Alien Breed 2: The Horror Continue - Amiga AGA | Retrogaming History
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  • Alien Breed II: The Horror Continues

    Alien Breed II: The Horror Continues

    Siamo nel 1993, il popolo Amighista comincia a virare verso il nuovo Amiga1200, i nuovi acquirenti fanno altrettanto, puntando tutto su l’ultimo computer con miglior prezzo/prestazione di mamma Commodore. Questa macchina (come l’Amiga4000 del resto) possedeva al suo interno come cuore il nuovo e potente chipset AGA. Era logico dunque aspettarsi uno sfruttamento adeguato di tale chip da parte delle varie software house, con giochi che avrebbero potuto finalmente vantare la bellezza dei 256colori su schermo, standard qualitativo raggiunto dai PC con l’avvento delle schede VGA. Purtroppo cosi non fu, o perlomeno, non subito. Fu proprio uno dei team più in voga del momento a tirar fuori dal cilindro magico un nuovo videogame che sfruttasse a dovere il chip AGA in questione (oltre alle altre caratteristiche delle nuove macchine Commodore come la ram aggiuntiva) riprendendo un brand che solo due anni prima riscosse notevole successo in campo Amiga.

    Parliamo di Alien Breed 2”The Horror Continues”del Team-17. Seguito del già noto Alien Breed uscito nel 1991 per macchine Amiga con 1mega di ram a bordo, ma con tutte le migliorie del caso. Uno spara e fuggi con vista a volo d’uccello, immerso in labirinti stile Gauntlet, con nemici e ambientazione in stile Alien. Il tutto condito con una spruzzatina di elementi adventure (nella ricerca di chiavi e relative vie d’uscita), più una realizzazione tecnica di prim’ordine, per uno dei titoli più potenti realizzati da questo Team Inglese.

    Come già detto, qui si sfrutta a pieno il chipset AGA; un Rico Holmes in grande spolvero tira fuori ambienti disegnati a mano con 128colori a schermo di una nitidezza disarmante. Dettagli e sfumature cromatiche sono all’eccesso dell’estetica, evidenziando sia la capacità artistica di Rico, sia la potenza dell’AGA, chiudendo il tutto con bellissime schermate d’intermezzo in Ham8 tra un livello e l’altro, di bellezza e pulizia impensabile. Ancor di più fa Allister Brimble con la parte sonora: musica incisiva e pompa stereo nell’intro, niente musica d’accompagnamento durante il gioco ma effetti sonori e sottofondo da claustrofobia acuta. Ed è proprio la claustrofobia degli ambienti uno dei punti forti del gioco; entrare nel mondo di AlienBreed 2 è come fare un salto nel buio senza sapere se mai ci sarà ritorno o se mai si toccherà il fondo. Ad ogni passo mosso nell’ambiente di gioco vi sentirete sempre come sul filo di un rasoio, l’ansia sale man mano che si va avanti nell’esplorare la mappa (tra l’altro molto più grandi che nel primo episodio) fino al culmine finale, quando una voce digitalizzata di una donna quanto mai inquietante, invita a trovare l’uscita di fretta e furia prima che l’intero ambiente salti in aria e voi con esso. Posso assicurare che la tensione procurata da questi momenti è alta e palpabile e, correre alla ricerca delle varie vie d’uscita, mentre la citata donna vi scandisce i secondi che vi staccano da una fine certa, sono da annoverare al top delle scene horror style della storia dei videogame.

    La giocabilità è elevata solo se accomunata con una buona dose di pazienza e impegno. Dimenticatevi le partite”mordi&fuggi”cui siamo sempre più abituati attualmente, Alien Breed 2 esige dal giocatore immedesimazione totale, altrimenti difficilmente supererete anche solo il primo stage. La difficoltà è tarata su livelli noti a tutti i prodotti del Team-17, quindi alta. Ma se si riesce a capire il meccanismo di gioco di cui questo videogame è padrone, ci si ritroverà una profondità in game quanto mai azzeccata, dosando le munizioni nel modo giusto, guardando il tempo scivolare via mentre le mani suderanno fredde sul joypad, alla disperata ricerca di quel terminale Intex che ci accoglierà con un”Welcome to intex network on line”.

    Questo miei cari lettori è Alien Breed 2, un gioco unico per una macchina unica, creato da un Team-17 unico, nonché tra i primi prodotti manifesto delle vere potenzialità del chipset AGA. Lontano da qualsiasi schema di gioco nipponico dettato sino allora.

    Note:
    • Posto su tre dischetti, Alien Breed 2 è disponibile anche in versione OCS/ECS con le dovute limitazioni del caso. Non aspettatevi comunque chissà quali differenze sostanziali, poiché si potranno notare solo i colori ovviamente inferiori, e qualche schermata grafica in meno, tutto il resto è il medesimo grande gioco.

    • La versione CD32 invece si trova come “regalo” in accoppiata a Tower Assault sul medesimo cd, ed è in pratica identica alla versione AGA su dischetto di cui parliamo in recensione.

    • Oltremodo, per chi acquistava una copia “originale” di Alien Breed 2 (OCS-ECS/AGA che sia) Team-17 faceva un gradito regalo. Aprendo la scatola, di fatto, oltre al gioco in questione, trovava spazio un quarto floppy contenete un gioco misterioso dal nome APACHE, sparatutto a base di elicotteri di cui parleremo altrove più approfonditamente. Quindi, per dovere di cronaca, informo tutti i collezionisti desiderosi di accaparrarsi una copia di Alien Breed 2, che per autenticità totale, dentro dovrà essere presente anche una copia di questo Apache come gioco in regalo.




    "Alien Breed 2 è tutto ciò che era il suo predecessore ma in maniera raddoppiata. La versione AGA soprattutto mostra il meglio di se, proponendo una grafica al limite del minuzioso, accoppiato a un sonoro che più cristallino e atmosferico non si potrebbe. Da giocare e rigiocare per goderne di ogni singolo e tenebroso anfratto, preferibilmente con luci spente e cuffie all’orecchio."


    Maurizio"Amy-Mor"Tirone





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    Commenti 4 Commenti
    1. L'avatar di bandito
      bandito -
      Spettacolo, me lo ricordo veramente difficile, come dici tu in linea con i giochi Team17.
      Un gioco che ha lasciato veramente il segno, ne è la prova il fatto che è stato riproposto in versione riveduta per le console odierne su 360 e PS3, vero capolavoro su tutti i fronti.
      Grande Amiga.
    1. L'avatar di P.Min
      P.Min -
      Questo gioco è impossibile! io avrei aggiunto nel commento finale: "gameplay di facili imprecazioni"
    1. L'avatar di saxabar
      saxabar -
      Apache era dato in bundle ma solo in quantità limitata, comunque bello, ci stavo giocando giusto l'altro ieri
    1. L'avatar di maxtex74
      maxtex74 -
      Capolavoro assoluto ,difficilissimo ... quanti notti insonni , merito ai grandi programmatori ,che hanno fatto la storia dell'Amiga.
      Di recente ho rigiocato alal versione AGA su CD32,massiccio e affascinante come sempre.