Flower - PlayStation 3 | Retrogaming History
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  • Flower

    Flower

    Sviluppato da Thatgamecompany, la stessa che tempo addietro creò quella piccola opera chiamata Flow sempre per PSN, la quale dimostra in questo caso la sua effettiva maturazione creando qualcosa di unico, originale, bellissimo, qualcosa che chiamarlo semplicemente “videogioco” sarebbe in parte errato e in parte riduttivo. Scaricabile dal Playstation Store ad un prezzo più che ottimo per un opera del genere, Flower è arte interattiva, Flower è poesia in movimento, Flower è ANCHE un videogioco.
    Un fiore un po’ appassito, triste, da un piccolo vaso sul davanzale di un qualsiasi appartamento osserva la grigia metropoli dominata da caos e inquinamento, ma dalla sua prigione, quasi come una memoria telepatica che si trasmette di essere vivente in essere vivente, inizia a sognare vaste distese erbose, colline dominate dalla natura, colori vivi di primavera; d’improvviso si ritrova vivo, non più in un piccolo vaso ma in un enorme prato e spinto da un richiamo misterioso decide di concentrare tutta la sua linfa vitale in uno dei suoi petali che, aiutato da Fratello Vento, inizierà un’avventura volta a scongiurare un pericolo imminente, una macchina grigia che rischia di devastare completamente il suo pianeta ed estinguere tutti i suoi simili.
    Ma non può affrontare il peso di questa grande responsabilità da solo, così passerà di fiore in fiore, avvertendo del pericolo imminente, richiedendo aiuto ai suoi simili e la sua richiesta non sarà inutile, ogni fiore deciderà di donare una parte di sè, un petalo andrà così ad aggiungersi a quello che a breve sarà un esercito di petali multicolore. Questo esercito diventerà talmente grande e forte da far rifiorire un prato seccato al sole, talmente forte da colorare le città, talmente forte da illuminare la notte, talmente forte da poter distruggere perfino la minaccia d’acciaio che l’uomo ha creato per soggiogare la Terra e tutti gli esseri che la abitano sotto il suo controllo…
    …Ma era solo un sogno, il sogno di un fiore, un po’ appassito, da un piccolo vaso sul davanzale di un qualsiasi appartamento di una qualsiasi grigia metropoli dominata da caos e inquinamento… lo stesso fiore, ma un po’ meno triste…
    Questo è Flower, un gioco insolito, un’esperienza unica, già dal sistema di controllo semplice ma intuitivo si comprendono le intenzioni dei programmatori, dove tenendo premuto un tasto qualsiasi del pad attiveremo il soffio del vento che spingerà i nostri petali in un’accelerazione graduale, il resto lo fa il sensore di movimento Sixaxis: inclinando infatti il pad a destra o sinistra, verso l’alto o verso il basso sceglieremo le traiettorie da intraprendere. L’obiettivo è semplice, passare di fiore in fiore per aumentare il numero di petali sotto il nostro controllo grazie ai quali affronteremo un’avventura che stimolerà i nostri sensi facendo rifiorire e rinverdendo inizialmente prati (in certi casi il riferimento al grande Okami è più che palese), riattivando ventole eoliche, colorando una città e… lascio a voi il resto.
    La presenza dell’opera umana durante questa esperienza si farà quindi sempre più invadente, non credo sia casuale il fatto che a gioco inoltrato, a volte, rimpiangerete i livelli iniziali, dominati da distese erbose, colline e rocce. Il senso di libertà verrà sempre più soppiantato da un’oscurità opprimente, da costruzioni d’acciaio malsane e percorse da letali scariche elettriche per poi arrivare al finale liberatorio.
    Flower non dura molto, ma le sensazioni che vi lascerà resteranno come tatuate nella vostra mente, inoltre avrete sempre il desiderio ed il piacere di riprenderlo, di immergervi nuovamente in quel fantastico mondo, come succedeva coi bei giochi di una volta. Potrebbe forse far storcere il naso a chi vede i videogiochi solo come combattimenti all’ultimo sangue, sparatorie ed esplosioni, ma è cosa comune che le opere coraggiose ed originali non possano essere comprese ed amate da tutti , Flower si farà apprezzare solo da chi ne è degno, da chi saprà aprire la mente e lasciarsi andare alle sensazioni. A quel punto, ciò che ha da donare sarà davvero immenso.






    Flower è un opera unica, originale e coraggiosa, graficamente sbalorditiva. Thatgamecompany ha curato ogni minimo particolare, da notare ad esempio l’erba e i suoi spostamenti quando il vento soffia su di essa, i colori e gli effetti di luce e un gameplay semplice ma che sfrutta appieno le caratteristiche del Sixaxis. Poeticamente parlando, direi che non esagero ad avvicinarlo a mostri sacri quali Shadow of the Colossus e Ico. In conclusione, una vera e propria esperienza sensoriale


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    Commenti 1 Commento
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      Che gioco, poetico come nessuno