Wonder Dog | Retrogaming History
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    Wonder Dog

    Wonder Dog è l'eroe di uno dei primissimi giochi creati per il Mega CD di Sega, del quale per qualche motivo è diventato brevemente la mascotte: poco dopo la sua comparsa sulla console giapponese, il gioco viene convertito su Amiga ad opera di Core, la quale riesce a trasporre quasi perfettamente il titolo, ad esclusione della sequenza animata introduttiva. Tuttavia, il buon lavoro svolto dai programmatori Core non cambia il fatto che ci troviamo di fronte a un platform che già allora non offriva veramente nulla di nuovo.

    Riducendo all'osso (per restare in tema...) la stupida trama, quello che sembra un comune cane è in realtà Wonder Dog, cane alieno a cui è stato iniettato un siero che lo rende capace di facoltà sovrumane, o meglio sovra-canine, che dovrà sfruttare per sconfiggere la solita armata malvagia. WD sa stare eretto, correre e saltare come un uomo, planare dopo lunghi salti grazie al buffo copricapo che porta in testa e sparare proiettili sotto forma di stelline rimbalzanti. Non sembrano un granché come poteri e in effetti non lo sono, tutto il gioco è l'ennesimo platform fatto con lo stampino che non riesce ad elevarsi dalla massa.

    Innanzitutto, il primo problema è l'arma del supercane: le stelline non vengono sparate in linea retta come nel 99% dei platform esistenti, ma a seconda di quanto viene caricato lo sparo WD le lancia ad angolazioni e con potenza differenti, generando un rimbalzo contro muri e pavimenti in accordo con il caricamento di cui sopra. Qui sta il primo problema: l'immediatezza è la caratteristica vincente dei giochi di questo tipo, se devo fare dei calcoli balistici stile biliardo per cercare di colpire anche il nemico più insulso, dove sta il divertimento? Per non parlare di quando ci si deve scontrare con i boss e i mid-boss, momenti in cui anziché gestire lo sparo come inteso dagli sviluppatori ci si ritrova il più delle volte a saltare e sparacchiare in preda alla frenesia. Purtroppo, le stelline sono l'unica arma che ci accompagnerà per tutto il gioco...
    In secondo luogo, il gioco di per sé non è difficile, ma lo diventa a causa dei controlli problematici e dei difetti di gameplay che si sarebbero potuti evitare. L'inerzia di WD è eccessiva, per cui spesso, una volta iniziato un movimento, non riusciremo a cambiarlo in corsa, e a volte si ha l'impressione che il cane vada un po' dove voglia lui; per come sono strutturati i livelli, spesso accade che una volta preso il "volo" non sapremo dove stiamo per atterrare e in buona parte dei casi finiremo dritti in fondo a un baratro del quale non sospettavamo la presenza. Va bene, questi sono problemi comuni a diversi platform, però se non ci fossero sarebbe meglio... Così come sarebbe meglio se i nemici, soprattutto quelli di piccola taglia, non avessero l'abitudine di "nascondersi" dietro gli elementi grafici dello sfondo, sbucando fuori solo all'ultimo, quando noi ancora dobbiamo fare i necessari calcoli per colpirli (oppure premiamo freneticamente il tasto di sparo, che alla fine fa lo stesso). Ecco, quest'ultimo problema è un'esclusiva di Wonder Dog di cui avremmo fatto volentieri a meno, e che costringe i giocatori a sparare a casaccio. Così facendo viene meno pure il concetto di "sparo preciso" che i programmatori hanno tentato di introdurre!
    Le pubblicità del gioco vantavano la presenza di numerosissimi punti segreti: questi in effetti ci sono, sono segnalati da piattaforme costituite da smiles, e conducono a stanzette che servono solo ad accumulare punti e qualche vita ogni tanto. Già, tutto ciò che faremo durante il gioco è raccogliere diamanti per fare punti immediati e ossa che verranno conteggiate alla fine del mondo affrontato, proseguire verso destra per arrivare in fondo al livello ed evitare il più possibile i nemici in modo da restare vivi fino al successivo scontro coi boss, tutto questo ripetuto per sei lunghi mondi. Se non altro ci sono le password che evitano al giocatore di cominciare ogni volta da capo! Beh, una cosa originale ci sarebbe: lo stile grafico, che peraltro ricorda vagamente, soprattutto nell'aspetto dei nemici, un altro e più noto gioco Core: Chuck Rock. Le ambientazioni più normali (la solita vallata, una città e un immondezzaio) sono rese surreali da una grafica dagli sfondi distorti e bizzarri; tempo di arrivare sulla Luna (fatta ovviamente di formaggio!) e su due pianeti alieni e il tutto sembrerà una qualche sorta di trip, cosa che purtroppo non aumenta la qualità del titolo.
    A completare il tutto, una colonna sonora composta di brani funkeggianti, che non sfigurerebbero in un film porno anni Settanta, ma che suonano del tutto fuori luogo in un gioco del genere.

    In sostanza, si tratta di un gioco insensato, anonimo e giustamente dimenticato dal tempo: avrei voluto esprimermi con un giudizio ancora più duro, ma visto che Core si è impegnata nel realizzare una conversione precisa ho deciso di essere "buono".





    "Wonder Dog è un gioco noioso, che non motiva abbastanza il giocatore a continuare e manca del tutto di carisma (il cane non è affatto simpatico tra l'altro, anzi è abbastanza odioso) e di quel "qualcosa" che lo distingua dall'enorme numero di platform prodotti in quegli anni."

    Federico "Boyakki" Tiraboschi




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    Commenti 6 Commenti
    1. L'avatar di musehead
      musehead -
      Apprezzabilissimo come lavoro di programmazione in senso stretto, quindi per lo scrolling fluido, parallattico e per l'ottima gestione degli sprites, ma deficitario in quasi tutto il resto. D'accordissimo con la recensione, in particolare sui controlli.

      Non mi è piaciuto nemmeno lo stile grafico, che, oltre al già discutibile e sottolineato character "fiacco", fa un uso eccessivo del dithering, al punto che i nemici più piccoli tendono a mimetizzarsi troppo facilmente con lo scenario, il che sommato alla discreta velocità dell'azione falcia la giocabilità...
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      Possiedo il gioco per Mega cd e devo dire che è carino, a me mi diverte
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Wonder Dog non è nulla di più di un platform game di livello medio dal character design abbastanza anonimo.
      Si tratta in ogni modo di un titolo dal ritmo abbastanza vivace e dalla realizzazione tecnica tutto sommato pulita, con sprite grandi, discrete animazioni, largo uso della parallasse multistrato e ambientazioni abbastanza piacevoli.

      Questo è stato il mio primo gioco per Mega CD.
      Graficamente molto simile alla versione Amiga da cui si discosta solo per una tavolozza leggermente più accesa, per l'assenza del "gradiente copper" e per una finestra di gioco più ampia (manca la barra di status presente nella versione per il 16 bit Commodore).
      Una sostanziale delusione... più che altro per il fatto che l'unico vantaggio derivato dall'hardware e dal supporto ottico è la RedBook CD Music.
      Una presentazione come quella della versione per l'add-on Sega, fra l'altro, si poteva realizzare anche su un Amiga con un dischetto in più.
    1. L'avatar di Super Fabio Bros
      Super Fabio Bros -
      Wonder Dog è un titolo nella media, divertente quanto basta, che non ha difetti eccessivi, a parte forse il controllo del personaggio non troppo preciso, ma nemmeno pregi eclatanti. Il fatto poi che sia uscito in un periodo di enorme fioritura di prodotti analoghi lo ha ulteriormente offuscato. Se avete già macinato tutti i platform 2D migliori potete dare un'occhiata al cane delle meraviglie di Core Design...
    1. L'avatar di Amy-Mor
      Amy-Mor -
      Tra il 1992/93/94, Core Design tirò fuori un nutrito numero di platform game tutti abbastanza simili tra loro, tra questi è anche noto (ma di caratura superiore) Bubba'n'Stix. Avevano tutti lo stile grafico simile, ma, tra tutti, WonderDog è il più fiacco. Troppo lineare e monotono, insomma piatto! Da non sottovalutare però, la voglia che riesce a iniettare nel giocatore di turno, spronandolo fino a farsi portare a termine, aiutati anche da una difficoltà molto abbordabile. Anche tecnicamente non si mostra male, anzi. Seppur troppo (ma veramente troppo) simile a Chuck Rock 2 per stile grafico, riesce a mettere in mostro un buon uso del parallasse, accompagnato da uno scrolling mediamente fluido. Il sonoro porta con sé la pecca della scelta di giocare o con i soli sfx, oppure con i moduli musicali, ma non con entrambi attivi (una cosa che odio!).Cmq, Wonder Dog non rappresenta il gioco da ripescare a costo della vita, e lì dove qualcuno voglia farlo, forse, sarebbe meglio si dedicasse alla ricerca della versione originale per MegaCD. Peacez!
    1. L'avatar di Morfeo
      Morfeo -
      E' un titolo anonimo però rivisto oggi su Amiga collegato a dovere fa la sua porchissima figura a livello visivo. E' che cattura troppo per la nostalgia dei super sprite del tempo...datemi retta, merita più oggi che 20 anni fa. Almeno io me lo sto rigiocando molto volentieri, nonostante all'epoca lo avessi valutato in maniera estremamente negativa.

      Se si parla di retrogame può essere rivalutato secondo me, perchè dotato di caratteristiche che rappresentano la generazione di hardware in cui è uscito quanto tanti titoli massimi e ben più belli dell'epoca. Come titolo di una generazione corrente verrebbe ignorato praticamente da tutti, come di fatto avvenne.