Jade Empire - Xbox | Retrogaming History
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  • Jade Empire

    Jade Empire

    Il successo di pubblico e critica ottenuto da “Knight fo the Old Republic” fu talmente ampio da spingere la Microsoft a commissionare alla software house responsabile del progetto un altro rpg che ne riprendesse le meccaniche. In seguito all’accettazione del lavoro, la Bioware dovette però accantonare lo sviluppo del secondo episodio dedicato alle gesta dei cavalieri Jedi, per il quale finì col raccomandare alla Lucasarts gli altrettanto talentuosi ragazzi della Obsidian.
    Il legame che intercorre fra il qui presente ed il bellissimo Kotor è pertanto di quelli a doppio filo. Infatti, oltre al motore grafico, Jade Empire condivide con quest’ultimo anche lo stesso sistema di allineamento, il quale condizionerà sia lo sviluppo della storia che l’accesso a determinati poteri per il nostro personaggio. Ogni scelta effettuata nel corso dell’avventura andrà perciò ad incidere su di un apposito indicatore, determinando la nostra appartenenza al sentiero della mano aperta o a quello del pugno chiuso (ossia l’equivalente del lato chiaro ed oscuro della forza).





    Le somiglianze fra i due titoli si esauriscono però qui, in quanto sia l’ambientazione che il sistema di combattimento risultano del tutto rivoluzionati.
    Se in Kotor venivamo catapultati all’interno dell’universo fantascientifico di guerre stellari, in Jade Empire ci ritroveremo a scorazzare fra le città di un antico paese orientale, chiaramente ispirato ai fasti della Cina imperiale. Il nostro alter ego sarà pertanto un giovane esperto di arti marziali, deciso a vendicare il proprio maestro e a smascherare un terribile intrigo di corte in un’avventura in cui non mancheranno colpi di scena accompagnati da altrettanto repentini cambi di fronte.
    Abbandonato il classico impianto alla D&D, Jade Empire ci delizia con un completissimo sistema di combattimento totalmente in tempo reale, che trova svariati punti di contatto con i classici picchiaduro a scorrimento. Nella fattispecie, potremo gestire, tramite la croce direzionale del nostro pad, ben quattro stili di combattimento, da scegliersi fra altrettante tipologie di attacco, tutte contraddistinte da particolari bonus/malus nei confronti delle differenti classi di avversari. Nella pratica, le possibilità di personalizzazione di Jade Empire appaiono quasi illimitate. Potendo scegliere fra svariate decine di stili differenti, equamente suddivisi fra attacchi a mani nude, all’arma bianca, magici o trasformazioni; trovare la combinazione che meglio si confà al nostro stile di combattimento e all’allineamento scelto nel corso dell’avventura, si configura come un vero e proprio gioco nel gioco, in grado di rendere ogni partita a Jade Empire un’esperienza quasi unica ed irripetibile. La sola varietà non basta però a descrivere le enormi potenzialità del titolo Bioware. L’elevato spessore tecnico/strategico offerto da un siffatto sistema è infatti accompagnato da una giocabilità fuori parametro; che trova nella spettacolarità e nell’immediatezza dei combattimenti il proprio migliore alleato.



    Tecnicamente parlando il titolo Bioware propone delle ambientazioni molto curate sia sotto il profilo del dettaglio che sotto quello prettamente artistico. Pur non impressionando per la qualità delle tessiture o per l’eccelsa modellazione poligonale, Jade Empire non fallisce nel restituire al giocatore un mondo altamente credibile, ricco di stile e personalità.
    Sullo stesso ottimo livello si dimostra anche il comparto audio, grazie alla presenza di effetti sonori ed ambientali mai fuori luogo ed egregiamente implementati.
    Per quanto concerne la storia non possiamo che toglierci tanto di cappello di fronte a cotanta grazia. Infatti, il costrutto narrativo proposto racchiude in sè tutte quelle caratteristiche capaci di rendere grande qualsiasi gioco di ruolo. L’incredibile realismo, l’assoluta maturità dei temi trattati e la presenza di numerosi quanto inaspettati colpi di scena contribuiscono non poco ad innalzare il livello finale di un prodotto fin qui praticamente inappuntabile. L’unica critica a cui Jade Empire finisce col prestare il fianco risiede pertanto nella sua relativa brevità, nonostante la struttura stessa del gioco e la presenza di finali multipli rappresentino un ottimo incentivo a rivisitare l’avventura almeno un paio di volte. Una storia tutto sommato corta, l’esiguo numero di side-quest e una gestione dell’equipaggiamento assai semplicistica, restituiscono la sensazione di un prodotto meno completo ed immersivo del pluri-acclamato “Kotor”.
    A parte tali difetti, il titolo Bioware mette sul piatto un incredibile mole di qualità, rendendo l’esperienza finale qualcosa di assolutamente appagante e divertente.



    "L’eccelso impianto narrativo ed un sistema di combattimento frenetico ed articolato fanno di “Jade Empire” un punto di riferimento per tutti gli amanti degli action rpg, che potranno ritrovare nel qui presente tutto il fascino ed il misticismo dell’antico e misterioso oriente, nonché un simpaticisimmo minigame ispirato ai classici shoot’em up a scorrimento verticale."

    Emiliano "MasterGen" Valori





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    Commenti 2 Commenti
    1. L'avatar di Viol3tIsViol3nt
      Viol3tIsViol3nt -
      bellissimo questo titolo,non perfetto ma da fare assolutamente!!
    1. L'avatar di PAROLONE
      PAROLONE -
      All'epoca il mio negoziante lo chiamava "JEDI Empire", e non voleva capire che non c'entrava nulla con Star Wars!
      Ricordo la simpatica scritta presente almeno sulla versione USA: "dai creatori del Gioco dell'Anno 2003". Si riferivano a Kotor, ma non lo nominavano perche' apparteneva ad un altro editore, EA anziche' Microsoft.
      Spigolature a parte, in quanto a grafica e' stato uno dei punti migliori della X1, con alcune ambientazioni mozzafiato. Un po' meno interessante il gameplay, che dietro la sua sovrabbondanza di stili e tecniche e' meno profondo di quanto sembri: la maggior parte dei nemici si possono affrontare con uno stile a mani nude qualunque, ogni tanto servono le armi (le avro' usate due volte), la tecnica del Ladro di Anime e' utile per recuperare MP, e infine c'e' la Concentrazione, che e' indispensabile solo contro il boss finale. Insomma, una volta preso il ritmo gli scontri scorrono senza molta tattica, un po' come in Kotor, dove un Sith Lord poteva piastrellare i livelli usando il sangue dei nemici a forza di Force Lightning (tipo il signor Pewterschmidt/Palpatine nell'ultimo film di Family Guy).
      Per ultimo, carina la trama, con un altro colpone di scena tipo quello di Kotor.