Air Zonk-PCEngine | Retrogaming History
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  • Air Zonk

    Air Zonk

    Bonk, il piccolo cavernicolo dalla testa enorme, è praticamente la mascotte del PC Engine (considerato anche che il suo nome originale è PC Genjin): in questo gioco però impersoneremo un suo lontanissimo discendente, Air Zonk, o PC Denjin, abitante del futuro (somigliante a una versione punk di Astro Boy, e così realizzato esplicitamente perché alla NEC volevano legare la console a un personaggio più "cool" rispetto a Bonk) che ci trasferirà dai classici platform d'ambientazione preistorica in uno sparatutto a scorrimento orizzontale.
    La struttura generale del gioco ricorda un altro shooter per PCE, Coryoon: livelli divisi in due parti con mid-boss e boss principale, power-up che fungono da scudo nel caso si venga colpiti, azione rapida e personaggi al nostro fianco che fungono da pod addizionale. Riguardo ai controlli, con un tasto del pad si spara, mentre tenendo premuto il secondo tasto si carica l'arma che abbiamo al momento: come intuibile, maggiore sarà la pressione del tasto, più potente sarà l'attacco rilasciato. Se invece terremo premuto il tasto senza lasciarlo verrà attivata la smart bomb e Zonk apparirà sempre più sforzato e teso in volto e alla fine vomiterà (!) una bomba capace di distruggere tutti o quasi i nemici su schermo. C'è una buona varietà di armi differenti, che vanno da boomerang a un raggio elettrico, da carte da gioco a tagliole e altro ancora, ciascuno con il proprio attacco secondario più o meno devastante e bizzarro. Inoltre, posizionarsi in modo che un nemico ci stia dietro farà attivare automaticamente i retrorazzi di Zonk, un ottimo modo per liberarsi di avversari troppo insistenti.

    I designer sono comunque riusciti nell'intento di mantenere la maggioranza degli elementi di gameplay presenti nei giochi di Bonk, nonché il suo particolarissimo stile demenziale. Sono infatti presenti alcune versioni "futuristiche" di quasi tutti i soliti nemici, gli smiles da raccogliere, le piante che rilasciano bonus vari e soprattutto le assurde trasformazioni del nostro eroe, che ora andremo ad affrontare in dettaglio.
    Prima di iniziare la partita ci troveremo di fronte la selezione del livello di difficoltà e una schermata con alcuni personaggi uno più strambo e delirante dell'altro: costoro sono gli amici di Zonk, nonché personaggi di supporto che fungeranno da pod nel corso dei livelli. Il gioco ci offre la possibilità di scegliere quale di loro ci accompagnerà per ogni livello, così come di lasciare al caso questa scelta oppure di percorrere da solo i livelli. Quest'ultima scelta è decisamente sconsigliata perché, oltre ad aumentare la difficoltà, toglie al gioco buona parte del divertimento e della sua ragione d'essere, come vedremo a breve.
    Distruggendo le varie ondate di nemici otterremo i classici smiles, una costante della serie: una volta ottenuto un certo numero di questi, ne apparirà uno gigante provvisto di occhiali da sole (l'elemento distintivo di Zonk e della sua truppa). Raccolto questo, comparirà al nostro fianco l'amico di turno che ci aiuterà nella missione con uno sparo standard uguale per tutti. Una volta raccolto un secondo smile gigante si scatena l'inferno, oltre che il potenziale comico del gioco in quanto Zonk e l'amico di turno si fonderanno, trasformando il nostro eroe in un nuovo personaggio ancora più stravagante (sempre con la sua faccia incazzata, però!) e dotato di un attacco speciale più o meno potente! Per fare qualche esempio, il missile lo trasforma in un'astronave, una navicella simile a una pagoda lo farà diventare una specie di giapponese antico che genera tornadi agitando un ventaglio, la palla da baseball lo muta in un lanciatore del suddetto sport che spara palle in ogni direzione, il "cane" in un botolo ringhioso che spara l'onomatopea dell'abbaio ("BOW") e così via, in un autentico delirio che non ha nulla da invidiare a Parodius e simili.
    Tra l'altro, la fusione garantisce a Zonk svariati secondi di invincibilità, motivo per cui è sempre meglio cercare di abbattere quanti più nemici possibile per avere sempre a portata di mano gli smiles giganti! Attenzione però: a differenza che in Coryoon, i nostri amici possono essere danneggiati, quindi se vedete che iniziano ad emettere fumo cercate al più presto di ottenere uno smile gigante per ripararli, altrimenti verranno distrutti e si dovrà cominciare da capo il ciclo.

    Da notare come ogni amico possa essere al nostro fianco solo in un unico stage, probabilmente per prevenire l'utilizzo continuo dello stesso personaggio di supporto. Infatti alcune fusioni sono nettamente più potenti rispetto ad altre: per dirne una, la fusione con la mummia ci trasforma in una sorta di missile-trivella capace di distruggere i boss in pochi secondi, mentre ad esempio il giocatore di baseball è decisamente scarso in quanto i suoi proiettili non sono molto potenti e in più necessita di qualche tempo per caricarli.
    Quella che poteva essere solo un difetto di gameplay si trasforma però in una feature del gioco dal momento in cui ci si ricorda che è possibile scegliere l'accompagnatore all'inizio di ogni livello, per cui è meglio usare subito le trasformazioni più scarse e tenere buone le più efficaci per i livelli finali.



    Tecnicamente Air Zonk è piuttosto ben riuscito, con una grafica coloratissima e molto pulita, sfondi dotati di vari strati di parallasse (presenti ovunque ma evidenti soprattutto nel secondo stage, la città e la sua discarica), rallentamenti ridotti al minimo e sprites magari poco animati ma dal design molto simpatico e originale (uno dei più bizzarri è un boss che parte come sacco per la spazzatura per poi rivelare un ammasso di rifiuti simile a Pizza Margherita di "Balle spaziali"...). Molto divertente la citazione dei giochi di Bonk verso la fine dell'avventura, con una preistoria ricostruita in cui però tutti i dinosauri si scoprono essere dei robot! Il sonoro allo stesso modo si difende bene sia per le musiche sia per gli effetti sonori, anche se non c'è nulla di particolarmente memorabile. L'unico problema è che spesso lo schermo è talmente saturo di nemici, bonus, proiettili generati dagli attacchi speciali e via dicendo che è difficile capire cosa stia accadendo e spesso si possono perdere preziose vite per nulla.
    Il difetto principale del gioco, però, riguarda durata ed estensione dei livelli: se da una parte sono piuttosto lunghi per essere gli stage di uno sparatutto (con conseguente noiosa ripetizione dall'inizio se si muore al boss di fine livello), dall'altra sono solamente cinque, per cui appare insensata la scelta di elargire infiniti continue; sarebbe stato meglio magari dividerli in due parti e limitare la possibilità di continuare. Bocciata anche l'idea assai scontata di farci riaffrontare tutti i boss al termine del gioco per allungare un po' la fase finale.

    Nota: Zonk tornerà nel seguito dal demenziale titolo "Super Air Zonk - Rockabilly Paradise", più povero tecnicamente e più semplice da completare del predecessore.





    "Tutto sommato, comunque, Air Zonk è un buon lavoro di Red nel campo degli shooter: la ripetitività e la scarsa longevità connaturate al genere sono compensate dalla geniale idea delle fusioni e dal grande numero di armi secondarie disponibili, che invogliano a rigiocare più volte il titolo, se non altro per vedere quali altre stramberie si sono inventati gli sviluppatori. In definitiva Zonk ha poco da invidiare al suo lontano cugino paleolitico."

    Federico "Boyakki" Tiraboschi




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    Commenti 1 Commento
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Uno shoot 'em up davvero divertente e dotato di una realizzazione tecnica molto buona... e la cosa non stupisce, visto che gli sviluppatori sono gli stessi di Gate of Thunder e di Lords of Thunder. Ottime, peraltro, anche le musiche che, senza dubbio, riescono a sfruttare appieno il chip audio del PC Engine.