Ghostbusters The Video Game - PlayStation 3 | Retrogaming History
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  • Ghostbusters: The Video Game

    Ghostbusters: The Video Game

    I fan dei Ghostbusters hanno avuto tutte le ragioni per essere felici, quando nel 2009 è uscito, per tutte le piattaforme disponibili, il gioco dedicato ai loro beniamini. Si vocifera anche di un terzo film in preparazione, oltretutto con buona parte del cast originale, quindi la soddisfazione, per chi attendeva il ritorno degli acchiappafantasmi più famosi del mondo, è assicurata. La Sony ha cercato di muoversi prima delle altre concorrenti, e per una volta c’ è riuscita. Lasciando stare l’ esclusiva temporale di circa sei mesi, potrete trovare, ad una differenza di prezzo quasi impercettibile dal gioco stand-alone, un Blu-Ray contenente il gioco assieme al primo film, grazie alla maggiore capienza di questo supporto fisico di nuova generazione (andatevi a vedere lo specialone di Super Fabio Bros sull’ evoluzione delle memorie di massa per saperne di più!). Già che c’ eravamo, si poteva includere anche la seconda pellicola, ma pazienza, è comunque un regalo gradito poter rivedere le origine di questo quartetto pronto a tutto per ristabilire l’ ordine in città. Compito non certo facile, quest’ ultimo, dato che pare che tutti gli ectoplasmi visti in passato abbiano deciso di ripresentarsi, e questa volta più incattiviti che mai. Peccato che, questa volta, sarà più difficile rispedirli nell’ aldilà, dato che non staremo assistendo tranquillamente ad un film, bensì avremo l’ onore di indossare le speciali tute dei veri Ghostbusters in prima persona! Premesso che chi si è appassionato alle vicende di questo team negli anni ’80 non perderà nemmeno tempo a leggere questa recensione, e risulterà giustamente del tutto soddisfatto da ciò che offre questo gioco, che finalmente rende onore ai suoi eroi. Bisogna pur tenere conto di ogni parametro, tecnico e non, per soppesare un giudizio che vada oltre il gusto personale, solitamente troppo soggettivo per essere considerato credibile. Perdonatemi l’ entusiasmo, ma, che diamine, sono tornati i Ghostbusters!

    In questo caso, prima ancora di imbracciare le armi, noteremo una cura per i particolari davvero fuori dall’ ordinario, anche solo udendo le voci dei protagonisti, che avranno proprio quelle degli attori originali. Sentire Aykroyd, Murray e compagni punzecchiarsi è davvero impagabile, e si sente che tutti i membri del cast hanno dato del loro meglio. La sceneggiatura è davvero ben scritta, e le sequenze animate dei piccoli capolavori. E tutto rimanderà alle vecchie avventure dei quattro, per la gioia degli appassionati. Scritto da Dan Akroyd e Harold Ramis, potrebbe davvero essere considerato come il terzo film, se non fosse che si rincontreranno gli ectoplasmi sconfitti in precedenza. Ma non dimentichiamoci dei nuovi arrivati, a cominciare dal protagonista, ragazzotto imberbe, alle prime esperienze con flussi protonici e raggi sparamelma (ci saranno, ci saranno…). Anche se lo sparamelma si utilizzerà davvero in poche occasioni, purtroppo… E dire che la rappresentazione grafica di quest’ ultimo non è niente male! Ecco, parlando di armi, state pur certi di trovarne diverse inedite, ma non commetterò l’ errore di rovinarvi la sorpresa. Ma sono decisamente al livello di ciò che già conosciamo, tranquilli. E tutte le citazioni… Ritroveremo la brava Janine, il simpatico Slimer, la storica Ecto-01, la temibile Gray Lady, fino al famoso pupazzone dei Marshmallows – tra l’ altro piuttosto difficile da abbattere – e la tremenda divinità sumera Gozer, più determinata che mai a rimarcare il suo status di divinità in terra! Ovviamente i ricordi del passato non terminano qui, anzi, si noterà una continuità coi due film difficilmente riscontrabile in altri giochi ispirati a pellicole cinematografiche. In questo, Terminal Reality, sotto l’ egida di Atari, ha svolto un lavoro davvero impeccabile.

    Ovviamente, il tutto sarà accompagnato da delle interessanti novità, a partire, s’ è detto, dal giovane protagonista. Forse un po’ poco carismatico rispetto ai grandi vecchi, ma si dimostrerà piuttosto valoroso per il ruolo che dovrà ricoprire. E come non citare gli attori digitalizzati che ci terranno compagnia? Rivelare tutto sarebbe ingiusto, ma lo sarebbe non citare anche la graziosa Alyssa Milano, vista nella serie di Streghe. Conosceremo nuovi dettagli anche sulla strumentazione, dato che vivremo la vita dell’ esorcista in prima persona. Quando avremo il compito di utilizzare il rilevatore di ectoplasmi, capiremo che la vita di questi eroi non è soltanto imbracciare zaini protonici a giocare al tiro alla fune, dato che dovremo improvvisarci detective. Certo, saranno fasi più riflessive, ma comunque si dimostreranno avvincenti, nella loro brevità. In breve si ritornerà all’ azione, essendo questo, in fin dei conti, un videogioco. Ma non si vedrà comunque l’ ora di osservare un’ altra scena scriptata (scena filmica non influenzabile) per gustarsi qualche commentino sarcastico dai nostri compagni di squadra, siatene certi! L’ avventura dura una buona dozzina di ore, e non è certo male, considerando che ciò che avverrà su schermo sarà coinvolgente proprio come se stessimo assistendo ad un film. Per fortuna la longevità è pari a sei, sette, otto volte un film di media lunghezza, a seconda dell’ abilità del giocatore (e anche del film preso in considerazione, non pensiate a qualche Signore degli Anelli a caso!), e il bello è che il divertimento non mancherà davvero mai.

    È davvero piacevole girare la base del gruppo attraverso gli occhi del novellino, e trovare tutti i gadget che poi effettivamente si utilizzeranno, e anche gli ambienti che visiteremo, nello splendore dell’ Alta Definizione, mostreranno rispetto a quanto visto nei film, con dei paesaggi che sembrano davvero spuntare dalle strade di New York! Ma non mancheranno musei, biblioteche, Non parliamo poi del resto del comparto tecnico! Le musiche sono ben orchestrate, ed accanto ai brani “classici” (l’ indimenticabile colonna sonora è sempre ottima!) udiremo ovviamente nuove tracce che ben si adattano allo stile di gioco. Gioco che si dimostrerà piacevole anch’ esso, soprattutto nelle fasi in cui si dovrà catturare il fantasma. Come fosse un lazo, non basterà però solo colpire l’ ectoplasma cui si deciderà di puntare. Si dovrà indebolire mano a mano, anche con l’ aiuto degli altri membri del gruppo, fino a piazzare una trappola sotto di lui, che lo risucchierà, con degli effetti grafici davvero notevoli, ma fedeli alle passate pellicole, ed anche alla serie animata, non certo da sminuire! I boss si dimostreranno poi devi veri ossi duri, ed i combattimenti a loro relativi vi impegneranno per svariati minuti. Tutto questo, mentre anche buona parte della città, o perlomeno dell’ edificio in cui vi troveremo, cambierà aspetto. La distruzione sarà una costante, ma qui non ci sarà nulla di casuale. Il fatto che molte delle sequenze siano scriptate non è certo un problema, il difetto è un altro.

    Per fortuna si tratta di qualcosa di poco grave, ma è abbastanza per non rendere un capolavoro assoluto questo comunque consigliato titolo dedicato ai Ghostbusters. L’ intelligenza dei nostri compagni è talvolta straniante. Dovrebbero essere dei veterani, molto superiori rispetto al novellino che interpreteremo, ma capiterà che si facciano uccidere più velocemente di noi. Non che si muoia, anzi, dato che ci si potrà soccorrere a vicenda, ma il tempo perso a far rinvenire gli altri e ad aspettare noi di essere risvegliati è più incisivo di quanto si potrebbe pensare. Fino a che, però, resterà in vita qualcuno, non si incapperà nel Game Over, e raramente la difficoltà sarà tale da far decedere tutti i nostri amici. Purtroppo si può anche notare una certa forma di ripetitività, che resterà solo un’ ombra solo se anche il giocatore si farà coinvolgere, sperimentando tutte le possibilità offerte dall’ armamentario degli acchiappafantasmi. Però questo porta inevitabilmente ad una solo moderata rigiocabilità, visto che tutto ciò a cui assisterete nella prima partita, si ripeteranno pari pari nelle successive. Per fortuna il gameplay è così piacevole che verrà comunque voglia di farsi almeno un secondo giro per questa New York attaccata da innumerevoli esseri ultraterreni.
    Altra cosa di cui sono sinceramente colpito in negativo è proprio la più assurda: il gioco, evidentemente in cantiere da molto tempo, mostra una qualità grafica indiscutibile, con ambienti solidi, tangibili, quasi vivi, grazie al motore grafico Infernal Engine, in sviluppo da sette anni, che ci regalerà ambienti affascinanti ed evocativi e quasi totalmente distruttibili, allora perché, continuo a chiedermi, non poter godere di una Alta Definizione totale, ma ridurci ad una risoluzione di 960 x 540, davvero miserella per questa console, dotata di uscita HDMI di serie, votata al 1080 x 1920? Vabbé, con un buon upscaling anche questo particolare non aggrava di molto il tutto, fortunatamente, dato che, anche dal lato artistico, siamo su ottimi livelli.

    Le armi, nella loro differenziazione, si dimostrano raramente davvero necessarie, ed anche se otterremo un armamentario di tutto rispetto, quasi sempre ci si affiderà al buon vecchio flusso protonico. Certi fantasmi, poi, magari troppo resistenti per essere aspirati nelle trappole, potranno anche essere distrutti, utilizzando particolari aggeggi creati dal buon vecchio Egon. Come non esiste una barra vitale (sostituita dall’ efficace effetto di alone rossastro quando si subiranno dei danni), non ci saranno altri indicatori per le munizioni. Infinite in teoria, in realtà non si potrà far fuoco indiscriminatamente, pena il surriscaldamento dell’ arma. Le ambientazioni, nella loro fastosità, non concedono spazio a troppe distrazioni, ma ci sarà comunque spazio per bivi o i segreti. Posto il fatto che, in ogni caso, la modalità Storia durerà quanto e anche più rispetto ad altri titoli di simile stampo (che difficilmente ne replicheranno il fattore divertimento), bisogna dire che la partita vale davvero il prezzo del biglietto, considerando anche le altre corpose modalità. Il multiplayer, ormai quasi una costante nei titoli d’ azione odierni, si dimostra ancora una volta piuttosto efficace, pur non ambendo a vette proprie di titoli improntati maggiormente su questo piano. Comunque, qualche partita online la si dovrà fare, anche solo per impersonare finalmente i membri dello storico quartetto! Sei modalità, di cui alcune davvero intriganti, saranno create ad hoc per quattro giocatori connessi alla Rete. Per fortuna, i server non soffriranno di troppi lag, ed anche se il frame-rate non sarà sempre ottimale, molto raramente si incapperà in veri problemi. Per finire, ho trovato buona e non forzata l’ implementazione dei trofei. Come è giusto che sia, buona parte di essi verrà collezionata nella prima tornata di gioco, ma per ottenere l’ agognato Platino bisognerà diventare dei veri esperti nell’ arte della cattura (e darsi da fare anche nel multiplayer cooperativo online!)





    "Cosa aggiungere? Con la partecipazione diretta di Bill Murray, Dan Aykroyd, Harold Ramis ed Ernie Hudson – oppure settate il doppiaggio in italiano, comunque buono… – si tratta di un vero e proprio atto d’ amore nei confronti dei film (e degli appassionati), e chi sarà rimasto ancorato agli anni ’80 sarà più che felice di saltare nuovamente sulla Ecto-01 per far piazza pulita di tutti quegli ectoplasmi che, chissà perché, hanno sempre voglia di fare una capatina a New York. I prodi Ghostbusters giungeranno in tempo per sventare ogni minaccia all’ ordine pubblico, ma solo se noi li assisteremo in questo gioco, che merita davvero di essere provato. E tu, chi chiamerai?"


    Stefano "Tiranytar" Torriani





    Commenti 2 Commenti
    1. L'avatar di PAROLONE
      PAROLONE -
      Che bello questo tie-in, era dai tempi di quello di David Crane sul C64 che non si vedeva una interpretazione cosi' valida dei GB. Quelli ispirati al secondo film mi avevano lasciato qualche dubbio, mentre quello del Megadrive era un action generico "pitturato" con Venkman e soci. Qui si respira proprio l'aria del film, con tanto di battute, trappole, e sorprese varie.
      Devo dire che non mi e' sembrato poi cosi' lungo, forse perche' ci ho giocato di gusto. Ho letto che l'avventura deriva dal copione inizialmente scritto per l'ipotetico terzo film, che a questo punto non mi aspetto veramente di vedere nelle sale. E' stata bella poi l'idea di riprendere i vecchi mostri del primo film, citando brevemente quelli del secondo. A pochi importa di Vigo, ma come si poteva fare il gioco senza Stay Puft?
      Peccato che nella storia manchino i personaggi di Rick Moranis e di Sigourney Weaver, perche' gli attori rifiutarono la parte. Pazienza.
      Ah, il gioco usci' in esclusiva temporale per PS3, ma solo in Europa, mentre in USA era subito multiplatform. La versione 360 americana era region-free, e cosi' importai tranquillamente. Fra l'altro su 360 c'erano lievi migliorie grafiche (piccoli particolari nelle texture "bruciate", roba cosi').
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      bel gioco gli darò una possibilità