Sunset Riders - Arcade | Retrogaming History
Registrati!
  • Sunset Riders

    Sunset Riders

    Il western, si sa, è ormai passato un po' di moda, dopo essere stato un genere cult per buona parte del Novecento, ispirando numerosissime produzioni artistiche, dalla musica al cinema, dai romanzi ai fumetti. Anche il videogioco è stato ovviamente influenzato da questo tema, anche se non sono poi tantissimi i titoli con questa ambientazione. Se odiate profondamente gli action shooter e le avventure del vecchio west, potete interrompere subito la lettura di questo articolo, altrimenti possiamo procedere con l'analisi di un gran bel titolo.

    Sunset Riders uscì nel 1991 da casa Konami in due versioni di cabinati, il più caratteristico consentiva di giocare fino in quattro in co-op!
    Nel gioco vestiamo i panni di un cacciatore di taglie, a scelta tra quattro personaggi disponibili: Steve, Billy, Bob e Cormano, i primi due armati di pistole, gli altri di fucile. E' uno shooter orizzontale, senza scorrimento automatico, con caratteristiche più vicine a Metal Slug che al “fratello” Contra (se creati dalla stessa software house sono fratelli no?): infatti solo le armi e alcuni oggetti provocano la morte del personaggio e non il contatto con il nemico. Lo scopo del gioco è avanzare attraverso 8 livelli zeppi di banditi e indiani e sconfiggere, al termine di ognuno di essi, un pericoloso ricercato. Non esiste una vera e propria trama, ma ci vengono mostrati i ricercati da catturare di volta in volta. Oltre ai livelli standard è presente anche un bonus stage in cui bisogna sparare alle sagome dei banditi, ma questa volta frontalmente, come nei classici giochi di mira. Il bonus stage è utile esclusivamente per l'aumento del punteggio, che è sotto forma di dollari incassati per ogni uccisione, per la raccolta di alcuni oggetti e per le taglie.

    A valorizzare una struttura di gioco alquanto classica interviene la cura profusa dai programmatori in molti particolari.
    Partiamo dagli scenari: le ambientazioni sono quelle tipiche di un film western, quindi ci troveremo a sparare nella solita cittadina polverosa, ma anche su un treno, su una montagna infestata da indiani, ecc...Bellissime alcune sequenze in cui combatteremo addirittura a cavallo! Buona l'interazione con l'ambiente circostante: è possibile infatti entrare in alcune porte, come ad esempio in Shinobi, e uscirne con potenziamenti per le proprie armi, saltare su e giù da tetti e balconi, lanciare oggetti trovati a terra (come la dinamite) e inciampare in qualche rastrello lasciato sul terreno!
    Non sono da meno i personaggi: disegnati con sprites molto grandi e dotati di un buon numero di animazioni, tutte molto fluide, con unno stile di stampo fumettistico.
    Vivace è un aggettivo che si associa bene alla grafica di questo gioco, dove personaggi e scenari sono ben caratterizzati, molto colorati e alcuni effetti visivi sono davvero ottimi.
    Anche il comparto sonoro è di buona fattura, specialmente le musiche sono adatte e ben realizzate, un po' meno i pochi effetti sonori.
    La giocabilità è ottima: semplici i comandi e grande reattività del personaggio. La difficoltà inoltre è ben bilanciata, attestandosi su un livello medio, decisamente inferiore agli shooter arcade più “cattivi” ma capace di offrire un buon livello di sfida anche a un giocatore esperto.

    Nel 1993 Sunset Riders sbarcò sia su Super Nintendo che sul Sega Mega Drive, con risultati non troppo confortanti.

    Versione Super Nintendo E' la conversione migliore, anche se presenta alcune pecche rispetto all'originale. Il numero di giocatori massimo in co-op si è ridotto da 4 a 2 e il gioco appare rallentato. Gli sprites sono più piccoli e meno dettagliati, i controlli meno reattivi. Ciò che più dispiace è la scomparsa quasi totale delle tante animazioni dei personaggi. La successione, il numero e la struttura dei livelli è invariata rispetto all'originale.




    Versione Sega Mega Drive

    Ha quasi solo il nome in comune con l'originale. Non solo i personaggi massimi giocanti in co-op sono ridotti a due, ma vengono eliminati Bob e Steve, riducendo la possibilità di scelta a Billy e Cormano. Gli sprites sono ulteriormente rimpiccioliti e i livelli sono stati ridotti da 8 a 4, cambiati drasticamente, più spogli e meno colorati. La giocabilità viene ulteriormente compromessa, riducendo i personaggi a rigidi manichini. Inevitabile la valutazione insufficiente.






    "Sunset Riders si presenta come un titolo degno di nota. I suoi maggiori pregi sono un buon impatto visivo e una validissima giocabilità, elementi che si sintetizzano in una piacevole esperienza di gioco, capace di impegnare e divertire qualsiasi giocatore. Non presenta particolari difetti, se non la totale mancanza di trama che, forse, poteva essere inserita senza troppe difficoltà."






    Altre immagini:



    Commenti 4 Commenti
    1. L'avatar di musehead
      musehead -
      Ricordo benissimo le valanghe di monetine che infilavo nel cabinato ai tempi delle medie. Non ce ne sono molti di run'n gun in salsa western e questo della Konami è davvero riuscitissimo: semplice, stilisticamente impeccabile, veloce al punto giusto! Thumbs up!
    1. L'avatar di Big_Paul86
      Big_Paul86 -
      Troppe, troppe monete c'ho speso
    1. L'avatar di Procione
      Procione -
      Idem per me per quanto riguarda le monetine
    1. L'avatar di hannibal the king
      hannibal the king -
      Gioco fantastico nella sua versione arcade... ricordo anche la delusione dopo aver provato la conversione per Mega Drive, praticamente un'altro gioco... mi rovinò il bel ricordo che avevo della versione da sala...