Gabriel Knight 2: The Beast Within-PC | Retrogaming History
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  • Gabriel Knight 2: The Beast Within

    Gabriel Knight 2: The Beast Within

    Il seguito di Gabriel Knight ebbe il merito di mostrare al mondo videoludico che creare una commistione tra film e videogioco non era utopia ma, anzi, decisamente fattibile e la ricetta era semplice: avere bene in mente che si stava sviluppando innanzitutto un prodotto ludico, dotato di una propria attrattiva e personalità, senza piegarsi a priori alla componente cinematografica, con quest'ultima che era solo il mezzo tramite cui esprimere un qualcosa già valido di suo che sarebbe stato semplicemente impreziosito da tale media. Troppo spesso i film interattivi del periodo erano semplici manifestazioni di forza bruta, sequenze su sequenze cui al povero giocatore spettava il compito di assistere quasi passivamente; se si aggiunge che molti di essi erano accostabili a veri e propri B-movie, quindi nemmeno valevoli di troppa attenzione... poche volte si andava oltre il laser game, genere assolutamente dignitoso ma in ultima analisi non era quello che gli sviluppatori intendessero ottenere e ancor meno ciò che gli acquirenti volessero giocare. L'impressione era che nel creare un "film interattivo" si tenesse conto solamente della prima parola, saltando bellamente la seconda.

    La Jansen non si era lasciata intrappolare da questo tranello e in GK2 la componente cinematografica serve solo a rendere la vicenda più realistica, cosa già di suo assodata in virtù della solita ottima storia creata dalla scrittrice che, ancora una volta, mischia sapientemente realtà e finzione, fatti storici realmente accaduti a leggende e voci, in cui l'abile Jane sguazza a proprio agio per mettere in piedi una vicenda tutta nuova ed intrigante. personaggi del precedente (e ovviamente i nuovi) compaiono quindi sotto una nuova veste, impersonati da attori in carne ed ossa; qualcuno storcerà il naso, perchè probabilmente un videogioco dovrebbe permettere al giocatore di fantasticare e l'idea di dare un volto ai protagonisti va a far decadere ogni forma di immaginazione. Per quanto mi riguarda, pur perplesso di fronte agli attori scelti per interpretare Gabriel e Grace, non posso negare di aver apprezzato e non poco ogni sequenza con l'impressione che per una volta la definizione di film interattivo sia usata non a sproposito (siamo distanti anni luce da un prodotto riuscito solo a metà come Phantasmagoria).



    La vicenda prende le mosse da Gabriel, trasferitosi a Rittersberg nel castello di famiglia di Schloss Ritter, in cerca di ispirazione per il suo nuovo libro, ormai consapevole della sua figura di Schattenjäger (cacciatore d'ombre). La sua tranquilla permanenza nel luogo bavarese verrà turbata dagli abitanti del villaggio che, di fronte all'ennesima sparizione di una bambina ad opera, pare, di un lupo, lo interpelleranno. La storia di GK2 (quella più squisitamente horror della trilogia) come è facile intuire, prende in esame la licantropia ma ciò non starà a indicare che ci troveremo innanzi a dei lupi mannari e basta, perchè il suo sviluppo avverrà sempre con lo stesso rigore con cui la Jansen aveva trattato la questione voodoo nel precedente e, per l'ennesima volta, oltre ad approfondire l'argomento, lo intreccia con un'altra vicenda affascinante e misteriosa, da sempre oggetto di studi e tesi: la figura ambigua, discussa e particolare di re Ludwig II di Baviera, sovrano tanto amato dal popolo perchè dispensatore di ricchezze e sfarzo, quanto discusso da molti suoi contemporanei per l'eccessiva opulenza e l'eccentrica personalità; inoltre l'attenzione si soffermerà sull'amicizia che quest'ultimo strinse col compositore Richard Wagner, vera icona tedesca (autore, tra l'altro, dell'arcinota Cavalcata delle Valchirie) e su una sua fantomatica opera perduta.



    Inutile sottolineare l'abilità della scrittrice nell'incastonare alla perfezione le dicerie sul conto di tale carismatico personaggio (che ben si prestava a divagazioni più o meno fantasiose) con la storia horror che fa da sfondo alla vicenda: i risvolti sono sempre originali, meritevoli di attenzione e sorprendentemente coerenti. Non il solito calderone in cui tutto si intreccia alla rinfusa ma una chiave di lettura, personale e originale ma non per questo assurda, di una vicenda storica già di suo sopra le righe e mai totalmente chiarita. Certo buona parte è farina del sacco della Jansen eppure difficilmente si storcerà il naso di fronte alle conclusioni cui GK2 porta il giocatore. Tecnicamente siamo su ottimi livelli: certo, oggi la grafica non farà lo stesso effetto di un tempo, ciononostante vedere gli attori che si animano di fronte alle nostre scelte, l'interazione con quel mondo così realistico è davvero appagante e galvanizzante; c'è uno sforzo notevole dietro e si vede, anche se la qualità propria dei filmati è quella che è.



    La colonna sonora è sublime, mai invasiva ma puntuale nel sottolineare ogni situazione con discrezione e, ove occorre, magniloquenza, senza dimenticare la bellezza di alcune composizioni, vere arie operistiche, anche slegandole da tale contesto. Il doppiaggio in italiano è eccellente: la voce di Gabriel all'inizio farà storcere il naso a qualche appassionato di anime perchè affidata a Luigi De Rosa (il doppiatore di Crystal il Cigno dei Cavalieri dello Zodiaco) ed è strano associarla ad un altro personaggio ma la sensazione di deja vu lascierà ben presto spazio all'ottima recitazione, con un Gabriel davvero in grande spolvero, ironico e tagliente, idem per quella di Grace, con cui ci passeremo il testimone in varie occasioni e che, in quanto a carisma e arguzia, non ha davvero nulla da invidiare al suo partner. Le altre voci non sono da meno, con un ottimo e realistico accento tedesco ad impreziosire i dialoghi (qualcuno potrà non gradire ma siamo o non siamo in Germania? E' ovvio che i nostri interlocutori parlino con questa cadenza).



    L'interfaccia è al solito intelligente ed intuitiva e gli stessi enigmi mi sono sembrati decisamente più abbordabili del precedente, il che giova al ritmo del gioco e alla fruibilità della storia: non ho detto facili, diciamo fattibili. Ci sono punti in cui penare ma rispetto al primo capitolo, sono davvero un paio e con un pò di tentativi se ne verrà a capo, anche se risultano un pò frustranti alcune sezioni, come il labirinto nella foresta (in cui si morirà spesso e bisognerà procedere per tentativi. Poi starà anche all'intuito del giocatore impiegare più o meno tempo per trovare la strada giusta) e il bellissimo finale ma è giusto che sia così, altrimenti sarebbe possibile finire ogni avventura in un tempo risibile. GK2 in origine alloggiava su ben 6 cd, tanti quanti i capitoli di cui si compone, ma è stato riproposto a gran richiesta in una riedizione su un solo Dvd, per cui ci sono davvero poche scuse per non procurarselo, anzi l'unica potrebbe essere non avere il precedente; in realtà la fruibilità è comunque garantita ma sarebbe un peccato non apprezzare i riferimenti al passato e l'evolversi del rapporto tra i due protagonisti... e poi, a parte questo, è delittuoso non giocare il primo a prescindere!

    COMMENTO FINALE


    "Gabriel Knight 2 è il degnissimo seguito di un capolavoro. Pur non stravolgendolo strutturalmente e risultando, forse, leggermente meno appagante e impegnativo a livello di avventura pura, fa un passo avanti dal punto di vista narrativo e dei contenuti e dice la sua, con la solita classe immensa, anche in un campo minato come quello dei film interattivi, proponendo l'ennesima intrigante storia, splendidamente sviluppata e anche più ricca che in passato, con una nuova, realistica veste grafica."





    Giuseppe "Epikall" Di Lauro



    Commenti 2 Commenti
    1. L'avatar di JoustSonic82
      JoustSonic82 -
      Ottima recensione per un grande classico delle avventure grafiche. Erano i tempi in cui la Lucas arts dettava legge e la Sierra era una delle poche a tenere il passo. Io ho preso l'edizione in dvd più recente, ottima riedizione che fra l'altro viene venduta spesso a prezzo budget. Prima o poi cercherò di far mio anche il primo Gabriel Knight...
    1. L'avatar di falco23
      falco23 -
      Sarà per la veste visiva quanto mai realistica, ma nessun altra avventura mi aveva mai trasmesso come GK2 la sensazione di star svolgendo realmente un'indagine, e non di muovermi su binari (quando invece è ovviamente così).
      Particolare menzione merita poi la faccia di bronzo del protagonista