Star Wars: Il Potere della Forza - PlayStation 3 | Retrogaming History
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  • Star Wars: Il Potere della Forza

    Star Wars: Il Potere della Forza

    Già famosa prima della sua uscita, questa ennesima incarnazione virtuale della saga spaziale per eccellenza si distingue in partenza per il fatto di essere l’ unico videogioco con una precisa collocazione temporale tra i vari episodi. Potrebbe considerarsi un fantomatico episodio 3.5, dato che le gesta del nostro protagonista si svolgono tra le vicende del terzo e del quarto film. Ma chi è il famoso personaggio principale che andremo a interpretare? Effettivamente, non è un eroe conosciuto al cinema, sebbene ne incontreremo diversi presi dalle varie pellicole (anche Darth Maul, ma non voglio svelarvi le circostanze): impersoneremo l’ apprendista segreto di Darth Fener, fedele all’Imperatore Palpatine. Fin dall’inizio il titolo non lesinerà in spettacolarità, dato che potremo vestire i panni del Maestro Oscuro sin dal primo livello, e ne potremo gustare la grande potenza. Sarà quasi un peccato poi dover controllare l’apprendista, più giovane e veloce, ma anche più debole, almeno fino a quando non sbloccheremo i vari poteri della Forza: accumuleremo potere man mano che distruggeremo nemici o interagiremo in maniera particolarmente accorta con lo scenario, e solo i giocatori più abili – o gli appassionati più sfegatati della saga – riusciranno a ottenere tutti i bonus disponibili. Già, perché le sfere del potere saranno di diversi tipi: quelle comuni le otterremo in maniera ovvia, facendo a brandelli chi ci si parerà dinanzi, altre si otterranno soddisfacendo determinati compiti, alcuni espliciti, altri decisamente meno. Se, ad esempio, fin dall’inizio ci sarà rivelata la possibilità di ottenere alcune sfere speciali dopo aver battuto un boss tramite l’ormai classica sequenza di quick time event (come Resident Evil 4 e God of War) dopo avergli quasi svuotato la barra vitale – ma solo la prima volta, se non sbaglieremo, altrimenti niente sfera –, meno immediato è pensare di staccare alcune enormi pile o distruggere alcune navicelle tramite i poteri della Forza. Tuttavia, saranno proprio questi Poteri a fare la differenza nel gioco, e a far sì che si distingua dalla massa. Sì, perché togliendo i carismatici personaggi di Star Wars e le sequenze in computer grafica girate come fosse davvero un film, rimane un onesto gioco d’ azione: è proprio l’ utilizzo creativo dei poteri che farà sogghignare la maggior parte dei giocatori meno tolleranti nei confronti dei nemici. I poteri cui avremo accesso fin dai primi momenti di gioco saranno non solo efficaci nei confronti dei nemici ma anche, e soprattutto, divertenti da utilizzare: sarà possibile agguantare e tenere sospeso per aria un nostro avversario, per poi scagliarlo anche fuori dallo scenario, si potranno lanciare vere e proprie “onde energetiche” o creare un’onda d’urto che spazzi l’intera area circostante, e molto altro ancora su cui meglio non svelare troppo. Ovviamente, le sfere permetteranno di potenziare di diversi livelli ognuno dei nostri poteri; altre ci doneranno nuove combo tramite le quali far strage dei nemici ed altre ancora ci daranno la possibilità di rafforzarci, aumentando vari parametri della salute del nostro apprendista, inserendo una sfumatura di strategia. Dal canto mio, consiglio di aumentare la resistenza ai colpi nemici e la proprio barra vitale, più che la propria potenza personale, dato che in alcune situazioni saremo davvero circondati dai nemici.

    Considerando che non potremo occuparci di troppi nemici alla volta, e che, una volta deciso chi colpire, difficilmente sopravviverà più di due o tre colpi, meglio pararsi dai molti che attaccheranno ai nostri lati: non possiamo sempre scagliare onde di energia, abbiamo una barra anche per quello. Tuttavia, differentemente rispetto la barra vitale, quella della Forza si ricaricherà nel giro di pochi istanti, momenti comunque delicati in certe situazioni. Altra grande protagonista dei combattimenti sarà la nostra fidata spada laser, alla quale potremo anche cambiare colore, e che utilizzeremmo con sommo piacere, se non fosse che basterà una ripetuta pressione del tasto Quadrato per avere la meglio su gran parte dei nemici; sono esclusi i boss e i nemici dotati di un qualche tipo di scudo, i quali ci costringeranno ad un oculato utilizzo della Forza, e non sempre basterà, dato che sarà anche necessario studiare per bene i vari scenari.

    Il rischio della ripetitività è comunque parzialmente sventato dal fatto di dover affrontare diverse situazioni in maniera spesso dissimile, poiché, oltre alle canoniche fasi affetta-tutto, tenteranno di ostacolarci, dislocate in punti ben studiati, altre fasi che metteranno facilmente in difficoltà molti giocatori: una su tutti, la distruzione, solo tramite le nostre abilità, di una enorme nave da guerra, fase decisamente adrenalinica. Scegliendo però un basso livello di difficoltà, nessun giocatore avrà davvero problemi ad arrivare al finale, che effettivamente non tarda troppo ad arrivare, rendendo vano un po’ tutto l’ impegno profuso nel perfezionamento del nostro alter-ego digitale. Se infatti noi miglioreremo a vista d’ occhio, i nostri avversari non modificheranno mai le loro strategie d’attacco, rendendoci la vita difficile solo in alcune rare situazioni in cui il terreno di gioco sarà a noi avverso (corridoio stretto più raggio della morte al centro uguale brutta situazione).

    Per quanto riguarda l’effettiva durata del titolo, purtroppo, bisogna dire che si assesta in non oltre le sette-otto ore di gioco, e neppure fermandosi ad ammirare gli stupendi scorci creati dai grafici è possibile superare la decina di ore. Davvero un peccato, perché ci si adatta davvero bene al sistema di gioco, i panorami dei vari pianeti sono davvero ben realizzati e anche durante i combattimenti sarà facile gettare un occhio alle zone circostanti per ammirarne la maestosità. Peccato che, a causa anche della sua brevità, pur riconoscendo il divertimento senza frustrazioni che accompagnerà il giocatore per tutto il dipanarsi delle vicende, i titoli di coda potrebbero spuntare nel giro di un fine settimana libero da impegni, ed è un vero peccato. Avrebbero potuto allungare un po’ il buon brodo creato.

    Stefano "Tiranytar" Torriani


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