC. Ci fu anche un sequel, Sentinel Returns, pubblicato da Psygnosis nel 1998 per PC e Psx, che non ebbe però la stessa sorte del predecessore.

    Dopo questa parentesi "puzzle", l'attenzione di Crammond si spostò di nuovo sulle corse automobilistiche, questa volta però con un gioco di auto acrobatiche, un certo Stunt Car Racer, pubblicato da Micro Style nel 1989 per Amiga, Amstrad CPC, Atari ST, Commodore 64, PC e ZX Spectrum. Salti, acrobazie, rampe, grandi dossi (da far impallidire le montagne russe), tutti riprodotti con un'accurata grafica 3D. Nonostante il tono meno serioso rispetto a Revs, Stunt Car Racer utilizzava un motore fisico impressionante, in modo da offrire comunque una realistica esperienza di guida. Stunt Car Racer ebbe così tanto successo da meritare un posto nella top 20 dei migliori giochi Amiga/Atari st.

    Ma è agli inizi degli anni novanta che Crammond si concentra sullo sviluppo del pluripremiato F1 Grand Prix (World Circuit negli Usa), pubblicato da Microprose su Amiga (poi convertito su Pc e Atari st), esattamente nel 1991. Da questo gioco in poi tutti i giochi (o quasi) dedicati alla F1 troveranno una nuova dimensione, fatta di settaggi delle auto e di una simulazione accurata del mezzo. Crammond venne ufficiosamente dichiarato "cavaliere" dalla British computer game media perchè F1GP prese il voto più alto di qualsiasi altro gioco sulla rivista Amiga Power. Inevitabilmente ci fu il seguito, F1GP2, dove la simulazione di Crammond raggiunse il suo apice, in cui tutte le pecurialità del primo episodio venivano ulteriormente affinate. Prima di essere rilasciato per PC nel 1995, F1 GP ebbe uno sviluppo di tre anni.

    Ormai Sir Geoff era padrone dei giochi di Formula 1, ma la concorrenza diventò spietata nel 2000 quando fu rilasciato per PC, sotto etichetta Microprose, GP3. Infatti ebbe una tiepida accoglienza da parte degli esperti del settore e del pubblico, in quanto presentava la stagione di F1 del 1998 (poi aggiornata al 2000 con un add on) e il duo Psygnosis/Sony avevano i diritti Fia per produrre il gioco ufficiale di Formula Uno. A GP3 seguì nel 2002, sempre per PC, GP4, l'ultimo gioco realizzato da Crammond. GP4 era essenzialmente un aggiornamento sia grafico che contenutistico di Grand Prix 3, comunque conservava sempre un motore fisico impeccabile e una componete simulativa migliore di tutti. Tuttavia, un mercato sempre più competitivo non lo fece emergere più di tanto. Dopo Grand Prix 4 giravano voci che il prossimo gioco di Crammond sarebbe stato Stunt Car Racer Pro, il seguito di un suo classico. Successivamente queste voci furono confermate con un annuncio che confermava che il titolo sarebbe stato sviluppato insieme a Lost Toys studios. Purtroppo quest'ultima, in seguito a difficoltà finanziarie, chiuse alla fine del 2003, lasciando il progetto di Crammond nel limbo dei giochi incompleti. Nel 2005 Stunt Car Racer Pro venne definitivamente cancellato. Da qui in poi, non si sa più niente di Geoff Crammond, come se si fosse messo un po' da parte, ma credo che potrebbe dare ancora molto ai videogiochi, applicando le sue conoscenze anche ad altri generi.

    Sandro "Sunstoppable" Prete

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    Commenti 2 Commenti
    1. L'avatar di saxabar
      saxabar -
      Bellissimo stunt car racer... Revs ce l'ho ancora per BBC Micro
    1. L'avatar di Musashi
      Musashi -
      Immaginate se fosse stato appassionato di motori cos'avrebbe fatto.
      Cos'altro dire? Un uomo, un mito, insieme a quello che ritengo il suo capolavoro: "Stunt Car Racer".