Fallout 3 - PlayStation 3 | Retrogaming History
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  • Fallout 3

    Fallout 3

    Davvero è necessario ricordare l’importante passato di questa saga? All’inizio, il primo Fallout vi catapultava in un mondo sconvolto da una tremenda guerra, con delle tematiche e delle meccaniche piuttosto innovative per l’epoca (il primo uscì nel 1997). Voi siete uno dei sopravvissuti alle stragi atomiche e dovrete farvi strada in questo pianeta ormai indurito dai conflitti. Ma non è uno sparatutto bellico, si tratta invece di un tattico a turni, strategico, che piacque a tal punto che ne vennero prodotti due sequel. Fallout 2, con la sua trama ancora più sviluppata, era semplicemente ancora più mastodontico del genitore. Più missioni, più possibilità di personalizzazione… per gli appassionati di RPG strategici, un acquisto doveroso. L’ultimo esponente della saga è rappresentato da Fallout Tactics, più orientato al multiplayer. Uscito nel 2001, l’online rubò un po’ di spazio alla missione in singolo e, pur essendo un ottimo titolo, ha lievemente tradito le radici della saga, che fino agli ultimi mesi del 2008 non ha avuto seguiti. Bethesda si è presa l’onore e l’onere di svilupparne il terzo vero episodio. Siamo nel 2277 e… per la trama può valere il discorso di prima per il primo capitolo: dopo i disastri atomici dei secoli precedenti, i superstiti – qualcuno per fortuna c’è ancora – cercano di tirare a campare soprattutto nei rifugi antiatomici che hanno garantito la sopravvivenza del genere umano. Qui si nasce, si cresce e si muore, ed è anche il nostro destino. Prima ancora di vedere il mondo esterno, noteremo subito l’ampiezza del gioco, che si paleserà con la creazione del nostro personaggio: molti saranno i parametri che vi verrà chiesto di indicare, ma non solo quelli fisici. Come nei precedenti episodi, avremo diverse abilità, le Special: in questo si notano le origini GdR del gioco, dato che potremo bilanciare parametri quali forza, percezione, resistenza, carisma, agilità e fortuna. Dovremo decidere come vorremo essere nel mondo che ci si spalancherà: combattenti, fanciulle, scienziati, pistoleri… Certo, una volta che si proseguirà le possibilità di personalizzazione aumenteranno di molto, con tutte le armi e le armature che potrete organizzare col vostro Pip-Boy, un Pda post-bellico che fungerà da inventario e molto di più (potrete sapere anche il vostro livello di radiazioni), ma so che state tutti aspettando che vi ricordi una certa cosa.

    Il paragone con Oblivion dev’essere presente in una recensione di Fallout 3 che si rispetti. Ebbene di differenze ce ne sono. Certo, di punti in comune ne è pieno: il viaggio che intraprenderete dal Vault 101 (il vostro rifugio d’origine) a Washington, o meglio, ciò che ne resta, è simile a quello compiuto in Elder Scroll IV. Un’ambientazione impressionante per estensione e un’interazione pressoché totale con l’ambiente circostante, nonché molte sottomissioni da completare saranno le caratteristiche comuni, ma c’è ben altro. La trama è meno slegata rispetto al predecessore spirituale, voi dovrete cercare vostro padre e, sebbene potrete fare miriadi di altre cose nel frattempo, alla fine sarà quello il destino che vi attenderà. Tanto più che, una volta giunti al termine (tralasciando tutte le sottomissioni, una dozzina di ore vi basteranno), il gioco terminerà. E non potrete comunque superare il ventesimo livello, quindi dipenderà di voi se proseguire per puro divertimento – dato che i potenziamenti cominceranno a scarseggiare, dopo comunque decine di ore, sia chiaro. Un’ altra peculiarità è senza dubbio la ricchezza dei dialoghi e delle possibilità che il mondo vi offrirà a seconda della vostra identità e del vostro comportamento adottato finora. Già, questa volta sarete voi a plasmare la trama, e basteranno pochi parametri perché gli approcci adottati dagli altri personaggi non giocanti siano radicalmente differenti, dandovi la possibilità di iniziare perfino missioni diverse. Sotto questo punto di vista, è piuttosto intrigante, anche se qualcuno potrebbe averla a male. Sarà davvero impossibile completare il gioco al 100% (non ha neanche senso), non potrete sentire tutte le frasi che i PnG pronunceranno, e ogni partita potrebbe durare decine di ore. Per fortuna, saprà mantenere ben desta l’ attenzione di chi tenterà di mettersi in gioco. Come ricordato spesso dai produttori, avrete due possibilità d’ attacco: o agirete come se vi trovaste in uno shooter, o utilizzare il Vats. Liquido subito il primo sistema, dato che è poco consigliabile. Il sistema di puntamento è lievemente impreciso e alcune armi, per le differenti peculiarità, potrebbero essere spiazzanti per molti giocatori. Considerando anche lo stile di potenziamento simil-Gdr, è consigliabile usare l’approccio del Vats, vero elemento distintivo del titolo. Tramite questo mezzo si potrà letteralmente congelare il tempo, così da poter decidere con tutta calma a che zona del corpo mirare: un nemico soffrirà se colpito alla testa, potrà perdere le armi se mirerete alle braccia, o perdere l’equilibrio se opterete per le gambe. Per alcuni tipi di nemici, poi, il busto può essere comunque una buona scelta, dipende sempre da chi ci si parerà dinanzi. Le creature che andremo ad affrontare sono ben realizzate e credibili nei comportamenti, nonché graficamente convincenti, tuttavia ciò non si può dire del mondo di gioco, certamente enorme, però minato da alcuni particolari poco piacevoli. Alcune textures sono state poco curate, ma ciò è parzialmente scusabile grazie alla grande varietà di panorami che potremo ammirare. Un punto a favore di questo monumentale gioco di ruolo/sparatutto è infatti proprio l’atmosfera e la storia di Fallout. Solo bisogna tenere conto come la libertà di esplorazione sia assai simile a quella di Oblivion, e questo potrebbe indispettire una parte importante dell’utenza, che potrebbe essere facilmente infastidita da una mancanza di immediatezza. Di contro, chi mostrerà perseveranza vedrà smentite queste parole: non c’è solo un monotono paesaggio ferito per mano dell'uomo, ma degli scorci mozzafiato, soprattutto nei particolari che contraddistinguono le città: più reali che realistiche, è palpabile la visione del mondo post-apocalittico; però, come accennato poco fa, bisogna avere la volontà di esplorare l’immenso mondo ideato da Bethesda. Le prime battute di gioco infatti sono un po’ lente, solo dopo aver affrontato alcune missioni davvero originali si riesce a catturare davvero l’attenzione dell’ utenza. Peccato solo che, una volta giunti al termine dell’ avventura, per questa console non ci sarà altro dopo i titoli di coda.

    Come in altri titoli di una certa importanza (basti solo citare GTA IV) i contenuti scaricabili di Fallout 3 sono esclusivi alle edizioni PC e X360. Qui non abbiamo la possibilità di continuare la partita dopo il termine dell’avventura e potrebbe essere frustante per molti vedere persi tutti i progressi, ed oltre a questo ricordiamo la mancanza di molte altre missioni secondarie, di cui la versione PS3 resterà all’asciutto. Allo stesso tempo, la definizione di 720p e i 30 frame per secondo, tra l’altro non sempre costanti, non rendono giustizia alle potenzialità dalla console da 5 chili, che risulta essere la più lacunosa, pur mantenendo buona parte dei pregi delle altre versioni. E ancora, un altro punto negativo è il sistema del combattimento corpo a corpo: se già comportarsi come fosse uno sparatutto sarà complicato, i combattimenti a mani nude o all’arma bianca saranno piuttosto imprecisi e poco efficaci. Intendiamoci, per chi si sente già felice di avere un enorme mondo liberamente esplorabile, in cui ogni nostra azione ha delle ripercussioni su molto di ciò con cui interagiremo, è davvero un capolavoro.



    "Fallout 3 non è un gioco per tutti. Gran parte dei – chiamiamoli così, anche se non mi piace fare distinzioni tra i giocatori – casual gamers difficilmente resisterà dopo le prime ore di gioco, che si dimostrano un po’ fiacche rispetto a ciò che incontrerete quando tutto avrà iniziato ad ingranare. Se però avete tempo e voglia, sappiate che il cronometro oltrepasserà facilmente le cento ore, bene o male ricche di missioni ben strutturate, per quanto un po’ dispersive, a causa dell’area di gioco davvero mastodontica. Unito a diversi difettucci tecnici non riscontrati nelle altre versioni, tra cui qualche rallentamento di troppo, posso confermare che si tratta di un ottimo gioco, ma difficilmente sarà apprezzato da tutti i palati.

    Stefano "Tiranytar" Torriani





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    Commenti 5 Commenti
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      Mai provato, proverò a recuperarlo
    1. L'avatar di mimtendo
      mimtendo -
      Mi dispiacque quando scoprii che il livello massimo è così basso (l'ho giocato su X360) a meno che non si abbiano DLC. Mastodontico. fallout mi è piaciuto un casino, mi ricordo l'emozione di quando arrivai al national mall e concordo sull'ambientazione, a un primo aspetto sterile e...post-apocalittica, ma che offre luoghi emozionanti. Adoro la possibilità di esplorare per il puro piacere di farlo e scovare qualche tesoro, proprio come in Oblivion. A un certo punto avevo come compagno di avventure un mutante, poverino mi sa che morì-come anche il cane, solo che quello mi durò si e no dieci minuti 0_o-. Mi piaceva molto collezionare le armi ed aggiustarle man mano (micidiale il fucile di Lincoln)
    1. L'avatar di Liqu1d82
      Liqu1d82 -
      Citazione Originariamente Scritto da mimtendo Visualizza Messaggio
      Mi dispiacque quando scoprii che il livello massimo è così basso (l'ho giocato su X360) a meno che non si abbiano DLC. Mastodontico. fallout mi è piaciuto un casino, mi ricordo l'emozione di quando arrivai al national mall e concordo sull'ambientazione, a un primo aspetto sterile e...post-apocalittica, ma che offre luoghi emozionanti. Adoro la possibilità di esplorare per il puro piacere di farlo e scovare qualche tesoro, proprio come in Oblivion. A un certo punto avevo come compagno di avventure un mutante, poverino mi sa che morì-come anche il cane, solo che quello mi durò si e no dieci minuti 0_o-. Mi piaceva molto collezionare le armi ed aggiustarle man mano (micidiale il fucile di Lincoln)
      Io avevo sempre con me il fido cane assieme al mutante mastodontico Girato in lungo e largo, bellissimo!
    1. L'avatar di For_Great_Justice
      For_Great_Justice -
      Sto letteralmente adorando questo gioco
      Ho passato più tempo a vagare per la mappa solo per cercare un luogo particolare o solo per esplorare e scoprire le storie dei vari edifici e zone, che non a fare le missioni... E ancora credo me ne manchino di posti da scoprire
      Bella la gestione del karma, bello come il simpatico Trecani commenta gli esiti delle nostre missioni a seconda di come siamo considerati e di come le portiamo a termine, appagante la crescita del personaggio, l'esplorazione e i combattimenti e lo scoprire dai file nei computer, dagli olonastri o semplicemente dai racconti dei png storie retroscena o curiosità del mondo postapocalittico di Fallout 3 e dei suoi luoghi e misteri...

      Ps: sfruttando un comodo bug del gioco mi son sbarazzato abbastanza in fretta del cane per avere DUE compagni di viaggio e adesso con al mio fianco il supermutante Fawkes e la paladina Stella Cross non c'è enclave che tenga

      Unica pecca il prezzo ancora abbastanza alto dei DLC almeno su Playstation Store, ma non so se sia una colpa di Bethesda o della Sony... Considerando che è in vendita anche la GOTY del gioco che racchiude tutte le espansioni potrebbero darla una ritoccatina ai prezzi sul PS Store visto che 10 euro a download sono abbastanza eccessivi
    1. L'avatar di Liqu1d82
      Liqu1d82 -
      Mah, io il cagnolino (utile anche per madarlo in 'missione' a rubarti equipaggiamento) ed il supermutante (TANK!) li usavo CONTEMPORANEAMENTE

      e la mitica OST dove la metti? Fantastica colonna sonora... "I Don't Want to Set the World On Fire"