WRC: FIA World Rally Championship | Retrogaming History
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  • WRC: FIA World Rally Championship

    WRC: FIA World Rally Championship

    A poca distanza dal suo lancio sul mercato la PSP fece subito intuire le sue enormi potenzialità nel campo delle simulazioni di guida; questo grazie a titoli del calibro di Ridge Racer, Wipeout Pure e il qui presente WRC. Tutti e tre questi giochi hanno in comune il fatto di appartenere a serie che si trascinano sui vari sistemi targati Sony sin dai tempi della PSone; ma, a differenza degli altri due, il titolo in questione si contraddistingue per avere mire decisamente più incentrate sul realismo e la simulazione. Avendo a disposizione la licenza del campionato del mondo di rally, WRC ci offre infatti la possibilità di guidare delle vere macchine su delle fedeli riproduzione delle numerose tappe del circuito mondiale.
    Pur offrendo diverse modalità di gioco in grado di venire incontro all’esigenze di un sistema handled, come la corsa singola e la gara a tempo (che ci vedranno impegnati su di un unico tracciato), è indubbio che il vero cuore del gioco risiede nella modalità campionato, che dovrebbe in teoria ricalcare in tutto e per tutto la competizione reale. Purtroppo, a causa di scelte assolutamente discutibili, il risultato finale si rivela assai differente da quanto previsto. Infatti, per poter accedere alla gara successiva, dovremo ogni volta classificarci fra i primi quattro, cosa che, oltre ad essere valida solo per il giocatore, non ha ovviamente alcuna attinenza con la realtà. Inoltre, trattandosi di sfide cronometriche, sul tracciato non incontreremo mai altre macchine al di fuori della nostra (e fin qui nulla di male), al loro posto troveremo invece la versione “ghost” dei nostri avversari, i quali, invece di partire contemporaneamente al giocatore, dovranno essere inseguiti e raggiunti lungo il percorso come se fossero partiti ognuno con un vantaggio differente. Il tutto è ulteriormente minato dalla possibilità di ripetere a piacimento ogni singola gara (a patto di riavviarla prima di giungere al traguardo), cosa che rende in teoria possibile trionfare nel campionato fin dalla primissima partita.
    Un altro aspetto che lascia a dir poco perplessi è proprio il sistema di guida, che, abbandonata ogni velleità simulativa, si contraddistingue per un approccio non molto dissimile da quello di Ridge Racer, con sbandate controllate al limite dell’impossibile e danni alla macchina che non influiranno in alcun modo sulle prestazioni della vettura. Il tutto però senza mai raggiungere gli stessi picchi di giocabilità e adrenalina che contraddistinguono il titolo Namco. Questo anche a causa di una gestione degli ostacoli decisamente incomprensibile, che si rivela indulgente su errori anche gravissimi ed eccessivamente severa con altri che potrebbero considerarsi veniali. Ad esempio mentre un eventuale fuori pista non comporterà grosse penalizzazioni in termini di tempo, in quanto il nostro mezzo verrà riposizionato sul tracciato praticamente in tempo zero (con buona pace di ogni pretesa di realismo), altre volte basterà sbavare un po’ una curva per ritrovarsi piantati contro un arbusto o un sasso apparentemente innocui, che finiranno con l’azzerare del tutto le nostre chance di vittoria.


    Anche sul fronte dell’audio WRC non brilla di certo. A parte delle buone musiche di gruppi come Franz Ferdinand e Stereolab, i vari effetti risultano approssimativi e a volte anche gracchianti, mentre la voce del copilota, che dovrebbe in teoria indicarci la direzione e l’entità della curva successiva, risulta talmente invadente e fastidiosa da spingere il giocatore ad ammutolirla tramite l’apposito menù dopo pochissimi secondi di gioco. Fortunatamente, come nella migliore delle tradizioni, le indicazioni sul tracciato ci perverranno anche da apposite icone poste sulle schermo, che risultano decisamente più tempestive e funzionali.
    Tutto da rifare insomma? Non proprio. La grafica ad esempio si attesta su degli ottimi livelli; con i numerosissimi tracciati (circa un sessantina), che grazie alla loro varietà e all’ottimo livello di dettaglio finiscono col rappresentare il fiore all’occhiello dell’intera produzione. Altro punto a favore del gioco è sicuramente l’implementazione dei differenti fondi stradali, in grado di donare al titolo quella profondità che rischiava di perdere a causa dei difetti sopra elencati. Ogni curva dovrà infatti essere impostata differentemente in base al tipo terreno, obbligando così il giocatore ad impadronirsi di diversi stili di guida in funzione della regione nella quale si troverà a gareggiare. Anche la diversificazione fra le diverse vetture appare decisamente convincente, anche se, per ovvi motivi, è difficile stabilire quanto il lavoro svolto ricalchi effettivamente la realtà.


    COMMENTO FINALE


    "A conti fatti WRC pur facendo intravedere grosse potenzialità si rivela un titolo poco più che mediocre, principalmente a causa di un sistema di guida che volendo fondere assieme elementi sia arcade che simulativi finisce col non eccellere in nessuno dei due campi, rischiando così di scontentare un po’ tutti. Non una bocciatura completa quindi, ma di sicuro un rinvio a Settembre, soprattutto alla luce degli innumerevoli titoli dello stesso genere presenti sul portatile Sony in grado di offrire un’esperienza complessiva decisamente più appagante e coinvolgente."

    Emiliano "Mastergen" Valori





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    Commenti 2 Commenti
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      Traveller's tales è meglio che si dedichi più ai platform
    1. L'avatar di maxtex74
      maxtex74 -
      Ancora la Traveller's Tales programma giochi???Pensavo fsse fallita dai dempi della PSX...