Killer Instinct-coin op | Retrogaming History
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  • Killer Instinct

    Killer Instinct

    In un’ epoca in cui Super Street Fighter 2 la faceva da padrone nel genere dei beat ‘em up, molte software house cercarono di emularne il successo lanciando nuovi brand più o meno simili. Tra i vari Mortal Kombat e Fatal Fury, si tuffò la Nintendo che per l’occasione scomodò uno dei suoi second party più talentuosi, la Rare e un hardware tutto nuovo e abbastanza performante, l’Ultra 64. Il team inglese, forte della sua nuova tecnica di programmazione grafica, ACM (Advanced Computer Modelling) realizzata su piattaforme Silicon Graphics (sulle quali macchine fu realizzata l'estetica di Donkey Kong Country, dove elementi tridimensionali prerenderizzati vengono usati come sprite in modo da risultare profondi e corposi), si lanciò in un prodotto abbastanza originale che, prendendo come spunto comunque il citato Street Fighter e Mortal Kombat, riusciva ad assumere una personalità propria oltre a sorprendere per delle qualità tecniche veramente notevoli per l’epoca.




    Così in Killer Instinct vediamo comparire elementi comuni a tutti gli esponenti del genere: abbiamo il classico manipolo di combattenti, per l’esattezza dieci più uno segreto, dalle sembianze più disparate e provenienti da tutte le parti del globo e anche oltre, che se le danno di santa ragione nel classico torneo organizzato dalla classica multinazionale che vuole conquistare il mondo. Ognuno di loro spinto per ragioni personali e ognuno di loro dotato di un set di mosse che ne contraddistingue il carattere. Abbiamo i soliti tre tasti per pugno e calcio divisi in veloce, medio e feroce (che poi sono gli abusati debole, medio e forte), le rotazioni, mezze lune e indietro e avanti che servono per effettuare le super mosse (palle di fuoco, uppercut e quant’altro) che tutti abbiamo iniziato a conoscere con il picchiaduro Capcom e la sempreverde parata. Niente di nuovo sotto il sole, pare, e invece Rare pensa bene di cambiare alcuni cliché e di inserire nuove feature. La più significativa, attorno alla quale ruota tutto l’impianto di gioco, è il sistema di “combo”. Infatti in KI ogni giocatore ha la possibilità di iniziare una combo da una semplice mossa. La bravura sta nello studiare bene come concatenare i vari calci, pugni e via discorrendo in modo da ottenerne una più o meno lunga e brutale. Purtroppo non è data al giocatore una massima espressione di libertà nel creare le combo perché le varie soluzioni sono quelle prestabilite dai programmatori, lasciando a chi gioca solo la possibilità di scoprire come eseguirle. Per evitare di subire sempre combo, in Rare hanno pensato di prevedere la Combo Breaker, una particolare sequenza di tasti (diversa per ogni personaggio) che spezza l'azione dell'avversario. Altra particolarità è l’aggiunta della Ultra Combo, una speciale mossa finale molto spettacolare da concatenare a quella già in esecuzione quando l’energia dell’avversario è agli sgoccioli (segnalata da una piccola barra lampeggiante color sangue). Non contenti, i programmatori hanno omaggiato Mortal Kombat, regalandoci anche una sorta di Fatality e di sbeffeggiamento diverso per ogni combattente. Infatti, prima di morire, l’avversario rimarrà in piedi per qualche secondo, lasciando all’utente il tempo di effettuare una speciale combinazione di tasti atta a finire il malcapitato nel modo più cruento (è anche possibile, in alcuni stage, con un colpo ben assestato, lanciare l’avversario fuori dallo schermo) oppure a prenderlo in giro (e chi ha giocato ai titoli Rare troverà in alcune mosse finali il loro classico umorismo).

    Il sistema delle combo, dunque, risulta essere spettacolare e divertente, specie assistendo alla partita di un giocatore esperto, ma anche di facile apprendimento: un utente più smaliziato dopo poche partite riuscirà ad effettuare combo già abbastanza cattive e gratificanti. Purtroppo però a non gratificare è l’effettiva utilità delle stesse, cosa di per sè grave data l’importanza che ricoprono nell’economia di gioco. Capita infatti che bastino quattro pugni dati a caso, pigiando tasti come forsennati, per togliere più energia di una combo di sette/otto colpi. In più, spesso capiterà di giocare sull’attesa, aspettando che l’avversario compia il primo passo per parare il suo colpo e partire al contrattacco. Questo comporta non solo una tendente diminuzione della frenesia dei combattimenti ma anche una monotonia totale nei vari incontri in doppio in cui due esperti attendono il passo falso dell’avversario e scoraggiando, dunque, l’uso delle combo. Delle volte capiterà anche che un giocatore con migliaia di partite all'attivo possa perdere con un novellino solo perché questi, non conoscendo alcuna tattica speciale, dà calci e pugni a caso con l’effetto già menzionato poco sopra. Non è di aiuto la CPU nelle partite in singolo, dato che questa sembra essere abbastanza tenace inizialmente per poi mostrare le sue limitazioni quando ci si rende conto che ogni avversario che si affronterà avrà un suo pattern di movimenti che, una volta assimilato, renderà più facile l’incontro.
    Altra particolarità di KI è la totale mancanza di round, o meglio, il tutto si svolge con una piacevole continuità senza una pausa vera e propria. Per intenderci, ad ogni personaggio sono assegnate due barre di energia, al termine della prima, questi stramazzerà al suolo, per poi rimettersi in piedi con la seconda barra, mentre l’avversario continuerà a tenere la sua energia, che riguardi la prima o la seconda barra.


    Tecnicamente, l’opera Rare è da analizzare da una doppia prospettiva: da come stupiva nel 1994 e da come è invecchiato. All’epoca il coin op sorprendeva per degli sprite dei combattenti molto grandi e curati, per degli effetti speciali molto spettacolari (gradevoli ancora oggi, come le scintille scatenate dallo scontro tra due “fireball” o le bellissime ombre dei combattenti, forse le migliori del periodo) e da soluzioni grafiche degli stage molto originali, in cui venivano fusi elementi 3D e filmati in CG con zoom e rotazioni, donando al tutto una tridimensionalità fittizia che però convinceva e colpiva, gasando qualsiasi giocatore che ci si avvicinasse per la prima volta. Analizzando, invece, la grafica con occhi più critici, si può notare che gli sprite, pur essendo di grandi dimensioni, non godono di molti frame di animazione e ostentano alcuni movimenti molto innaturali e generalmente non proprio belli da vedere; che gli stage, pur essendo prerenderizzati, non sono molto definiti e alcuni di essi addirittura poveri di dettagli. Menzione d’onore va però a tutto il lato sonoro: le musiche in background sono molto belle e frenetiche, cattive sul metal andante che spesso vi ritroverete a fischiettare, mentre i vari versi dei combattenti sono molto ben digitalizzati e in generale realizzati ottimamente. Incredibile è il galvanizzante speaker che sottolineerà ogni tipo di combo in maniera molto incisiva e gratificante, risultando una presenza molto gradita. Leggendario è divenuto il suo “Co-co-co-co Combo Breaker!!!”.

    COMMENTO FINALE


    "Killer Instinct è il picchiaduro che non ci si aspettava al tempo, diverso da molti presenti sul mercato e dotato di un aspetto tecnico che impressionava (e ricordo ancora il mio entusiasmo quando lo vidi per la prima volta) così tanto da nascondere i suoi difetti derivati da un sistema di gioco basato sulle combo, che, pur essendo divertente, gratificante e spettacolare, non riusciva ad integrarsi perfettamente, risultando mal bilanciato. Tutt’oggi, svanito l’effetto novità di una grafica invecchiata male, ci rimane un picchiaduro comunque ben confezionato e giocabile."


    Sandro "Sunstoppable" Prete





    Commenti 14 Commenti
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      bellissimo questo arcade, anche se preferisco mortal Kombat
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Ci ho giocato pochissimo in sala giochi... ma ricordo che lasciava letteralmente a bocca aperta per l'incredibile spettacolarità della grafica.
      Fra l'altro, come sottolineato nella recensione, l'elaboratissimo scorrimento prospettico dei fondali è realizzato tramite veri e propri filmati prerenderizzati che vengono eseguiti in "due sensi di marcia" a seconda dei movimenti dei combattenti.
      Nel 1994 un uso così massiccio di grafica 3D precalcolata non poteva non fare scalpore (e non è un caso che il coin-op Rare fosse memorizzato su un hard disk interno a causa della notevole mole di memoria richiesta per prerenderizzazioni ingame e le brevi ma spettacolari scene d'intermezzo)... così come non poteva non lasciare una profonda impressione la frenesia del gameplay e l'ardito quanto "estremo" combo system.
      Fu uno dei primi titoli che acquistai per Nintendo 64 (Killer Instinct Gold) peccato che i limiti di memorizzazione della cart costrinsero la Rare a molti compromessi sui fondali (non più precalcolati e quindi poco dettagliati) e sulle animazioni (abbastanza povere di fotogrammi).
    1. L'avatar di Big_Paul86
      Big_Paul86 -
      Picchiaduro strano. La grafica faceva da padrona così come lo stile fantasy mescolato ad un'aria post apocalittica. Ludicamente faceva il suo ma ricordo che già al tempo c'era qualcosa che non quadrava.
    1. L'avatar di toki
      toki -
      Il mio migliore amico lo prese per snes... non ci staccammo dalla tv per qualche mese!!
    1. L'avatar di maxtex74
      maxtex74 -
      Sono l'unico a cui non mai piaciuto questo picchiaduro ? non sono mai entrato nello spirito di questo coin-op e poi non mi piaceva la grafica...preferivo ributtarmi nell'immortale Street Fighter 2 o nel nuovo ,all'epoca,King of Fighters 94.
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Citazione Originariamente Scritto da toki Visualizza Messaggio
      Il mio migliore amico lo prese per snes... non ci staccammo dalla tv per qualche mese!!

      Eccellente conversione quella su Super Nintendo... ... fatte le debite proporzioni era migliore di quella su Nintendo 64 (-KI Gold- che, se non vado errato, è una sorta di "mix" tra KI e KI2).

      Killer Instinct per Super Nintendo era senz'altro uno dei titoli più invidiati dai possessori di Mega Drive... anche perchè, se non sbaglio, il KI arcade richiedeva almeno il "doppio coin" per un credito (ve lo ricordate questo dispendioso dettaglio? non ci metterei la mano sul fuoco ma mi sembra proprio che le partite a KI fossero più "costose" del normale -il cabinato con hardware Ultra 64 e hard disk interno imponeva un sostanzioso recupero dei costi-... e se poi arrivava il "classico" tipo che "giostrava" con le combo ti "macinava" in 30 secondi... scoraggiante!).
    1. L'avatar di LordBritish
      LordBritish -
      Citazione Originariamente Scritto da AlextheLioNet Visualizza Messaggio
      Eccellente conversione quella su Super Nintendo... ... fatte le debite proporzioni era migliore di quella su Nintendo 64 (-KI Gold- che, se non vado errato, è una sorta di "mix" tra KI e KI2).

      Killer Instinct per Super Nintendo era senz'altro uno dei titoli più invidiati dai possessori di Mega Drive... anche perchè, se non sbaglio, il KI arcade richiedeva almeno il "doppio coin" per un credito (ve lo ricordate questo dispendioso dettaglio? non ci metterei la mano sul fuoco ma mi sembra proprio che le partite a KI fossero più "costose" del normale -il cabinato con hardware Ultra 64 e hard disk interno imponeva un sostanzioso recupero dei costi-... e se poi arrivava il "classico" tipo che "giostrava" con le combo ti "macinava" in 30 secondi... scoraggiante!).
      In effetti ricordo anch'io KI come il primo cabinato in cui mi costrinsero a inserire DUE gettoni, bastardi! Oltretutto c'era sempre la fila... Però ricordo anche di averci giocato anni dopo con un gettone solo: probabilmente la cosa era opzionale, come per tutti i coin-op alla fine.
      Davvero ottima anche la conversione per SNES, ho fatto centinaia di partite con quella cartucciona nera: oltretutto, per la serie "tocchi di classe", c'era pure il cd con la tamarrissima colonna sonora in omaggio!

      Bella recensione Sun, evidenzia bene pregi e difetti di un titolo che è rimasto nella storia più per l'impatto visivo che per quello ludico (comunque non disprezzabile). Avendolo provato di recente in versione (cough-cough) "casalinga", devo dire che fa ancora un certo effetto, soprattutto perché mi ricordo che il monitor del cabinato su cui girava era grande come un tavolo da ping pong: sullo schermo del PC perde inevitabilmente. Sarebbe interessante anche recuperare KI2, uscito qualche anno dopo: ci ho giocato davvero pochissimo in sala, probabilmente non ebbe lo stesso successo ed era dura trovarlo, però mi dava l'impressione di aver limato i difetti del primo (assenza di prese, per dirne una).
    1. L'avatar di musehead
      musehead -
      Non sono un appassionato del genere, ma questo gioco non l'ho veramente mai digerito...
    1. L'avatar di sawyerlost
      sawyerlost -
      Citazione Originariamente Scritto da LordBritish Visualizza Messaggio
      Davvero ottima anche la conversione per SNES, ho fatto centinaia di partite con quella cartucciona nera
      Ho passato interi pomeriggi a cercare di battere Eyedol all'ultimo stage
    1. L'avatar di torque
      torque -
      Gran gioco! Rivoluzionario sistema di combo e personaggi stupendi!
      In sala c'era sempre la coda per giocarci...e al Poker andava ad un gettone!
    1. L'avatar di striderhiryu
      striderhiryu -
      Killer Instinct...non ho mai giocato all'arcade, all'epoca, anche perchè nelle sale giochi che frequentavo, strano a dirsi, non ho mai trovato il relativo cabinato (eh, sì, sono passato da SF2 a Tekken senza provare questo titolo!) ma fortunatamente ho avuto l'occasione di giocare alla sua conversione (piuttosto buona) per Super Nintendo: tra i personaggi più carismatici ricordo Combo, vero e proprio bulldozer del gioco, Glacius e Fulgore e la "leggiadra" Orchid. Ma più di tutto ricordo le epiche sfide per effettuare le combo più devastanti con l'hit count più elevato, nonchè le pseudo-fatality che sono sempre gradite!
    1. L'avatar di Viol3tIsViol3nt
      Viol3tIsViol3nt -
      picchiaduro con meccaniche utopistiche ma al tempo spettacolare e cattivissimo.
      Insieme a tekken 3 uno dei giochi che ho giocato di più in assoluto.
      Per me è stato un dio e lo osanno ancora per il carisma di tutti i personaggi.Spettacolare.
    1. L'avatar di Viol3tIsViol3nt
      Viol3tIsViol3nt -
      consiglio a chi possiede killer instinct per snes di scaricare l'emulatore dell'ultra64 e relativa rom originale.Questo è l'originale che emulo su pc ed è spettacolare.
    1. L'avatar di shinmorpheus
      shinmorpheus -
      Al Bar del paese quando arrivarono lui e Cruis'n usa fu spettacolo, un amico lo comprò per gameboy, e io poi per n64..... fu il nostro tormentone!