Pipe Mania | Retrogaming History
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    Pipe Mania

    Il mercato dei remake non ha mai vissuto un periodo florido quanto quello odierno. Il media videoludico ha raggiunto un grado di diffusione eccezionale, rimanendo popolare tra quella fascia di utenti maturata nel periodo Ottanta-Novanta che, tutt'oggi, rappresenta una percentuale di acquirenti capace di innalzare considerevolmente l'età media del videogiocatore. Non stupisce, quindi, che moltissimi sviluppatori si stiano dedicando alla programmazione di prodotti ispirati alle vecchie glorie del passato, senza dimenticare fenomeni come quello della Virtual Console che è riuscita a restituire la capacità di vendere a software talvolta dimenticato.

    L' illustre antenato
    Vi ricordate di Pipe Mania? Non c'è dubbio, qualcuno fra voi avrà presente ancora nitidamente il puzzle game pubblicato nel 1989 dalla Empire. Qualcuno, appunto, non tutti. Eppure dovete sapere che, in quelli anni in cui il videogaming era ancora territorio di vasta esplorazione, il team dei The Assembly Line riuscì a sintetizzare un concept ludico di straordinaria efficacia. L'idea era delle più elementari: da un punto variabile della schermata cominciava a versarsi un liquido che andava incanalato, all'interno di un'apposita tubatura da noi costruita, verso un'altra apertura sull'area di gioco che rappresentava il punto di uscita, combinando tra di loro pezzi di tubi di forma differenti. Semplice e geniale! Tutto ciò accadeva sui computer a 16-bit, Amiga e ST, ma nel giro di un paio d'anni si assistette ad una propagazione della fama di Pipe Mania che raggiunse ben presto i computer a 8-bit così come NES e Game Boy. Ciononostante, nel processo evolutivo dei videogiochi c'è stato un momento in cui il ricordo di questo gioco ha cominciato a rarefarsi, sottraendosi al panorama commerciale forse anche perchè non supportato dai grandi nomi dell'industria.

    Verso i tubi e oltre
    Tutto ciò accadeva fino a questo 2008, anno in cui la stessa Empire ha deciso di dare una bella rispolverata al suo vecchio classico e di riproporlo per una moltitudine di sistemi tra cui questa versione per Windows. Pipe Mania ci tiene a presentarsi da subito con un look simpatico, allegro e cromaticamente sgargiante. Dopo un installazione che si accontenterà di qualche centinaio di megabytes, veniamo accolti da una presentazione fumettosa, disegnata con una perizia più che adeguata per un puzzle game e doppiata nel nostro amato idioma, dote mai troppo apprezzata. Il menu principale ci consente di accedere alle varie modalità tra cui la partita classica, l'arcade, un'apprezzabile variante a due giocatori ed una intitolata “Isola dei tubi”, realizzata come uno Story Mode. Risolvendo al meglio i vari puzzle proposti nelle varie sezioni e vincendo i relativi premi, avremo accesso ad una sala del tesoro che ci consentirà di sbloccare una serie di bonus, tra i quali spicca una sezione in cui dovremo risolvere rompicapi di vario genere in pochissimi secondi.
    Alla Empire si è cercato di fare il possibile per svecchiare un concept ormai anziano: il massimo dello sforzo è ampiamente apprezzabile nello story mode, modalità che ci metterà alle prese inizialmente con problematiche piuttosto classiche, ma che non difetterà di varietà dal secondo scenario in avanti. La mappa di gioco che ci viene presentata è caratterizzata dalla divisione in diverse zone a tematica differente (fogne, ferrovia, fabbrica, internet, ecc.) che non variano esclusivamente per il set grafico di pezzi utilizzati ma anche per obiettivi e tipologie di movimento del fluido. Se di fluido si tratterà: in Pipe Mania regna il Flooze, un elemento che scorre ma che, ai fini del gioco, può assumere le forme più imprevedibili, da un verdognolo liquido putrescente ad un trenino, senza disdegnare un bel set di paperelle. Quello che conta è che si muove in costante progressione e che sarà necessario condurlo all'uscita dello schermo evitando la sua dispersione. La rottura (parziale) degli schemi storici consente a Pipe Mania di non affogare nella melma dei remake svogliati e scevri di contenuti: qui ogni livello ha un feel sufficientemente personale e, benchè si tratterà pur sempre di temi di condutture, ci costringerà di volta in volta a variare in maniera anche importante il nostro approccio. L'unico rammarico è per la tendenza, negli schemi avanzati, a indirizzare il giocatore verso soluzioni via via meno creative, con enigmi progressivamente più punitivi nei confronti degli approcci più liberi.

    Contro un presente avverso
    Cosa deve avere un puzzle game, oggi, per riscontrare i favori del pubblico? Pipe Mania non arriva in un momento facile per il suo genere. Non perchè la massa sia insensibile a questa tipologia videoludica, tutt'altro, è proprio l'eccessiva saturazione della proposta a mettere i bastoni fra le ruote della Empire. L'ubiquità di internet ci mette a contatto con puzzle game di ogni sorta, dappertutto e in tutte le forme e Pipe Mania si trova a confrontarsi con un mercato che soffre tremendamente la diffusione di giochi gratuiti, spesso barbaramente scopiazzati da vecchi classici. Un remake, ormai, non può limitarsi ad addobbare meglio una vecchia idea, ma deve protendersi verso un rinnovamento interiore, missione completata da Pipe Mania con dignitoso successo. Pur non sorprendendo durante i primi scenari, il gioco della Empire ha il non indifferente merito di dare una svolta alla sfida proprio nel momento in cui essa lancia i primi segnali di stagnazione, conducendoci per mano alle varie novità lungo un percorso in grado di variare senza traumatizzare.
    Come anticipato in precedenza, si arriva ad un punto in cui l'innalzamento della sfida costringe il giocatore a limitare la propria inventiva, riducendo la risoluzione degli schemi ad una spasmodica ricerca del percorso vincente, soprattutto nello scenario della fabbrica, che ci tarpa un po' le ali. E', tuttavia, lo scotto da pagare per non affogare in problemi di longevità, campo in cui Pipe Mania non riesce comunque ad uscire senza qualche noia. Per quanto numerosi e variegati, i livelli sono di numero finito e la velocità con la quale è necessario affrontarli ci induce a divorarli con famelica rapidità, lasciandoci in balia delle modalità accessorie come quella classica e quella multiplayer. E', in realtà, un difetto che deriva dalla cristallina giocabilità del titolo che si risolve in frenetici tentativi che innescano un meccanismo a catena dal quale non è semplice sottrarsi.



    Considerando il suo prezzo inferiore alla media ed i valori aggiunti al concept originale, Pipe Mania risulta un remake meritevole di attenzione, ideale per ammazzare la noia delle incombenti serate autunnali.




    Sistema: PC Windows

    Casa: Empire

    Sviluppatore: Razorworks

    Anno: 2008

    Genere: Puzzle Game
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